3 aprile 2015

Third person

E' morto Manoel De Oliveira.
No, non dopo aver visto questo film. Che per carità, brutto è brutto, ma non fino a sto punto. In fondo il regista portoghese aveva 106 anni, e, diciamocelo, ogni giorno era buono per andarsene (anche per noi, fra l'altro.
RIP, Manoel.



Al primo "guardami" pronunciato da non si sa chi, mentre Michael è impegnato a scrivere il suo romanzo in una suite d'hotel di Parigi ho pensato, tra me e me "ahia". Che, si sa, lo scrittore che sente le voci non promette mai nulla di buono. 
Third  Person,  ultimo  film  di  Paul  Haggis  dura  millemila  130 minuti al rallentatore,  roba  che al confronto  Turner,  che,  ve  lo  ricordo,  ne durava   c e n t o c i n q u a n t a,   sembra Die Hard.
Cast di livello, con Liam Neeson, Adrien Brody, James Franco, Mila Kunis, Olivia Wilde, Maria Bello, Moran Atias, e la partecipazione di Riccardo Scamarcio, Vinicio Marchioni e Kim Basinger, più Parigi New York e Roma a fare da sfondo alle tre storie che si incrociano, apparentemente (o forse no) slegate fra loro. 
Ma cerchiamo di capire qualcosa in più di questo film, che, sulla locandina italiana si bulla così:

Ma anche no
Signor Denby, io non la conosco, ma suppongo che lei sia il critico cinematografico del New Yorker. E se un film di questo genere le rimane impresso nella memoria mi viene il dubbio che i nostri gusti siano non solo un tantino differenti, ma diametralmente opposti. 
Signor Lasalle, famo a capisse: Paul Haggis ha diretto, con questo, cinque film, e ne ha sceneggiati quasi il doppio. Io dei suoi cinque film ne ho visti quattro, compreso "the next three days" che è un remake di un film francese che si intitolava "pour elle" (e sì, ho visto pure quello) e, nonostante nessuno di questi sia memorabile (per quanto Crash - nonostante non meritasse assolutamente l'oscar quell'anno - non fosse affatto male), Third Person non riuscirebbe ad essere il miglior film di Haggis nemmeno se fosse l'unico film di Haggis.

Le tre storie parallele, dicevamo, hanno un denominatore comune che è il rapporto genitori-figli (l'importante è che questi ultimi siano tutto tranne che felici: o morti, o sottratti, o abusati):
a Parigi Michael (Liam imbolsito Neeson) scrittore che in passato ha vinto un Pulitzer sta scrivendo il suo ultimo romanzo quando viene raggiunto da Anna (Olivia Wilde) la sua amante che non vuole che si sappia anche se lo sanno tutti moglie di Michael compreso e li vediamo che si prendono si lasciano si riprendono si rilasciano si ririprendono si ririlasciano e poi lei se ne va ma torna poi riceve sms a cui non risponde mai poi piange poi ride poi non si capisce forse ha solo scordato di prendere il litio e poi lui le riempie la stanza di rose bianche e allora lei si rende conto che lo ama ma forse no e quindi va da lui ma forse non per sempre ma poi si capisce che...
a New York Giulia (Mila Kunis) deve aver fatto qualcosa di terribile per cui le hanno tolto la custodia del figlio ma lei dice che non è vero e quindi cerca di poter ottenere il permesso di visita tramite il suo avvocato (Maria Bello) però siccome è un po' incasinata riesce sempre per qualche strano motivo a presentarsi in ritardo agli appuntamenti e quindi ciccia così il padre del bambino che è un artista ricco e famoso (James Franco) anche se fa dei quadri brutti non vuole che lei riveda più il ragazzino e quindi...
a Roma un tizio di New York (Adrien Brody) che fa spionaggio industriale nel mondo della moda entra in un bar dove il barista è Riccardo Scamarcio in versione coatta c'a maglia d'a maggica mentre alla radio si sente dire "l'Inter è sempre in crisi" e il film è del 2013 e quindi Haggis di calcio ne sa e incontra una zingara - che del resto dove la vuoi mettere la zingara se non in Italia - che in qualche modo lo incuriosisce con la storia di sua figlia che deve riscattare tramite il pagamento di 5mila euro che poi diventano 10, quindi 25 poi 100 e lui che passa il tempo ad ascoltare un messaggio registrato di sua figlia alla fine decide che...

...è arrivato il momento dei saluti e c'è Michael ancora a Parigi al telefono con sua moglie o ex moglie fa lo stesso e finalmente noi capiamo che quello che avevamo subodorato più o meno a metà film ovvero quando la poison aveva iniziato a controllare l'ora è tutto vero.
O forse no.

Non so voi, ma io sono arrivata alla fine ed ero stremata. 
E quindi... #Easterwhatyouwant a tutti.

44 commenti:

  1. ho letto cose pure peggiori delle tue. anche che De Oliveira è morto proprio mentre stava guardando Third person...

    no, scherzo, è che mi state facendo passare la voglia un bel po', devo ammetterlo

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    1. la mia preferita al momento è quella di "fare film"

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    2. uffa, ero convinta di averlo linkato. ma evidentemente no.
      facciamo una cosa più grezza ma sicuramente efficace:

      https://farefilm.it/recensioni/recensione-di-third-person-il-diabete-interurbano-di-paul-haggis-3045

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    3. Scusa, e questo non ce lo commenti? :-)
      "Tra la pomposa colonna sonora (che si avvale, è bello ricordarlo, dei preziosi contributi di Gigi D’Alessio e Anna Tatangelo)" cit: fare film

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    4. ussantissimapolentamartire

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    5. @tiz: l'hanno già fatto loro, sai che sono contro ogni tipo di accanimento...

