6 marzo 2015

Noi e la Giulia

Ciao, sono la voce fuori dal coro e oggi vi parlerò del film di Edoardo Leo di cui potete leggere cose bellissime un po' ovunque (ma non qui).
Non avendo - tanto per cambiare - letto il romanzo da cui è tratto, ovvero "Giulia 1300 e altri miracoli" di Fabio Bartolomei, di cui si dice un gran bene, quando ho avuto occasione di vedere il trailer ho pensato semplicemente "mah".
Poi hanno iniziato ad arrivare le recensioni in rete, tutte molto positive, ma io continuavo ad essere un po' dubbiosa. Ho anche letto cose del genere:
Il più grande difetto di Noi e la Giulia e’ quello di essere un film italiano. Perché se fosse stato americano subito si sarebbe sprecate definizioni (geniale black comedy degli equivoci sarebbe stata la più gettonata) seguite da commenti entusiastici verso l’opera del tal regista e tal sceneggiatore.(...)
Che ok, va bene tutto, ma insomma, anche meno.
Complice una settimana di uscite cinematografiche paragonabile per pochezza alla settimana di Ferragosto, io e le altre due solite note abbiamo optato per il recupero del film. Del resto Edoardo Leo (come attore, perché come regista non lo conosco) non mi è nemmeno antipatico, poi dai, ho visto Smetto quando voglio e La mossa del pinguino, non è che posso mettermi a fare la difficile proprio adesso, no?
La storia, che immagino conosciate un po' tutti, è quella di tre giovani uomini più o meno quarantenni, provenienti da esperienze diverse - ma tutte fallimentari - che decidono di cambiare vita. E se, come dirà uno dei tre ad un certo punto, il sogno dei 20 anni è quello di aprire un chiringuito sulla spiaggia (che io a 20 anni non avevo, ma fa niente) arrivati a 40 è quello di aprire un agriturismo (devo dirvi che a 40 non ho avuto nemmeno quello o lascio stare?).
Fausto (Maria), romano, coatto, fascista, pieno di debiti, conduce televendite in cui propone orologi farlocchi, cercando di sottrarsi alle intimidazioni di Sergio, indomito comunista di quando nel simbolo del partito c'erano ancora la falce e il martello e, ovviamente, Berlinguer, che vuole riavere i suoi 30.000€.
Diego, bravo ragazzo, impiegato in una concessionaria, vende auto cercando di mostrarsi "costernato" di fronte alle lamentele dei clienti, ma, alla morte del padre - che lo considerava un debole - decide che è ora di mollare tutto.
Claudio, pavido e paranoico, che è riuscito a far fallire in soli 5 anni la secolare attività di famiglia, una gastronomia aperta nel 1910.



I tre si ritroveranno lo stesso giorno alla stessa ora, nello stesso luogo: sopralluogo con l'agente immobiliare di un casale semi diroccato per farne l'agriturismo dei loro sogni. Quando scopriranno che il prezzo di vendita è praticamente il doppio rispetto a quello (erroneamente) riportato sull'annuncio e quindi non è alla loro portata cosa fanno? Nel mondo reale direbbero "grazie, non mi interessa, arrivederci" e tornerebbero alle loro vite, Loro invece pensano di comprarlo in società...
E qua, scusate se rompo il cazzo, parte il momento WTF. Con quali soldi? A parte Diego, che probabilmente incasserà l'eredità del padre, Fausto è pluriprotestato e pieno di debiti, mentre Claudio ha appena dichiarato fallimento. Ma vabbè.
Mentre stanno per iniziare i lavori di ristrutturazione al casale arriva Sergio, che - vi fosse sfuggito - avanza un sacco di soldi da Fausto, e decide di aderire al progetto dei tre, che così diventano quattro e decidono di ristrutturare la baracca da soli.
Ma non hanno fatto i conti con la realtà della zona in cui si trovano, dove la camorra agisce indisturbata chiedendo il pizzo a chiunque intenda intraprendere una qualsiasi attività.
E quando, a bordo della sua Giulia perfettamente conservata, con tanto di impianto stereo che diffonde musica classica e sinfonica, si presenta Vito (ma è solo il primo della lista), a fare il suo (s)porco lavoro, l'eterogeneo gruppo deciderà che è giunto il momento di ribellarsi per difendere il loro sogno, iniziando una personalissima lotta alla camorra camuffata da resistenza (dis)armata. E, a tratti, disarmante.
Non nego che l'idea sia carina e in alcuni punti il film riesca anche a divertire, peccato che alla fine finisca per cadere nei soliti cliché: abbiamo il terribile camorrista che così terribile non è, e si offre di collaborare con i nostri eroi, la ragazza "alternativa" finto sciroccata e in quanto tale tutta tatuata, il ne(g)ro buono e servizievole, che non chiede mai nulla, sempre pronto ad aiutare il prossimo, e ovviamente sempre al posto giusto al momento giusto, il fascista tutto "l'Italia agli Italiani" che alla fine si ritroverà a brindare con il famoso ne(g)ro di cui sopra, il personaggio di Diego - interpretato da Luca Argentero - che sfoggia un esasperato accento così smaccatamente e fintamente piEmontEEEse che nemmeno se incroci Magda Zoccano, Margherita Fumero ed Erminio Macario ottieni tanto e non ci risparmierà nemmeno il pippotto moralista voice off sul finale.
Quindi, scusate se insisto, ma tutto questo entusiasmo nei confronti di una commedia giusto carina, continua a lasciarmi perplessa.




