6 ottobre 2016

I Magnifici 7


Antoine Fuqua torna a dirigere, a 15 anni da Training Day, Denzel Washington e Ethan Hawke, dedicandosi al remake multietnico del film del 1960, e, oltre ai due "pezzi grossi" recluta Chris Pratt (che, oltre a ricordarmi mio cugino Enrico, mi ha fatto passare tipo tutti i 130 minuti del film a chiedermi chi fosse), Vincent D'Onofrio, che non ha bisogno di presentazioni, Lee Byung-hun, un coreano che ha due lauree e ha debuttato con Park Chan-wook, quindi Manuel Garcia-Rulfo, uno con la faccia da Colin Farrell messicano, nell'incredibile parte del messicano, e, last but not least, Martin Sensmeier, nel ruolo di Red Harvest, che, signori miei, c'ha due spalle che... no, niente. Comunque, fossercene di più in giro. 



Sì, lo so, lo so, ho sempre detto che gli uomini coi capelli lunghi non mi piacciono, ma ci sono pur sempre le eccezioni, no? E, oltre a Brad Pitt in "Vento di Passioni" adesso c'è anche Sensmeier. E comunque nel film ce li ha corti, ed è figo uguale. Sia dipinto sia no.
Ovviamente non vi sto a parlare del film, che tanto è un remake e la storia alla fine è sempre quella, siamo in California verso la fine del 1870 o giù di lì e ci sono un gruppo di buoni (non proprio buonissimi), nello specifico sette, che decidono di salvare gli innocenti abitanti di Rose Creek dai soprusi del cattivo di turno, tale Bartholomew Bogue, interpretato da Peter Sarsgaard.
Nel film c'è anche Matt Bomer, ma purtroppo muore praticamente durante i titoli di testa, Ed è proprio la sua vedova, alla ricerca di giustizia e, perché no? vendetta, a convincere  Sam Chisolm (Denzellone nostro), di passaggio a Rose Creek, ad aiutarla.


Ci saranno sicuramente i puristi di sto cazzo del western a dire che era meglio la versione del 1960, ma a me Fuqua alla fine non dispiace praticamente mai. Riesce a realizzare dei prodotti onesti senza pretendere di spacciarli per capolavori della settima arte, e la bionda ed io siamo uscite dalla sala soddisfatte, perché abbiamo visto il film che ci aspettavamo di vedere.
Denzel Washington, a (quasi) 62 anni fa sempre la sua porchissima figura, e anche Ethan Hawke, nonostante sia sempre più "stropicciato", è comunque sempre affascinante,

12 commenti:

  1. Denzel è un grande, snocciola magnificenza ovunque, anche nel vecchio West, il resto purtroppo secondo me non è all’altezza di Denzelone, potevano intitolarlo “Il Magnifico e i sei Mariachi” ;-) Cheers

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    1. ma va la, che se la cavano tutti benino... e poi al limite il mariachi è uno solo, gli altri cinque no! :)

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  2. Sicuramente questo film piacerà a mio padre e forse anche a me, il western è un genere eccezionale ;)

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    1. sono assolutamente d'accordo! ;)

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  3. A mio padre, che è evidentemente è amico del papà di Pietro, è piaciuto molto. Però, maledetto, non mi ha aspettato. Recupero presto!
    Washington ha 62 anni davvero? Sembro suo nonno, madò. Lo attendo tanto tanto con Viola Davis, in Fencies (spero si chiami così, almeno, la memoria non mi accompagna). :)

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    1. Ps. Le gigantografie di questa muscalosa Pocahontas qui sopra mi inquietano.

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    2. secondo me tutti i papà apprezzano il genere. Il mio lo avrebbe adorato, ne sono certa!
      Denzellone fino a dicembre ne avrà 61, comunque a certi livelli non starei a far tanto la pignola! :) E la pocahontas fidati, che ha inquietato anche me, probabilmente in modo diverso, però! :)

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  4. Cioè ... anche a me non sono mai piaciuti quelli con i capelli lunghi ... però in questo caso non starei a spaccare il capello in quattro manco io!
    (che, per dire, dopo averlo perso di vista per qualche anno sto pure riapprezzando l'altrettanto crinieruto Manuel Agnelli, novello giudice di x factor).

    Ecco mi hai dato un altro buon motivo per recuperare il film :)

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    1. no, ma infatti, non è che possiamo passare la vita a fare le pignole, ti pare?
      Comunque il film è onesto, dà quello che promette!

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  5. Sono contento di sapere che il prodotto è solido.
    Me lo godrò dal primo all'ultimo minuto, da buon uomo del West. ;)

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  6. a me di Fuqua avevano infastidito "King Arthur" e "Attacco al potere", che credo siano i suoi unici film che ho visto...
    Questo quasi quasi volevo vederlo con padre, che è un appassionato di western. Comunque ci farei la firma per arrivare all'età di Denzellone in quelle condizioni fisiche *.*

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