29 gennaio 2016

the revenant

Prendi The revenant, distribuiscilo in Italia e per magia diventa Revenant
Quindi, dopo anni, finalmente ho capito. Voi, titolisti, avete dei problemi. Ma grossi, eh?
Ma vi pesava forse il culo a lasciare l'articolo?
In ogni caso, avendo visto il film al Centrale come sempre in v.o. ho visto The Revenant.
Strnz.
In  questo caso i dialoghi sono talmente ridotti all'osso, che la v.o. non è - contrariamente al solito - un valore aggiunto.  Poi magari Di Caprio è bravissimo a parlare la lingua pawnee, ma io non lo potrò mai sapere. Quella che segue non è propriamente una recensione, ma tanto in questo blog non lo sono mai.

Questo monumento si trova in South Dakota, più o meno nel punto dove Glass, dato per morto, venne abbandonato dai compagni. Qua sotto potete vedere il vero Hugh e il buon Leonardo Di Caprio nella sua versione Glass-ata. O meglio, ghiacciata. 



La vera storia di Hugh Glass non è molto nota, si sa che venne realmente attaccato da un Grizzly e sopravvisse, che davvero il maggiore Henry lascio due volontari (John Fitzgerald e Jim Bridges) ad assisterlo fino alla morte, in quanto tutti erano sicuri che non ce l'avrebbe fatta, e che Fitzgerald raccontò a Bridges la palla degli indiani per convincerlo ad abbandonare Glass, e, più che ammazzargli il figlio (che presumibilmente non era con Glass in quell'occasione, e, che ancora più presumibilmente non esisteva nemmeno) gli fotté fucile, coltello e tomahawk, quindi Glass si fece quel mazzo incredibile più che per vendicare la morte del figlio, principalmente per riprendersi il suo fucile. E non riuscì nemmeno a confrontarsi con Fitzgerald, che nel frattempo si era arruolato nell'esercito, diventando, di fatto, "proprietà" del governo.
Siamo nel 1824.
Hugh Glass morirà una decina di anni dopo, lungo le rive del fiume Yellowstone,  assieme a due compagni di spedizione, che venne attaccata da un gruppo di Arikara, che dopo aver loro sparato, li depredò e fece loro lo scalpo.
E questa, a grandi linee è la storia vera, che potete trovare qui:  http://hughglass.org/ (dategli un'occhiata, perchè è davvero interessante).





Il film, come sanno anche i sassi, è diretto da Alejandro González Iñárritu, interpretato, oltre che da Leonardo Di Caprio da Tom Hardy, Domhnall Gleeson e altra gente, fra cui Paul Anderson che interpreta Anderson. Adesso, io non ho la più pallida idea di quale fosse Anderson nel film, però ho trovato curiosa la cosa. Poi non so se hanno affidato la parte di Anderson ad Anderson affinché riuscisse ad imparare in fretta il suo nome. Il che potrebbe far pensare che Paul Anderson non sia propriamente un fulmine di guerra. 
In ogni caso questo film ha dato lavoro a 15000 persone. E bravo Gonzalo. 
La vicenda si ispira molto liberamente al romanzo The Revenant: A Novel of Revenge (che già di suo si ispirava liberamente ecc.ecc.ecc.) scritto da Michael Punke nel 2002, e riadattato nel 2015, con buona pace della veridicità dei fatti.
Va detto che se volevamo sapere tutti i cazzi reali di Hugh Glass, potevamo cercarci un documentario su Discovery Channel e risparmiarci il lavorone di AGI, della cui bravura, per carità, non starò certo qua a discutere, dato che tutti i suoi film mi sono sempre piaciuti. 
Gonzalo, però, ascolta. Non sarebbe il caso di dare una limatina a quell'ego che ti ritrovi e che ti ha portato a dire, a proposito del tuo ultimo film “This film deserves to be watched in a temple”?
Nient'altro? 
A proposito di limatine, anche qualche minuto in meno al film non mi avrebbe fatto schifo.
Che per carità, ho capito che vi siete tutti fatti un culo tanto, che avete sempre girato con la luce naturale perché anche il tuo direttore della fotografia, Emmanuel Lubezki, che si è portato a casa l'oscar negli ultimi due anni forse si è montato un attimo la testa, che Di Caprio oltre ad aver rischiato l'ipotermia un giorno sì e l'altro pure ha veramente mangiato fegato di bisonte crudo (che se fa schifo a me che sono carnivora, figuriamoci a lui che è vegetariano...) ecc.ecc. però ecco, dopo un po' anche basta. 
Avete riprodotto il North Dakota nella Columbia Britannica e in Patagoniae ci sono paesaggi mozzafiato, riprese grandangolari strabilianti, ma dopo 3, 7, 10, 17 volte anche la maestosità dei paesaggi e delle riprese, che te lo dico a fare, inizia a essere troppo.
Ciò non toglie che ci troviamo di fronte ad un grande film - a cui la semplice definizione di "western" sta senz'altro stretta - con scene che rasentano la perfezione,
Su tutte il primo attacco degli Arikara che decimerà il gruppo capitanato da Henry costringendo i superstiti alla fuga in barca, per arrivare all'attacco del grizzly, realizzato in CGI ma così perfetto da sembrare vero... E, attenzione, nonostante nel film ci siano una manciata di momenti onirici, che io patisco come la sabbia nelle mutande, qua riescono a non disturbarmi, e quello in cui Glass abbraccia il figlio crede di abbracciare il figlio (figlio che non esiste nella realtà, e che comunque nel film è già stanco di esser morto) tra le rovine di una chiesa cattolica affrescata (ebbene sì, i gesuiti erano arrivati da quelle parti molti anni prima) è a dir poco bellissimo.