36 commenti:

  1. Concordo! E la sciroccata, tatuata, reduce da Amsterdam incinta di nonsisachi cosa esclama entrata nel casale da ristrutturare? "Ma qui manca la mano di una donna!" E giù a ramazzare... ma davvero una può dire una cosa del genere? Se non nella mente maschilista di uno sceneggiatore o di chi per lui, naturalmente! Scena da salvare quella in cui Amendola (il migliore di tutti, secondo me) alza falce e martello, bella scena divertente. Nel complesso un tale ammasso di clichè e situazioni improbabili da far preoccupare.

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    1. Signora mia, cosa vuole che le dica che ancora non sa?
      E' che non volevo sembrare sempre l'unica carogna e dire tutto io, altrimenti poi tu cosa avresti potuto aggiungere?

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  2. Io ho visto il trailer e non ci vado manco se mi pagano il biglietto.

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    1. Tu mi dai sempre un sacco di soddisfazioni, lo sai? ♥

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  3. Ah, bello, il classico film che mi fa venire il nervoso! Bene, anche questo we non andrò al cinema!

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    1. Facile, sì.
      Comunque ci sono altri film in programmazione, eh? Ad esempio, Whiplash e Birdman li hai già visti?

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    2. Io abito nel Buco di Culo del Piemonte, la programmazione é la seguente: SUPERFAST E SUPERFURIOUS (2 sale); FOCUS (però Smith è figo eh...); KINNGSMAN (c'è un culo in leggins come immagine della locandina, forse non mi piace); 50 SFUMATURE DI GRIGIO (ancora!?); NOI E LA GIULA; SPONGEBOB2D; MA CHE BELLA SORPRESA; IL SETTIMO FIGLIO. Te li ho urlati, sai, sono lontana...

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    3. Ma che bella sorpresa esce la settimana prossima, mi stupisce che nel buco del culo sia già arrivato. Ma, a parte questo, Kingsman è divertente e fatto bene, e giudicare un film dalla locandina davvero, puoi farlo solo tu. Considera che la tipa con il culo più figo del tuo è senza gambe, così magari sei più contenta... e su Trovacinema Whiplash lo danno in programmazione al Lanteri...

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    4. azz, è vero, non sono tacchi a spillo! Adesso mi fai anche sentire una brutta persona :(. Vero, Che Bella Sorpresa da Mercoledì 11... mi sembrava ce ne fossero un po' troppi. Non guardo mai la programmazione del Lanteri :( Mea Culpa. Comunque potresti anche battermi una pacca sulla spalla ogni tanto quando gioco a quella che si lamenta!

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    5. ma tu SEI una brutta persona!!!! :)

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    6. ahhh, già, scusa, avevo perso la memoria dei miei ultimi 15 anni...

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  4. Mi ispira meno di zero, il film e, dato che ci sono, pure il romanzo.

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    1. Mi consolo, perché a leggere tutti questi pareri entusiasti ti confesso che iniziavo a preoccuparmi..

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  5. Il romanzo è un'altra cosa. Il film non mi è dispiaciuto, ma hanno tolto tutta la parte "seria" relativa alla loro fuga finale, e non mi è sembrato né una commedia, né un film drammatico. Già è lungo di suo, che avrebbero dovuto tagliare? Non so, ma secondo me hanno lasciato fuori dettagli importantissimi. (Posso farti uno SPOILER! FACCIO UNO SPOILER: tipo che nel libro massacrano gli extracomunitari che lavorano accanto a loro o che i loro rocamboleschi rapimenti danno vita a uno scontro tra le varie "bande" malavitose locali. A tratti, Bartolomei gioca anche con il noir, con la narrativa d'azione) In quanto alla caratterizzazione dei personaggi, gli attori hanno messo del loro. Diego nel libro è romano, se non sbaglio, e il personaggio di Elisa non era né incinta (la panza della foglietta, che è tanto caruccia e simpatica, è vera) né finto hippy. Insomma. Non condivido con tutte le speriticate recensioni positive, né con le stroncature. Una via di mezzo. Comunque è molto più raffinato e intelligente delle commedie arrivate sotto Natale, questo sì.

