6 luglio 2015

Going Clear

Che fai in fretta a dire "adesso mi rimetto a scrivere" e poi la tua collega si rompe un braccio e tu ti ritrovi a dover gestire un terzo dirigente. Come se due non fossero più che sufficienti.
Ciao, sono l'assistente 3.0, con un solo stipendio faccio la segretaria di tre dirigenti. 
All'altro lato del corridoio invece abbiamo un dirigente con tre segretarie. Solo a me sfugge qualcosa?



Poi quando smetti di fare la segretaria una e trina ti consulti con le amiche per andare al cinema.
Ma in questo periodo riuscire a trovare un film che possa interessare tutte e tre non è facilissimo, e alla fine optate, complice orario comodo e posizione strategica vicino ad una delle nostre pizzerie preferite, per il documentario/reportage/inchiesta di HBO - che si sa, è sinonimo di garanzia - su Scientology, di cui, sia chiaro, non è mai fregata una beata minchia a nessuna delle tre.
A Torino, negli anni '80, ricordo che c'erano, soprattutto in via Roma e in via Garibaldi, ragazzi che, con il libro Dianetics in mano, ti fermavano facendoti solitamente domande a cazzo e proponendoti di seguirli per fare un "test". Un giorno ero in via Roma con un amico e una di queste dianetiche ci ferma e - a proposito di domande a cazzo - ci chiede quale fosse il nostro colore preferito. E il mio amico le rispose "Non lo so, sono daltonico". Cosa che, fra l'altro, era vera.

(Ron Hubbard)
E adesso, per favore, qualcuno mi spieghi come si fa a prendere sul serio uno così.

Siccome sono una cialtrona non entro nel merito, perché due ore di visione meriterebbero un parere più competente del mio su tutta la faccenda, a prescindere da Tom Cruise che - pare - sia stata l'unica celebrity a non pronunciarsi riguardo al film.


"L'unico modo per fare tanti soldi è avere una religione".
In questa frase praticamente è racchiuso il pensiero di Ron Hubbart, creatore di Scientology, "chiesa" da lui fondata nel lontano 1954. che, a forza di battaglie e querele contro il fisco americano, alla fine ha ottenuto lo status di religione, e quindi l'esenzione a pagare le tasse. E, di conseguenza, a fare "tanti soldi".
Il documentario di Alex Gibney, premio oscar nel 2007 con "Taxi to the Dark Side", e realizzatore, fra gli altri, di "Mea Maxima Culpa" e "The Armstrong Lie", ci racconta, soprattutto attraverso interviste a fuoriusciti dalla setta, dalla chiesa, come questa operasse al suo interno, quale fosse la gerarchia, e come funzionasse tutta la baracca.
Dai corsi a pagamento agli audit in cui, tenendo in pugno due elettrodi dell'e-meter, versione made in Hubbard di una macchina della verità, i seguaci dell'organizzazione rispondevano a domande su domande, allo scopo di raggiungere lo stato di chiarezza mentale che permettesse loro di avanzare nella discutibile scala gerarchica della chiesa.
Un delirio fantascientifico (del resto Hubbard, prima di scoprirsi "messia" scriveva libri di fantascienza) che sfrutta i deboli e blandisce i ricchi.
E tu guardi e pensi "ma che, davero?" E non ti capaciti che ci sia gente - nemmeno stupida, all'apparenza - che riesce a farsi infinocchiare da uno con la faccia di Hubbard prima e di Miscavige - suo successore per auto-proclamazione - dopo.
E ascolti le testimonianze di questa gente, che aveva raggiunto livelli di rilievo all'interno di Scientology, fra i quali anche il regista Paul Haggis, e, continuando a non capire, prendi atto.
E poi esci e vai a mangiarti una pizza. Alla faccia di Hubbard e di tutte le dottrine dell'universo mondo.
Il documentario (e/o inchiesta e/o reportage e/o quello che vi pare) riesce ad essere molto interessante pur essendo abbastanza noioso.
(lo dimostra il fatto che ho iniziato a scrivere questo post il 1° luglio, e sono riuscita a terminarlo solo ora). 

20 commenti:

  1. concordo sul «molto interessante pur essendo abbastanza noioso». secondo me qualche sforbiciata gli avrebbe giovato

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    1. e io, oltre a concordare con te che concordi, concordo sulla sforbiciata...

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  2. Guarda,il tipo secondo me se l'è studiata benissimo,calcolando la massa di gonzi che ancora crede a quella cagate scritte nella bibbia....

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    1. Hai ragione, però, se ci fermiamo ad un livello "base" senza sconfinare nel fanatismo, credere nella bibbia non costa niente e non ti porta a "disconnetterti" da nessuno che la pensi in modo diverso da te...

