19 ottobre 2015

Viaggio in Thailandia
una settimana tra le isole del golfo

KOH SAMUI - KOH TAO - KOH PHANGAN - KOH SAMUI
Se c'è la possibilità, generalmente qualche giorno dedicato all'ozio in spiaggia ce lo concediamo sempre, durante il viaggio. Di solito alla fine, per rilassarci.
Questa volta, invece, abbiamo deciso di iniziare in maniera soft, e di concederci il relax all'inizio del viaggio. 
Non che poi il resto del tempo l'abbiamo trascorso scavando cunicoli nella roccia col cucchiaio o uccidendo serpenti a morsi, sia chiaro. Che insomma, iniziamo ad averci una certa e quindi ce la prendiamo comoda.

Mae Nam Beach, Koh Samui, 22 settembre, alba
KOH SAMUI e il risveglio del primo giorno.
Dopo essermi svegliata, nell'ordine, alle 23.30, alle 2.00, alle 3.40, alle 4.30, alle 5.15 ho deciso che avevo dormito a sufficienza, e sono uscita in veranda. Temperatura fantastica, nemmeno troppo umido, zanzare malefiche. Le zanzare in Thailandia - a differenza del Vietnam - ci sono. E pungono.
Fottendosene abbastanza allegramente del fatto che tu ti sia cosparsa di repellente o meno. C'è da dire, a loro parziale discolpa, che l'effetto urticante dura relativamente poco e che i ponfi se ne vanno in tempi ragionevolmente brevi. Si accaniscono principalmente all'alba e al tramonto, e durante il giorno si dedicano ad altre attività, lasciandoti tranquilla.
Il vantaggio di alzarsi all'alba è quello di poter vedere il sole che sorge e si riflette nel mare, cosa che, se ti svegli all'alba a Torino, per esempio, non succede.
Facciamo colazione ed inauguriamo la stagione del watermelon juice, per il quale ho sviluppato dipendenza dai tempi del mio viaggio in Malesia, nel 2006.
Il titolare dell'albergo, per farsi perdonare del mancato prelevamento all'aeroporto dispone che "il suo staff" ci accompagni al Pier da cui partono i traghetti per le isole.
Sempre meglio che niente.
Arriviamo con due ore di anticipo rispetto alla partenza del prossimo traghetto, ma non ne facciamo una tragedia: abbiamo da leggere, ma, soprattutto, c'è spazio per aspettare comodamente sedute all'ombra.
Facciamo il biglietto, la bigliettaia è un transessuale fighissimo e molto più femminile di noi due messe assieme.

Koh Samui, Mae Nam Pier
Abbandoniamo Koh Samui, e dopo un paio d'ore sbarchiamo a KOH TAO. isola piccola (21 km², praticamente come Lampedusa) e relativamente tranquilla, soprattutto se paragonata alle "sorelle maggiori" Koh Samui e Koh Phangan. Se avessimo più tempo ci dedicheremmo sicuramente alla scoperta delle diverse e incantevoli spiagge, ma fermandoci solo un paio di giorni ci stabiliamo a Sairee Beach, che sicuramente in altri periodi dell'anno sarebbe troppo affollata per i nostri gusti, ma è bassa stagione, e la spiaggia è semi-deserta. Infatti scrocchiamo senza pudore i lettini messi a disposizione da un resort che si affaccia sulla spiaggia senza che nessuno venga a chiederci se siamo o meno ospiti della struttura. La nostra più grande preoccupazione in questi due giorni è stata scegliere il ristorante in cui andare a cena, cercando di evitare possibilmente i ristoranti italiani, che pullulano un po' ovunque. La prima sera siamo finite da SU CHILI. Che, nonostante il nome tipicamente sardo, è thailandese, e la seconda sera abbiamo ceduto al rassicurante richiamo del giapponese.

