16 ottobre 2015

Viaggio in Thailandia.
La partenza.
E l'arrivo.

Quest'anno arrivare al 21 settembre, avendo alle spalle soltanto un paio di week end lunghi, è stato un po' faticoso, ma, finalmente, è arrivato anche il giorno della partenza.
Il nostro volo parte alle 16.00, quindi partiamo con tutta calma, raggiungiamo il parcheggio scelto senza problemi, non è vicinissimo al Terminal 1, ma il prezzo ridicolo (46€ per tre settimane) compensa ampiamente i 10 minuti di transfer con la loro navetta. 
Abbiamo già fatto il check in online, quindi dobbiamo soltanto lasciare i bagagli. 
Operazione che ci porta via - a esagerare - ben 5 minuti, in quanto al banco drop-off non c'è nessuno.
Pranziamo con un bagel e raggiungiamo il gate.
Il volo parte in perfetto orario.
Quando iniziano a distribuire il pranzo la hostess chiede ai ragazzi seduti dietro di noi: "Beef or chicken?" Uno dei due risponde "Yes!", mentre l'altro si preoccupa di chiedere se è gratis... 
Arriviamo a Doha, abbiamo due ore e mezza di tempo priima del volo che ci porterà a Bangkok.
Perdiamo tempo nei vari duty-free, poi riusciamo a trovare un PC e facciamo il check in per il volo della Bangkok Airways che ci porterà a Koh Samui,  quindi ci imbarchiamo sull'Airbus 380 (vi ho già detto che è una roba enorme?) e dopo altre sei ore di volo atterriamo a Bangkok.
I nostri bagagli escono quando sul display è già apparsa la scritta che informa che quello è l'ultimo giro, e noi iniziavamo a perdere le speranze di vederli arrivare. Chiediamo ad un poliziotto dov'è l'imbarco dei voli domestici e lo stronzo ci accompagna in un ufficio e ci fa ispezionare i bagagli.
E allora dillo che sei scemo.
Lo ringraziamo per il trattamento, raggiungiamo il banco del check in, imbarchiamo le nostre borse e andiamo alla ricerca di un ATM. Prima preleva la bionda, poi io. L'infernale macchinetta mi dà i soldi, poi il monitor diventa nero e si blocca. Con la mia tessera dentro.. 
Fortunatamente il bancomat è vicino ad una specie di sportello bancario con tanto di impiegato, a cui spiego il mio problema. Mi dice di attendere, e dopo un po' arriva il SanPietro del Suvarnabhumi, che apre il bancomat, mi fotocopia il passaporto, mi fa firmare una ricevuta e mi restituisce la mia tessera. 


Possiamo quindi salire sul nostro ultimo volo che - finalmente - ci porterà a destinazione.
Ci ricongiungiamo con i nostri bagagli e usciamo dall'aeroporto (anche se uscire non è il termine esatto, dato che l'aeroporto di Koh Samuii è praticamente all'aperto). 
Comunque usciamo. 
IN TEORIA ad attenderci dovrebbe esserci qualcuno dell'hotel in cui passeremo la notte.
IN PRATICA c'è un mondo di gente con fogli con i nomi di tutti quelli che sono appena atterrati. 
Tranne il nostro.
Un tizio mi chiede se io sia davvero sicura di non essere Mary Elisabeth Bennett, ma a giudicare dalla sua espressione quando gli dico che no, non sono Mary Elisabeth, è chiaro che non mi crede. 
Aspettiamo tre quarti d'ora. Quando non è rimasto più nessuno ed ormai è chiaro che nessuno ci verrà a recuperare capiamo che dobbiamo prendere un taxi. Carissimo, fra l'altro.
Con 600 baht (che sono quasi 15€, uno sproposito per gli standard thailandesi) raggiungiamo Mae Nam Beach, nel nord dell'isola, e il nostro hotel, che si affaccia direttamente sulla spiaggia.
Il proprietario (di origine Corsa) ci accoglie chiedendoci cosa vogliamo da bere. Prendiamo la nostra prima birra thailandese e ci accomodiamo in veranda. Gli spiego che in aeroporto non c'era nessuno ad aspettarci come promesso, e lui, per farsi perdonare, ci fa un upgrade di stanza, spostandoci dalla camera "standard" a quella "prestige" che ha una grande vetrata angolare vista mare.