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  3. Oltre a rimanere stupita di come certa e quanta gente potesse rimanere invischiata all'interno di una "religione" simile, io mi sono arrabbiata parecchio, indignata anche... com'è possibile?
    Quindi no, nonostante la lunghezza per fortuna non mi sono neanche annoiata.

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    1. Sul "com'è possibile?" sono con te, perché davvero, passi l'audit con l'e.meter, passi il pagare per i corsi - che alla fine ognuno è libero di spendere i suoi soldi come meglio crede - ma verso la fine, quando iniziano a parlare del "buco" in cui vengono rinchiusi i disobbedienti mi sono chiesta cosa aspettasse certa gente ad andarsene...

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  4. La gente si fa infinocchiare anche quando è palese che ti stanno togliendo la libertà (di azione/pensiero/...) figurarsi quando questo non è palese? Una religione non è questo. Quindi per me chiamala pure setta! ;-)

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    1. Sul fatto che non sia una chiesa direi che siamo tutti d'accordo... a me poi continua a sfuggire lo scopo, a parte quello di arricchire i massimi livelli, un adepto livello terra terra che beneficio ne trae?

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    2. su questo sono ignorante e dunque la mia risposta è bho! ;-)
      Ma in generale facciamo molte cose da cui non traiamo alcun beneficio... di solito è per paura e debolezza.
      Se non devo più pensare con la mia testa tutto scorre più liscio, ad esempio. Per questo aderiamo a quella o a quell'altra ideologia. Confrontarsi ogni giorno con il nostro libero pensiero e il nostro libero arbitrio, in fondo, ci atterrisce. Atterrisce tutti. Senza accorgercene a volte ci rifugiamo da qualche parte, partiti, ideologie, fun clubs... etc etc

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    3. p.s.: sei stata nominata da me qui http://comeneifilm.blogspot.it/2015/07/boomstick-award.html e per quanto mi riguarda non c'è punizione se uno non ha voglia o tempo di partecipare ;-)

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    4. Ma grazie! :) Vengo subito a leggere!
      Per il resto hai ragione sulle cose che facciamo senza trarne beneficio, ad esempio comprare la nutella... però vuoi mettere la soddisfazione? :P

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  5. Ah ma allora è normale che a Luglio ci sia super lavoro per tutti? ;-) Sarà l'aria di Torino che oltre ad essere rovente e pure nervosa ;-) Ottimo pezzo, è un argomento che mi interessa sempre (anche se mi inquieta) Cheers!

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    1. da queste parti il lavoro è più o meno sempre agli stessi livelli, è solo dover fare anche quello della collega che lo aumenta...
      L'argomento è senz'altro controverso e interessante, sì. La cosa inquietante è non riuscire a capire perché i fuoriusciti ci abbiano messo tanto tempo per decidersi ad andarsene!

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  6. io invece l'ho trovato abbastanza interessante, e anche delirante...ma roba da pazzi ma c'è gente che crede a sta roba qui? O_o

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  7. Anche io fui fermata una trentina di anni fa in Piazza statuto, feci il test e una volta decodificato (pfui) la tipa gravemente mi disse: "lei ha picchi di umore molto discontinui, o molto alti o molto bassi" (diagnosi di sindrome bipolare?) al che io le ho detto: "no, guardi, io sono una sempre contenta, a parte quando ho una vera ragione per essere molto scontenta" e me ne sono andata. Chissà quanti invece ci sono cascati...

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    1. ah, io non gli ho mai nemmeno dato la soddisfazione di farmi testare. A quest'ora probabilmente sarei la suprema sacerdotessa di sciampology! :)

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  8. Grande rece per un doc che invece io ho trovato assolutamente godibile dal'inizio alla fine, forse perchè io ce godo a cercà de capì sti cerebrolesi.

    Me so perso gli omini negli anni 80 dianetici, ma me sa che sui paesini non venivano

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    1. Credo che nei paesini non si siano mai spinti, lì arrivano soltanto i testimoni di geova, solitamente all'alba della domenica mattina... :)

      Io l'ho trovato indubbiamente interessante, ma all'inizio ammetto di essermi un po' annoiata....

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    2. Di Testimoni di Geova presentatisi all'alba di domenica mattina credo di averne uccisi almeno un paio ai tempi.
      I loro cadaveri dovrebbero ancora essere nella cantina della casa al paesello.
      Quelli che si presentavano ad orari e giorni più normali li torturavo soltanto.
      A volte tornavano poco tempo dopo come Testimoni Martiri di Geova.
      In ogni caso non di domenica mattina

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