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    1. Che la Foglietta fosse realmente incinta lo sapevo (sai, sono una che si informa, leggo Vanity Fair... ah ah ah!) e sono certa che il libro - come sempre - sia molto più esaustivo e, a questo punto, leggendo quello che hai scritto, sicuramente più interessante.
      Poi come ti ho detto per carità, non sono uscita dalla sala urlando "ma che merda di film!", questo no, però appunto, una commedia sicuramente con spunti anche carini, non lo nego, come non nego che possa essere meglio di tanti altri prodotti non solo italiani, ma da lì alle lodi sperticate, credo ci sia ancora parecchia strada da fare...

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  6. ma quindi, in quanto tatuata, tu sei solo finto sciroccata? :D

    p.s.: a prescindere dal film in questione, che non mi ispirava neanche prima di leggerti (hai confermato tutti i miei sospetti), secondo me, nei blog e non solo, spesso e volentieri accade quello di cui parla il recensore che hai citato

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    1. Io sono anziana, quindi, più che sciroccata, ormai direi rincoglionita... e in quanto tale, confesso che non ho capito cos'è che accade nei blog e non solo... :)

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    2. incensare a prescindere i piccoli film americani (anche gli indie tarocchi) e smerdare quelli italiani, dicevo

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    3. Mah. non so. Io incenso e smerdo a prescindere dalla nazionalità. Diciamo che la maggioranza dei film italiani, purtroppamente, parte già avvantaggiata, poi ci sono piccoli film validi che però fanno fatica anche a venire distribuiti. Parlando di film in programmazione in questo periodo, The Repairman in quante sale sarà uscito? (e va già bene che alla fine comunque è uscito). Patria? A Torino è in un'unica sala. Orario? Alle 14.00.

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    4. signora mia, anche quella è una tragedia. 50 sfumature di merda a che quota è 'sta settimana? ancora sopra le 300 sale? e fa pure gli spettacoli mattutini e notturni nelle multisale!

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    1. ah ah ah ah!
      Beatrix, ho senz'altro visto di peggio, sia chiaro...

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  8. Esistono film italiani immensamente migliori come ben sai (mamma mia che schifo quel commento che hai incollato, come se gli americani fossero i migliori nelle black comedy, hanno mai sentito parlare di alcuni geniali inglesi che vivono qua vicino?). Ho provato a guardarlo e mi ha annoiata da subito. E tutte quelle recensioni positive mi hanno scoraggiata :P

    P.S. = meno male che esistono persone schiette come te u_u

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    1. Barbara, intanto grazie (sempre carina sei!) e poi sì, sono d'accordo.
      La frase che ho citato mi è sembrata davvero eccessiva, riferita a questo film. Poi si sa che i gusti non si discutono, ci mancherebbe, ma a me sembra che questo film sia un po' troppo sopravvalutato, semplicemente!

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  9. Pure io ero intenzionato a reperirlo, dati tutti i pareri entusiastici che ci girano intorno. Però già dal trailer mi ispirava meno di zero...

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    1. Ma infatti, stessa sensazione mia. Solo che noi al giovedì abbiamo bisogno di una scusa per andare a mangiare la pizza, dopo, quindi un film cerchiamo sempre di trovarlo! :)

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  10. Non mi fidavo, né del trailer che sembrava un copia/incolla di quanto già visto nelle commedie nostrane degli ultimi tempi (+ una rilettura più comica de La nostra terra, saltato all'epoca per paura di troppo buonismo) né dei commenti entusiastici.
    Mi fido quindi di te, e continuo a star bene senza questa visione, che di film da vedere ne ho abbastanza per il momento, e qualcosa mi dice che saranno sicuramente migliori :)

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    1. Lisa, grazie per la fiducia! ;)

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  11. ne avevo letto talmente bene, che quasi ci cascavo...

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    1. Mi sto quasi sentendo in colpa... ;)

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  12. Io non ci sono cascata. E dire che me l'hanno raccontato in tutti i modi!

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    1. Io ho voluto constatare di persona... :)

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  13. L'ho visto, una settmana prima di te, in un periodo stranamente morto. L'ho trovato inconsistente, lontanto da Smetto quando voglio. Non sapevo fosse stato acclamato da rece entusiastiche, ma non lo butterei così giù. Merita un 6,5, dai ;)
    p.s. personaggio femminile pessimo, Amendola il migliore.

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    1. Ma infatti, non l'ho massacrato totalmente, questo no, perché qualche spunto carino lo offre, però si ferma lì. E sì, Claudio Amendola decisamente una spanna sopra gli altri.

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  14. peccato...mi ispirava, ora mi hai insinuato il tarlo del dubbio...

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    1. Ah ah ah!
      Tanto lo so che se avevi l'ispirazione finirai per vederlo, a prescindere dal mio pensiero. Giustamente, aggiungerei! :)

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