Koh Tao, Sairee Beach,


Il giovedì ci trasferiamo a KOH PHANGAN, il mare è mosso è i membri dell'equipaggio passano il tempo della breve traversata a distribuire sacchetti per il vomito ai passeggeri, il cui colorito attraversa tutte le sfumature del verde. Koh Phangan è famosa per il suo Full Moon Party, ma questo mese la luna piena ci sarà quando noi avremmo già abbandonato l'isola. Anche perché in quei giorni trovare da dormire sull'isola diventa abbastanza complicato, ma soprattutto perché non abbiamo più la voglia (e l'età) per fare nottata ascoltando brutta musica.
In ogni caso noi non alloggiamo a Haad Rin, ma nella più tranquilla Ao Nai Wok Beach, vicina a Thongsala, e, sempre per il fatto che ci fermiamo solo un paio di giorni, non ci dedichiamo alla visita di altre spiagge (metti mai che incontriamo qualche altra persona...!)

Koh Phangan

Per arrivare al centro abitato di Thongsala dal nostro resort ci vogliono 10 minuti a piedi. La prima sera iniziamo a guardarci un po' in giro, e notiamo che tutti i ristoranti sono drammaticamente deserti. Poi arriviamo al Pantip Market e capiamo il motivo. Un piazzale pieno di bancarelle e baracchini che vendono ogni tipo di cibo. Decidiamo che quello è il posto in cui mangiare, in compagnia dei nemici dell'igiene, e facciamo un giro.
Scegliamo un banco che vende il pesce - a prezzi ridicoli - e che te lo cucina al momento.
All'estremità del piazzale c'è un'area attrezzata con tavoli e sedie, prendiamo posto, aspettiamo che il nostro pesce sia pronto, in un altro chioschetto compriamo la birra, e ceniamo. La prima sera con gamberoni e seppie alla griglia, la seconda sera con un pesce non meglio identificato, ma freschissimo e buonissimo, nonché economicissimo.
Se avete paura dei cani, Koh Phangan (ma anche Ayutthaya) non fa esattamente al caso vostro, perché l'isola ne è piena. Sono tutti di taglia media, ma tranquilli e pacifici. Anche se so benissimo che questo è un dettaglio inutile, ché quando si ha paura potrebbe esserci il padreterno a dirvi che il cane è bravo, ma voi continuerete ad avere paura ugualmente. 
Noi ad esempio, in spiaggia siamo state adottate da lui, che poi è venuto a dormire sulla veranda del nostro bungalow:

Bau. Paura, eh? 



Koh Phangan

Il sabato siamo tornate a Koh Samui, questa volta alloggiando a Chaweng Beach e, considerati gli assurdi prezzi dei taxi sull'isola, usufruendo del servizio di transfer della Lomprayah, che per 150 baht ti porta dal porto al tuo hotel ovunque sull'isola. Stanza enorme, con bagno immenso, salottino, due enormi letti matrimoniali, balcone. L'hotel non è sulla spiaggia, ma è convenzionato con il Sinergy e noi, prontamente, ne abbiamo approfittato. 
Peccato che, dopo un'ora, abbia iniziato a piovere e abbiamo dovuto abbandonare il nostro lettino. Il tempo di trovare rifugio sotto una tettoia e si è scatenato il diluvio. Siamo rimaste mezz'ora a guardare la pioggia scendere, poi ci siamo trasferite in un bar a berci una birra per riprenderci dalla delusione di aver dovuto abbandonare la spiaggia in fretta e furia. 
Sia a pranzo sia a cena abbiamo mangiato da Ninja Crepes  locale superspartano ma che vi consiglio spassionatamente.
Ridendo e scherzando (ma soprattutto oziando) è già passata una settimana. In cui non abbiamo fatto una mazza fionda, ma in fondo si tratta pur sempre di vacanze, mica di lavori forzati, no? 

24 commenti:

  1. Bellissimo reportage, Ninja crepes sarà pure super spartano ma è un nome fighissimo! ;-) Cheers!

    RispondiElimina
  2. non so come avete fatto a reggere tutto questo stress...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' stata dura, in effetti...

      Elimina
    2. Ho partecipato al Full Moon party una volta, tanti tanti anni fa, ero giovane...e mi sono rotto i coglioni :-)

      Elimina
  3. considerando il tempo di merda che c'è nella fetida Pianura Padana dico solo...ahhh....

    RispondiElimina
  4. Nella giugla, una sera, mi ha punta una zanzara e mi sono convinta di aver contratto la dengue! Ti lascio immaginare come mi sia sentita quando rientrata in Italia mi è venuta la tosse ahaha!

