5 marzo 2015

Quando il teatro va al cinema:
"Of mice and men"

George disse: - Gente come noi non ha famiglia. Raccolgono una paga e poi la sprecano. Non hanno nessuno al mondo a cui importi di loro... 
- Ma noi no, - gridò Lennie felice. - Di' come siamo noi, ora. 
George tacque un istante. - Ma noi no, - disse; -Perché... Perché io ho te e... 
- E io ho te. Ci siamo tutti e due, e c'importa qualcosa di noi, ecco perché, - gridò Lennie trionfalmente.




Ed eccoci di nuovo alle prese con James Franco, che, se non dirige un film o non ci recita, decide di darsi al teatro. Viene da chiedersi se quest'uomo abbia anche una vita privata. 
Anche perché lo troveremo di nuovo alle prese con Steinbeck e l'adattamento cinematografico di un altro suo romanzo, "La Battaglia", con un cast in fase di assemblaggio in cui si fanno i nomi di (oltre a Franco stesso, ça va sans dire) Selena Gomez,Vincent D’Onofrio, Robert Duvall, Ed Harris, ecc.
Grazie all'iniziativa di Nexo Digital, il 3 marzo - per un giorno - si è potuto assistere all'evento live dello spettacolo che la regista Anna D.Shapiro ha portato in scena al Longacre Theater di Broadway, tratto dal libro del premio Nobel per la letteratura John Steinbeck, con protagonisti, appunto, James Franco nel ruolo di Georgie e Chris O'Dowd in quello di Lennie, oltre a Leighton Meester, Jim Parrack, Jim Norton, Ron Cephas Jones, Alex Morf, Joel Marsh Garland, James McMenamin e Jim Ortlieb.
Di Uomini e Topi, oltre ad aver letto il libro quando ero giovane, avevo visto, nel lontano 1992, l'adattamento cinematografico diretto da Gary Sinise, con protagonisti lo stesso Sinise nel ruolo di George e John Malkovich ad interpretare Lennie. 
Ma questo non mi ha impedito di commuovermi, alla fine.
La storia credo non abbia bisogno di essere raccontata, ma, per sommi capi, si tratta di un ritratto dell'America dopo la grande depressione del 1929 oltre che una splendida storia di amicizia. Ambientato in California, narra le vicende di George e Lennie, due braccianti itineranti che, per lavoro, si spostano da un ranch all'altro, coltivando il sogno di guadagnare abbastanza per comprarsi un giorno un loro pezzo di terra e fare in modo che Lennie possa finalmente accudire i conigli da lui tanto amati.
Peccato che Lennie, un cervello da bambino nel corpo di un uomo dal fisico massiccio e dalla forza incontrollabile, sfugga spesso al controllo dell'amico e finisca per mettersi nei guai. Questo è il motivo principale per cui i due non riescono mai a mettere radici in un posto.
Quando arrivano nel ranch dei Curley, Lennie provocherà accidentalmente la morte della moglie del figlio del padrone, e George, per sottrarlo al linciaggio, sarà costretto ad uccidere l'amico.
Che mi sono commossa l'ho già detto, vero?





Cos'altro dire? 
Che James Franco, qua al suo esordio come attore di teatro, è davvero bravo, ma questo probabilmente lo sapevamo già, ma ancora più sorprendente è la prova di Chris O'Dowd, che al cinema è spesso impegnato in ruoli comici mentre qua da corpo e anima ad un Lennie davvero intenso e commovente. 
Anche tutto il resto del cast si comporta egregiamente, infatti le critiche sono state più che positive, come potete leggere sulla pagina del Longacre.
Per quanto mi riguarda, questo esperimento di teatro al cinema mi è davvero piaciuto, e credo che, dovesse capitare, potrei ripetere l'esperienza. 


26 commenti:

  1. oh quanto ci piace James Franco

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    1. ma ci piace proprio tanto, signora mia....

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    2. te l'ho già detto che ho visto due dei tre film suoi a Berlino? :D

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    3. ma dai??? no, non mi pare.... :)

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  2. Oltre a piacermi James Franco mi è piaciuto poter vedere gli attori a teatro dalla distanza giusta per vederne le espressioni, cosa che spesso a teatro non è possibile (se ci si aggiunge poi una vista non proprio da aquila come la mia), poi mi è piaciuto ascoltare una bella pronuncia ammerigana ma comprensibile, poi mi è piaciuto scoprire che i ferri da cavallo si chiamano horseshoes (scarpe da cavallo, e cosa, sennò?) e che i bordelli venivano quasi romanticamente chiamati cathouse... Bello, speriamo che portino presto altro teatro a noi! :-)

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    1. E' vero, era un americano molto pulito e comprensibile, dici che dovremmo essere grate a Steimbeck per aver ambientato il racconto in California e non in Texas?