Posiamo i bagagli in stanza e scendiamo in spiaggia. E' ormai pomeriggio inoltrato, è lunedì, siamo in giro da non so nemmeno più quante ore, ma almeno 24, facciamo una passeggiata sul bagnasciuga, l'acqua ha una temperatura splendida, praticamente è tiepida.
Ci facciamo una doccia e andiamo a mangiare nella via dell'hotel, dove non manca la scelta di ristoranti. Ce n'è anche uno... svizzero.
Adesso, voi ditemi se vi è mai capitato, in giro per il mondo, di imbattervi in un ristorante svizzero, fuori dai confini svizzeri. A me no.
Comunque nel dubbio entriamo in un ristorante thailandese, ordiniamo un piatto di noodles, e andiamo a dormire.
Quando mi sembra di aver dormito 10 ore mi alzo, guardo l'ora e scopro che...sono appena le 23.30.

23 commenti:

  1. quanto ti invidio, cara Mary Elisabeth!

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    1. Ah, signora mia, lo immaginavo... :)

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  2. Ahhh....l'acqua tiepida, il mare, le palme...Mary Elisabeth....:-o!!!

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  3. Wow ma quella stanza è stupenda… dai, in fondo non tutti i male vengono per nuocere allora!

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    1. In effetti era molto carina e spaziosa, sì, solo che noi dovevamo praticamente soltanto dormirci una notte quindi sarebbe stato meglio avere il trasferimento, alla fine... ma fa lo stesso! :)

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  4. Ma esistono ristoranti svizzeri? In Svizzera hanno una cucina tipica?
    Comunque, un benvenuto simpatico la thailandia tra perquisizione e ATM (ma ascolta, domanda scema: avete prelevato con la carta di credito, vero? Pura curiosità perché leggevamo che i bancomat vpay europei si possono pure buttare nel cesso fuori dall'Europa. Nel dubbio noi l'abbiamo tenuto e ci siamo portati solo la carta).

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    1. Il ristorante svizzero ci ha fatto molto ridere, in effetti...
      Il poliziotto che ci ha perquisito i bagagli un po' meno, ma solo perchè avevamo poco tempo, non perchè avessimo nulla da nascondere...
      No, io ho sempre prelevato con il bancomat, senza nessun problema. Cioè, escludendo questo piccolo incidente, dico... :)

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  5. Ti capisco quando parli di "attesa di vacanze", anche io quest'anno sono andato a settembre (e arrivarci, è stata pesante).

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    1. p.s. stanza da sogno la vostra!

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    2. Sì, è stata un'attesa lunga (sono andata spesso in ferie a settembre, ma facendo almeno una settimana da qualche parte verso maggio/giugno, per "spezzare", mentre quest'anno non c'è stata occasione) però ne è valsa la pena...

      Si, la stanza era davvero carina, peccato essersi fermato soltanto una notte!

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  6. Figata di stanza!!
    Io ho parenti in Svizzera (ci sono andata da poco) ma ancora non ho capito quali siano i piatti tipici, a parte i bratwurst e altre zozzerie - buonissime - crucchesi.

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    1. In effetti abbiamo fatto male a non andare a leggere il menu.
      Anche perché, escludendo il cioccolato, in svizzera sono famosi per il formaggio, che credo sia l'unico alimento che non ho MAI visto da nessuna parte durante la mia permanenza in Thailandia . :)

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  7. Stanza molto carina, peccato per gli inconvenienti, ma mi sembra siano stati superati :)
    Ma poi siete andati al ristorante svizzero?

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    1. Sì, gli inconvenienti erano davvero all'acqua di rose, nulla di serio per fortuna...
      Il ristorante svizzero? Macché, mi rimarrà la curiosità di sapere quale fosse la loro specialità ! ;),

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  8. a parte l'inconveniente del bancomat (che a me avrebbe mandato 5 minuti in paranoia) direi che come inizio non c'è male! ;)

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  9. Scommetto Ceriapark - Pensione mariuccia!Il più economico in zona. Anche io vado sempre lì.

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    1. eheheh, ho prenotato stamattina dal 3 novembre al 1 dicembre ;-)

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    2. Rajastan e Gujarat (tutto novembre). C'ero già stato 30 anni fa, ma, a parte che l'età ha inciso ormai fortemente sulla memoria, questo giro me lo sono combinato con un occhio specifico alla parte etnografica, tribù e villaggi del deserto del Gujarat e anche in Rajastan è mirato sulla fiera di Puskar. Sull'India ho già una buona esperienza di viaggi a budget limitato, quindi spero bene.

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  10. egli vero comfort è dato dalle piccole cose piccole , non per le cose di lusso...........Viaggio Rajasthan & Trekking in Ladakh

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