    Ad ogni modo: poco belli i posti. Che gentaccia questo thailandesi. Sappi che mangiare nei posti più anti-igienici è sempre la scelta migliore <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ah ah ah ah! ti dirò che ad ogni puntura (perchè mi hanno punto regolarmente, soprattutto ad Ayutthaya) ci pensavo pure io, tipo per cinque minuti, ma smettevo ancora prima che la puntura smettesse di prudermi... :)
      Sì, ho visto davvero una serie di posti bruttissimi, non ne potevo più!
      E per il cibo non ho mai avuto problemi, nemmeno nei banchetti di strada... (e nemmeno con il ghiaccio nelle bevande...)

      Elimina
  5. Che tramonti/albe meravigliosi, sto rosicando come una stronza. E oh, fate bene a fare una vacanza rilassata, alla fine le vacanze servono a quello!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Alla faccia del brutto tempo, abbiamo potuto pure goderci dei bellissimi tramonti! :)

      Elimina
  6. devo dire che mi strapiace: poca gente (meglio nessuno), cibo antigienico e cane da compagnia!!
    Le foto ovviamente le ho piacciate alla stragrande!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. per quanto riguarda la poca gente sai che qua sfondi una porta aperta... :)

      Elimina
  7. L'unica cosa contro le zanzare thai è l'Autan thai, che ricordo in una confezione rosa deliziosa e profumato! Potevate comprarlo e portarmene pure un po', no? :-D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. donna!
      perchè parli a vanvara? :)

      Elimina
    2. Non saprei... mi viene spontaneo? :-)

      Elimina
    3. E' un'ipotesi interessante.... ::)

      Elimina
  8. "Il vantaggio di alzarsi all'alba è quello di poter vedere il sole che sorge e si riflette nel mare, cosa che, se ti svegli all'alba a Torino, per esempio, non succede."

    Ahhahhaaa!
    ...il mio collega qui mi chiede cos'ho tanto da sghignazzare :-D

    Di Koh Samui serberò sempre il ricordo di un piccolo hotel gestito da un tailandese (ti parlo di 10/15 anni fa), piscina, un gruppo di bungalow sparsi qua e là e ristorante, sempre con tetto in paglia e aperto ai lati, su "un'altana" vista mare. Il "resort" dava su una piccola spiaggetta privata racchiusa ai lati da grandi bellissimi massi levigati. Una meraviglia! Eravamo tipo 8 persone in tutto il resort. Mi pare fosse dalle parti di Lamai beach. Mi colpirono le orchidee attaccate alle palme intorno alla piscina. Altro ricordo indelebile: la prima volta a colazione vedevamo gente che mangiava un brodo con dentro palline di pollo o gamberi cosa che noi consideravamo abbastanza scioccante, per poi ricrederci il giorno dopo e mangiare brodini a colazione tutta la vacanza :-D
    Abbiamo saputo che il titolare un paio di anni dopo ha venduto la baracca ad un grosso gruppo, hanno abbattuto tutto ed ora c'è un Hilton piuttosto che un Shangri La o che ne so, anzi devo andare a Googleearthare per scoprire cosa c'è ora!

    Scusa l'infinita digressione ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. scherzi? è un piacere! :)

      In effetti la mia socia era stata a Koh Samui una decina abbondante di anni fa e l'ha inevitabilmente trovata cambiata, l'unica certezza è rimasto il Ninja Crepes dove lei aveva mangiato spesso e dopo tanti anni non è rimasta delusa...
      Io, non avendo esperienze precedenti e avendola girata poco o nulla so per certo che in alta stagione avrei detestato Chaweng Beach, che mi immagino tipo Rimini ad agosto, ma a fine settembre, semi-deserta, aveva il suo fascino...

      Elimina
  9. quando leggo post così, mi vien voglia di superare l'idiosincresia nei confronti del "così lontano da casa"...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, credo andrebbe superata, ma immagino - a me non è mai appartenuta - che possa non essere così semplice...

      Elimina
  10. Cosa darei per una settimana così? Un inizio col botto, mi piace molto. Mi sto convincendo che sia una meta da prendere in considerazione, ma in bassa stagione come hai fatto tu.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Assolutamente (almeno per quanto riguarda le isole!)

      Elimina