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    2. O in Missssssouri..... :-)

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  3. Inutile dire che dalle mie parti simili iniziative non arrivano. A me era già rimasto sullo stomaco il Coriolanus con Tommolino Hiddleston, proiettato ovunque in Italia tranne da me... -.-

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    1. Abbastanza inutile, sì.
      Domenica, mentre io e la Tiz vagavamo sconsolate per Varigotti alla ricerca di un bar che fosse uno aperto, ti ho pensato! :)

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    2. Ma Babol è di Varigotti? No, perché si poteva andare a suonare a casa sua... :-))

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    3. No, so che la provincia è SV, e spero per lei che abiti in città, che già si lamenta che non arrivano i film, figurati se vivesse a Varigotti!!!

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    4. No, Babol è di Albisola (Savona provincia, a 10 minuti di macchina da Savona città) ma capisco che voi non abbiate trovato un belino aperto a Varigotti, ragazze, è IN-VER-NO.
      Già d'estate è difficile in settimana trovare qualcosa di aperto la sera ma la domenica pomeriggio d'inverno è proprio impossibile XDXDXD

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    5. sì, mi era venuto il dubbio... però ci domandavamo, nella nostra beata ingenuità: i residenti di Varigotti (perchè esisteranno, no?) non hanno l'abitudine di andare al bar la domenica mattina? :P

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  4. Purtroppo, da me queste perle non arrivano. MAI.
    Chissà in streaming, io prego che qualcuno lo carichi. Anche perché James Franco è un personaggio che mi affascina, lo reputo davvero intelligente quando non posta selfie equivoci in giro, ma non capisco se ci fa o ci è, se è bravo oppure no. Sicuramente sceglie di partecipare sempre a produzioni intelligenti, poco ma sicuro. In attesa di vederlo, nel frattempo rosico. ;)

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    1. Non so, ma se dovesse succedere recuperalo, perché è stato davvero bello.
      James Franco è indubbiamente bravo (oltre che notevolmente carino, ma questo è un altro discorso) e credo sia anche discretamente intelligente, nonostante io non sappia nulla dei selfie a cui fai riferimento... :)

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  5. Grande James Franco.
    Però il teatro già non mi piace a teatro, figuriamoci al cinema... :)

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    1. Questo secondo me ti sarebbe piaciuto, invece!

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    2. Io da Martedì decreto che il teatro a cinema mi piace più che il teatro a teatro!

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  6. Mi sento molto ignorante, perché non ho mai letto il libro. Uno degli innumerevoli titoli che devo reperire, se avessi abbastanza tempo...

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    1. dai, che questo di tempo non te ne ruba nemmeno tantissimo, saranno 130 pagine!!! :)

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  7. L'iniziativa è arrivata anche da me, con spettacoli che mi son segnata (vedi Skylight con Carey Mulligan e Bill Nighy). Peccato abbiano scelto il simpatico martedì come giorno, l'unico della mia triste settimana sempre impegnato.

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    1. io fortunatamente il martedì ce l'ho libero (anche tutte le altre sere, a dire il vero), ma questo non mi ha impedito di perdermi lo stesso Skylight... peccato, perché io adoro Bill Nighy, molto più di Carey Mulligan... ;)

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  8. Da me iniziative del genere sono pura utopia.
    James Franco è dappertutto, instancabile, mentre Chris O'Dowd lo sto apprezzando nella serie irlandese Moone Boy e mi sta parecchio simpatico.
    Insomma, tirando le somme, tutto molto interessante ma finché qualche anima pia non metterà questa roba in circolazione, o finché non verrà smerciato in DVD, per me questa roba resta, purtroppo, off limits.

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    1. James Franco è davvero iperattivo, mentre non conoscevo O'Dowd ed è stata una piacevole scoperta.

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  9. Questo avrei tanto voluto vederlo quando ho saputo dell'evento, ma da me non lo han fatto :( sigh

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    1. È un vero peccato che iniziative del genere debbano sempre fare i conti con la pessima distribuzione...

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