Detto ciò, che a forza di scrivere mi sto annoiando da sola, The Revenant è un grande film, dove - come ho già letto ovunque - si soffre CON Glass. non PER Glass.
Ed è vero. Non so voi, ma io durante l'attacco del Grizzly ho patito un sacco
In ogni modo, se fossi al posto di Di Caprio, dopo Titanic pretenderei una clausola contrattuale che mi impedisca di restare a mollo nell'acqua gelida. Non so se questa prova così fisica gli consentirà di vincere l'oscar, e, sinceramente, non me ne potrebbe fregare di meno. Sulla sua bravura non c'è da discutere. Come su quella di Tom Hardy, nei panni del merdosissimo Fitzgerald.
Per non parlare di Domhnall Gleeson nel ruolo del maggiore Andrew Henry, che (nel film) riesce a salvare la vita a Glass - SPOILER - anche da morto.




Tornando a Paul Anderson (quello che interpreta Anderson) continuo ad ignorare chi sia nel film, ma  ho scoperto che nella vita ha questa faccia (affatto terribile, mi si consenta) qua:


e che avevo visto (inconsapevolmente) in parecchi film, tra cui il pessimo passion e l'ottimo '71.

36 commenti:

  1. Ma questo Paul Anderson non l'ho mai visto? Sarà la controfigura dell'orso bruno, e nessuno lo dice? In quanto al film: bello, ma non balla (coi lupi). Tiferò per altri, mi dispiace Leo. Però sei stato da Papa Francesco: anche se per consolazione/ipotermia, l'Oscar te lo danno.

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    1. Io continuo a non aver capito chi fosse in questo film, in compenso ho scoperto che ha preso parte ad un sacco di film che ho visto, oltre ai due che ho citato.
      Per quanto riguarda gli oscar non so dirti, come dicevo l'altro giorno quest'anno arrivo impreparata: film? 3 su 8, regia 2 su 5, attore 1 su 4, attrice 3 su 5 ecc.

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  2. Film insostenibile e direi, forse, inutile. Non ho mai sofferto tanto come in questo film ... salvo solo i paesaggi (ma per questi poteva fare un bel documentario).

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    1. io non l'ho trovato insostenibile, diciamo inutilmente lungo, forse.
      Poi, sai, di film inutili - molto più inutili - ne ho visti cosi tanti che non saprei da dove iniziare. Diciamo che io, che sono notoriamente tignosa, più che altro non sopporto i liberi adattamenti delle storie vere.

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  3. Centrale Rules! ;-) Versione Glass-ata è un colpo di genio! Forse era Pamela Anderson, ma siccome non è un film sui bagnini hanno fanno venire giù Paul. La storia del tempio è la prova che il Gonzalo non ha più il controllo sul suo Ego, ma quello ormai da tempo.
    Sono contento che ti sia piaciuto, Tommaso Resistente manda a segno un altro colpo, se vince l’Oscar lui e non Leo, internet imploderà su se stesso ;-) Cheers!

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    1. Credo sia la sala che preferisco in assoluto, anche Tarantino esce in v.o. da loro... tanto a Torino in nessuna sala verrà proiettato in 70mm, almeno ci godiamo il film senza doppiaggio!

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  4. Una limatina l'avrei voluta pure io, il corso di sopravvivenza tenuto da Leo oltre a non emozionare troppo, annoia pure.
    Visto in v.o., e anche se i grugniti erano più delle parole, almeno ho potuto godere ancora una volta dello splendido accento di Tom Hardy, che mi manda in brodo di giuggiole!

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    1. Direi che siamo d'accordo!
      Anche se lo splendido accento di Tom Hardy, con quella parlata così sporca fa un po' fatica ad uscire... :)

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  5. Anderson Anderson potrebbe (potrebbe) essere uno dei tanti che schiatta nella prima sequenza, che poi è l'unica in cui "c'è gente". Concordo con la potenza emotiva e visiva dell'attacco dell'orso, una cosa atroce. E sì, Inacoso un tantinello s'è gasato...