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  2. Non mi è dispiaciuto, devo ammetterlo. Bel cast, insieme al tema della scrittura - maledizione o sfogo? - che mi affascina sempre.

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    1. io dopo 65 minuti non ne potevo più...

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  3. ahaha fantastico commento! finalmente qualcuno che lo dice, questo film è una palla una P-A-L-L-A clamorosa, brava sono cose che bisogna dire ;-)

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    1. Ah ah ah! grazie!
      A me viene sempre il dubbio, in casi come questo, che mi sia sfuggito qualcosa di fondamentale e quindi non sia riuscita ad apprezzarlo, però davvero, io ad un certo punto non ne potevo più... :)

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  4. La mia memoria smemorina ricordava un giudizio non troppo entusiasta di Mr Ink, e già lo avevo bocciato nelle visioni. Ora che si aggiunge, o meglio, c'è il tuo giudizio non cambio idea, non che ci sia chissà che in sala, ma qualcosa di meglio lo troverò senz'altro!

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    1. io non avevo letto praticamente nulla, quindi ho affrontato la visione senza né pregiudizi né aspettative... però ad un certo punto durante la visione io e la bionda abbiamo iniziato a guardarci, e questo non è mai un buon segno... :)

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  5. dopo una recensione cosi posso solo lasciar perdere...135 minuti di sta roba???

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    1. ma magari è un film bellissimo e io come al solito sono una capra che non ha capito una beata fonchia, eh?
      :)

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  6. buonasera a te. Il tuo blog è stimolante.
    Buona Pasqua intanto

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    1. Fabrax, grazie.
      E auguri anche a te!

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  7. Ok, bypasso! E di De Oliveira posso dire (shame on me!) di non aver mai visto nemmeno un suo film? Ma mai, eh? :-)

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    1. in scioltezza e serenità, cara... e su De Oliveira... che te lo dico a fare? :)

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    2. Non fa brutto per una (presunta) cinefila?

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    3. ah, io mica mi intendo di cinefili, non so! :)

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  8. Se per domani avevo un minimo dubbio tra questo e Wild, me l'hai fatto passare!

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    1. Io Wild non l'ho ancora visto, ma sono certa che NON PUO' essere peggio. :)

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    2. C'è la voce fuori campo in Wild, io c'ho già pauraaaaaaa...

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  9. Sapevo che Paul Haggis avrebbe tirato fuori l'ennesimo pippone.
    Me lo risparmio.
    E non sapevo di De Oliveira. Che ci sta pure, a quell'età.

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    1. ma pipponissimo proprio...
      Mentre De Oliveira effettivamente... tanta vita, andarsene a quell'età non è davvero da tutti.

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  10. Non posso credere che esista qualcosa più noioso di Turner e non sia All Is Lost...

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    1. È un tipo di noia diverso: qua succedono un sacco di cose, ma è come se non succedesse mai niente... :)

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  11. Da uno che si chiama come un piatto tipico fatto di stomaco di pecora ripieno di budellame vario,non avrei potuto aspettarmi di meglio XD
    Scherzi a parte,meglio che mi hai avvisato,perchè con un cast così(inclusa la mia adorata Olivia Wilde <3 )probabilmente avremmo fatto lo sbaglio di volerlo guardare!

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    1. La Wilde è tanto bella e tanto brava (ma anche tutti gli altri sono bravi, sia chiaro) è proprio la storia che alla fine dici "e basta, dai!"...

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  12. c e n t o t r e n t a m i n u t i? Troppi per un film che promette sbadigli a profusione! :D

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    1. Troppi, decisamente.
      Io non ho sbadigliato (però l'ho visto allo spettacolo delle 18.30) ma in almeno un paio di occasioni ho alzato gli occhi al cielo...

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  13. Ricordo che Monicelli invidiava Oliveira perchè gli toglieva la palma di regista (in attività) più anziano.
    Ora la loro "sfida" è finita.

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    1. Ero convinta che la sfida si fosse conclusa nel momento in cui Monicelli ha abbandonato la partita...

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  14. purtroppo sono d'accordo con poison, ho appena visto il film, che peraltro aspettavo da un anno e mezzo,visto il cast notevole, ma la cui uscita in Italia è stata rinviata più volte e non ci ho capito nulla.

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    1. Ciao anonimo (chi sei?), purtroppo non sempre un grande cast è garanzia di grande film...

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  15. ciao Poison, sono anonimo delle 19.52, ok, non sono molto pratico di blog, non ho capito come fare per darmi un "nick name" o comunque un identificativo. sono abbastanza appassionato anche di cinema, oltre che di musica, anche se dipende dai periodi e dalle uscite. magari posso anche vedere 4/5 film in un mese e poi stare due mesi senza andare al cinema. sono capitato sul vostro blog proprio scrivendo su Google "third person chi ha capito il film"

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    1. Ciao anonimo delle 19.52, ben arrivato da queste parti... :)
      Anche se probabilmente il mio post non ha dato una risposta ai tuoi dubbi!

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  16. Ne ho sentiti parecchi di pareri negativi, perciò credo salverò i soldi del biglietto e lo aspetterò da qualche altra parte, tanto ad aprile ci sono molte altre cosucce interessanti ^^

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    1. secondo me fai benissimo, a me ha davvero detto poco... ;)
      Anche se le uscite di aprile mi sembrano un po' scamuffe, a dire il vero.... L'unico titolo che mi attira è Child 44, però bisogna aspettare la fine del mese!

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    2. Anche! Ma se ti piace il genere guarda Wild!

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  17. tentata.
    parecchio tentata.
    disillusa.
    parecchio disillusa.
    il trailer faceva ben sperare.
    Babel, francamente, meno.

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    1. Patalice, pure io pensavo (e speravo) potesse essere meglio! (Però non ho capito la frase su Babel.. )

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