21 gennaio 2016

Macbeth



Io proseguo con le recensioni tardive, ma prima o poi riuscirò a mettermi in pari... Anche se quest'anno non credo di arrivare preparata agli oscar. 
Macbeth, lo sanno anche i sassi, è una delle tragedie più famose di Shakespeare e quindi, bene o male, la storia è nota dovrebbe essere nota a tutti. Se così non fosse, occhio agli spoiler.
Justin Kurzel, semisconosciuto (per quanto mi riguarda totalmente sconosciuto) regista australiano arriva buon decimo con la sua trasposizione cinematografica del dramma scozzese. 
Fra i suoi predecessori abbiamo gente del calibro di Orson Welles (1948), Akira Kurosawa (Il trono di sangue, adattamento giapponese del 1957), Roman Polansky (1971), Bèla Tarr (1982, film per la tv), solo per citarne alcuni. Kruzel ha realizzato un'opera fedele, e, questa fedeltà a molti è sembrata una mancanza di coraggio.


Quindi, in breve, siamo in Scozia, attorno all'anno 1000 o giù di lì, e il film inizia con il funerale di un bambino, unico figlio di Macbeth e sua moglie. per poi portarci sul campo di battaglia, dove il prode generale Macbeth, barone di Glamis, coadiuvato dall'amico Banquo, ha appena sconfitto gli eserciti nemici di Norvegia ed Irlanda. La notizia della vittoria giunge fino a re Duncan, cugino di Macbeth, che ne tesse le lodi e il coraggio. 
Mentre Macbeth e Banquo son lì che se la menano parlando del più e del meno, appaiono le sorelle fatali, che, rivolgendosi esclusivamente a Macbeh lo salutano a turno come barone di Glamis, quindi come barone di Cawdor e, infine, come futuro re di Scozia. 
Il fatto di non essere neanche cagato di striscio fa un po' inchianare i cazzi a Banquo, che si rivolge alle donne chiedendo anch'egli del suo futuro e queste gli preannunciano che da lui nascerà una stirpe di re. E scompaiono. Arriva immediatamente dopo un messaggero del re, annunciando a Macbeth di essere diventato barone di Cawdor. Macbeth inizia così a credere che le sorelle non siano semplicemente delle povere pazze visionarie, e decide di informare la sua signora. Che, assetata di potere, lo convince ad accelerare la sua ascesa al trono, eliminando re Duncan.
Siccome, si sa, il pelo di figa tirava già a quei tempi, Macbeth si lascia convincere,
E uccide il re di Scozia. 
Per poi sbroccare di brutto e combinarne di ogni, ritrovandosi alla fine solo a lottare con i suoi nemici. Reali e immaginari.


Allora.
Ammetto di averlo un po' patito. Non al punto dei due signori dietro di me che ad un certo punto si sono alzati abbandonando la sala, ma, insomma. 
Ad un certo punto Banquo (un ottimo Patty Considine) dice: "il sonno cade su di me come piombo" e io ho pensato "minchia tipo, non dirlo a me!!!" e poi prosegue dicendo "eppure non vorrei dormire"... 
E. incredibilmente non ho dormito neppure io.
Perché Macbeth è - a livello visivo - un film potentissimo, che si avvale di una fotografia magistrale, di paesaggi carichi di fascino tenebroso e di interpreti da leccarsi le dita. Le malefiche sorelle fatali sono fantastiche, Michael Fassbender è semplicemente perfetto, Marion Cotillard, strepitosa, dà vita ad un personaggio pacatamente demoniaco, foriero di sangue e morte. Ho dovuto accontentarmi della versione doppiata, e, nonostante il lavoro di Kurzel sia davvero accurato, i dialoghi così terribilmente aulici hanno reso un po' troppo pesante (tanto pesante) la visione. 
Comunque, vedere Fassbender che esce dalle acque ha sempre il suo perchè.

Fair is fair and foul is foul... 

29 commenti:

  1. Come già sai, a me ha colpito molto, e a sorpresa, considerate le aspettative bassissime della vigilia.
    Peccato per quell'eccessivo linguaggio d'altri tempi.

    Quella del pelo di figa, comunque, è una chicca. ;)

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    1. A livello visivo, interpretativo e qualitativo, pelo di figa compreso, è davvero ineccepibile, ma i dialoghi l'hanno reso un filino troppo pesante, e me l'hanno fatto patire un po'...