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    1. Ma dici che schiatta al primo attacco Arikara (ogni volta devo andare a controllare, che a me viene da dire Arakira)?
      Perchè comunque viene segnalato nel cast, anche sul sito di mymovies, che è sempre abbastanza stringato, quindi è probabile che apra anche bocca....

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    2. Potrebbe, eh, ma non ne sono certa.
      In quella sequenza c'è un momento nel quale il Capitano Gleeson e un tale sono nascosti dietro un tronco e il tale dice "le pelli, le pelli, dobbiamo portar via le pelli" (non proprio letteralmente).
      Inizialmente mi era sembrato Tom Hardy, però poi mi sono accorta che Hardy stava sputando poco più in là.

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    3. sì, possibile. E probabilmente è anche uno di quelli che riesce ad arrivare sulla barca...

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    ¡Buen post!★MaRiBeL★

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  7. Erano tutti così capelluti che io confondevo uno con l'altro ogni 3 secondi all'inizio, quindi non ti so dire chi fosse Anderson/Anderson, sorry! E Leo forse prenderà l'Oscar, ma lo avrebbe meritato di più l'anno scorso. Dei film in competizione ne ho visti ben 6 su 8 e conto di fare l'en plein! Comunque il film a me è piaciuto, e non l'ho neanche trovato troppo lungo, non un capolavoro, certo, ma bello. (Ma cos'ha disegnato MaRiBel? Non riesco a capire... :-(( )

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    1. un film che supera le due ore è troppo lungo a prescindere... :)
      poi, se il film è bello si sopporta...

      credo che maribel abbia disegnato una mano (destra) che fa il segno OK, prova a guardarla da più lontano, come si fa con i quadri al museo! ;)

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    2. Eh, ma non mi sta tutta in una videata e non posso scrollare da due metri di distanza! :-) Comunque The hateful eight ne dura 3 di ore, sei pronta? Sei calda?

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    3. Leggermente invasivo come commentino XD
      Io sto Revenant già vedo che ci farà due palle così,a me ma sopratutto al Khal.Speriamo.

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    4. no, due palle così non credo... pure io l'ho affrontato temendo di patio, e invece non è successo, nonostante sia decisamente lungo. ..

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    5. Sai che cmq non sapevo fosse una storia semi-vera?Grazie!

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    6. e non è nemmeno la prima volta che si ispirano alla vita di Glass per un film...

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  8. Mi è piaciuta molto questa tua "non-recensione", ho imparato anche cose che non sapevo! è difficile in realtà tentare di dire qualcosa di diverso da quello che si è già visto e sentito...

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    1. Grazie mille!
      in effetti di questo film si è scritto così tanto che anche chi non l'ha visto ormai lo conosce dall'inizio alla fine.

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  9. Direi che, nonostante sia una non-recensione, abbiamo più o meno dei pareri simili. Gran film, ma che necessitava di sforbiciate e di perdersi un poco di meno...

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    1. Il problema è che è diretto da uno con l'ego ipertrofico...

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    2. Ne ha ammazzati di più l'ego che il colera, mi sa XD

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  10. Concordo, come quasi sempre, con te: una buona mezzora di meno non avrebbe nuociuto per niente. 12 nomination mi sembrano eccessive, non l'ho trovato tutto sto gran capolavoro.

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    1. Capolavoro no di certo, e non credo meriti l'oscar come miglior film, mentre ci stanno senz'altro regia, fotografia, e scenografia, statuetta a Tom Hardy, mentre su Leo non mi voglio sbilanciare, non avendo visto i film degli altri attori candidati.

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  11. Daje in questo film se lo merita Leonardino! Ahah

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    1. Dici? io non ho termini di paragone, in quanto non ho visto gli altri 4 film per cui sono candidati gli altri attori... :)

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  12. visto ieri, concordo su quasi tutto. finalmente un film in cui la natura è una protagonista sensata (capito, signor Malick?) e finalmente un Iñárritu che mi convince da cima a fondo. con qualche minuto in meno sarebbe stato perfetto

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    1. Quasi tutto? e non mi dici su cosa NON concordi?
      Non ti conosco più! :)

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    2. non l'avrei mai detto prima di guardare il film, ma l'unica cosa che non condivido di quello che hai scritto è «dopo 3, 7, 10, 17 volte anche la maestosità dei paesaggi e delle riprese, che te lo dico a fare, inizia a essere troppo». per il resto siamo preoccupantemente in sintonia :D

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    3. oh, pensavo peggio! :)

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  13. Talmente bellerrimo che l'ho già dimenticato. No, davvero, Revenant non mi ha lasciato nulla, a parte il ricordo delle immagini iniziali e quel povero cavallo. Un bell'episodio di Man vs Nature girato da dio.

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  14. Come al solito, recensioni al vetriolo! Ma quanto sarai ganza, poison?

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