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  2. Voglia di vederlo ne avrei,ma il linguaggio aulico proprio non lo digerisco XD
    Peccato perchè visivamente dev'essere uno spettacolo davvero!

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    1. Secondo me in lingua originale potrebbe essere meno "pesante"....
      forse.

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  3. Penso mi piacerà.
    Poi, con due così e il Bardo che scrive, come potrebbe non piacermi? :)

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    1. sicuramente ti piacerà, sono pronta a scommetterci!

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  4. Sto con te su tutta la linea, anche io mi sono fatto due maroni così a vederlo, "Bravo Elio bravi tutti" però i dialoghi aulici no dai... Cheers! ;-)

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    1. apprezzo l'appoggio incontrastato! :)

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  5. non so. ci sono cose notevoli, a cominciare dal cast e dalla fotografia. però, alla fine, se dovessi scegliere tra vedere questo e rivedere la versione di Polanski (a cui deve sicuramente molto) non avrei dubbi: Roman tutta la vita

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    1. e tu non scegliere, e concentrati su questo, no?
      Il cast è perfetto, sono tutti perfetti, non solo Fassbender e la Cotillard...

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    2. ma infatti non scelsi e lo vidi. e concordo sul fatto che siano tutti bravissimi. solo che se non porti qualcosa di nuovo (non chiedermi che cosa, sennò farei il regista) alla fine fai solo un facsimile di qualcos'altro. anche se si tratta di un signor facsimile

      p.s.: certo che potreste vedere The revenant a un orario meno da madaminkie :D :D :D

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    3. E' che se decidi di ri-ri-ri-ri-fare un Macbeth non è che puoi inventarti chissà cosa, cosa volevi, che le sorelle fatali recapitassero i presagi con un drone di Amazon? :)

      Allora, The Revenant dura quelle due ore e mezza, le 18.30 è un orario perfetissimo per uscire dalla sala svegli!

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    4. perfetissimo è un lapsus meraviglioso. e comunque, uffa, io non riesco a esserci neanche stavolta :(

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    5. ma come minchia ho fatto a scrivere perfettissimo in quel modo? :)

      ma soprattutto, che c'avrai sempre da fare, tu?

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    6. guarda, fosse iniziato alle sette era la morte sua. mi libero alle sei ma in mezz'ora non gliela fo

      p.s.: ma anche a te se tieni schiacciato il tasto delle vocali ti da quelle accentate? mi spiego: è una roba del mac o di blogspot o di tutt'e due? in ogni caso, è una ficata. se poi ti racconto come l'ho scoperto... no, non te lo racconto che mi vergogno

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    7. l'hai scoperto perché ti sei addormentato sulla tastiera, suppongo.
      Comunque no, se io tengo schiacciato il tasto delle vocali succede questo
      aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

      a meno che non stia usando uno smartphne, indifferentemente ios o android...

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    8. ti piace anche "smartphne"?

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    9. "smartphne" perché tu sei gggiovane e quindi sei abituata a scrivere codici fiscali invece di parole

      comunque 'sta cosa che non devo più scrivere le vocali accentate con chissà che cacchio di combinazione di tasti mi sembra perfetissima :D :D :D

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  6. concordo: film potentissimo
    bravissimi Fassbender e la Cotillard
    aspetto di sentire la versione originale

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    1. anche io vorrei riuscire a recuperarlo in v.o... pare che la Cotillard abbia fatto un lavoro pazzesco.

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  7. A me è piaciuto, è molto teatrale, quindi chi non gradisce, avrà avvertito il colpo credo.

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    1. io "gradisco" fino ad un certo punto, poi diventa troppo! ;)

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  8. Non so, non lo prendo nemmeno in considerazione, fatevene una ragione :-D. E comunque, anch'io quando esco dalla piscina ho il mio perché...perché???????
    :-D. Ciao Poison, bello rivederti in pista!! Bacioni

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    1. ah ah ah ah! guarda, sai che io riesco a farmi una ragione (quasi) di tutto, quindi lo farò anche questa volta...
      E grazie! :)
      (tanti baci anche a te)

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  9. era un film che avrei tanto voluto vedere ma a brescia è stato fuori solo una settimana

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    1. In effetti io pensavo ad una distribuzione più massiccia, a Torino era uscito in due sole sale (che adesso son diventate tre)...

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  10. Cara poison, sei strepitosa! E concordo soprattutto sull'annotazione finale. Bacio.

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  11. estenuante, eppure portentoso...e Fassy è sempre Fassy..:-)

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