19 febbraio 2015

Jimi - All is by my side

Approfittando del solito invito aggratis io e la Tiz abbiamo raggiunto la multisaladimerda che puzza di popcorn rancidi per vedere... chiamarla "anteprima" non ha nessun senso nell'universo mondo, visto che il film è del 2013, quindi abbiamo assistito ad un... mi trovate il contrario di "anteprima" voi che sapete un sacco di cose? Dantès, Fascino, dove siete, quando c'è bisogno di voi? vabbè, abbiamo visto l'ennesimo biopic di cui non si sentiva affatto il bisogno questo biopic che si concentra su un anno nella vita di Jimi Hendrix, dal suo arrivo a Londra nel 1966 alla vigilia della sua partecipazione al Festival di Monterey nel giugno del 1967, quando, alla fine della sua esibizione, bruciò la Fender Stratocaster sul palco. 
Ma tutto si ferma prima. 
Quindi non si vede Monterey nella sua sconfinata bruttezza (non so come fosse nel 1967, ma vi assicuro che nel 2013 l'anonima cittadina californiana aveva davvero poco appeal).
Ma andiamo per ordine.
Allora, intanto gli eredi di Hendrix non hanno dato il permesso all'utilizzo dei suoi pezzi, e quindi, considerando che la signora che sta scrivendo non è mai stata una grande ammiratrice del cantante di Seattle, e conoscerà a malapena una mezza dozzina di pezzi, questo già la penalizza. A lei, in qualità di spettatrice, ma sicuramente (o principalmente) avrà complicato la vita anche a John Ridley, che per l'occasione smette di fare solo lo sceneggiatore* e si cimenta nella regia. 
Poi. 
Ad interpretare Jimi Hendrix abbiamo André Benjamin aka André 3000 o anche quello degli Outkast.
Adesso non chiedetemi se gli Outkast esistano ancora o meno, perché non lo so. Non siamo mica in un blog di musica, qua. Probabilmente nemmeno in un blog di cinema. Anzi, forse non siamo nemmeno in un blog. Anzi, fermatemi, che è meglio. altrimenti poi pensate che mi drogo come Hendrix, che, fra parentesi, in questo film si droga pochissimo, in compenso parla di misteriosi marziani che prima o poi torneranno sulla terra.
Oltre a Benjamin ci sono Imogen Poots (bellissima) che interpreta Linda Keith, all'epoca fidanzata di Keith Richards, che vede Jimi suonare in un club di New York (il Cheetah Club, e infatti per l'occasione Jimi indossa una splendida camicia ghepardata, perchè, come gli farà notare giustamente lui, sarebbe stata leopardata avessero suonato al Leopard Club...) e capisce che il ragazzo ha talento.
Lo presenta a Chas Chandler, che, conclusa la sua esperienza come bassista degli Animals vuole intraprendere la carriera di manager, e decide di iniziare da Hendrix, portandolo appunto a Londra, introducendolo nella scena musicale londinese del periodo, ecc.
Da li a poco, con Noel Redding e Mitch Mitchell si formò la Jimi Hendrix Experience ecc.ecc.ecc.mentre Jimi, che nel frattempo aveva iniziato una relazione con Kathy Etchingham ecc.ecc.ecc., fa cose, vede gente, si esibisce al Saville Theatre dove, alla presenza dei Beatles, interpreta una versione di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, uscito da meno di una settimana ecc.ecc.ecc. e quindi ecc.ecc.ecc....
Poi... insomma... come dire... a mio personalissimo parere quello che prevale in questo film è la noia, ecco. Ma sono pronta a farmi smentire da qualcuno che capisce e di musica, e di cinema e di come funziona il mondo ecc. ecc. ecc. 



* premio oscar per la migliore sceneggiatura non originale a 12 anni schiavo. 

20 commenti:

  1. fino ad ora l'ho evitato pur conoscendo qualche pezzo di Hendrix...dopo averti letto credo continuerò a farlo...

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    1. Secondo me è poco riuscito, nonostante Andrè Benjamin sia comunque bravo...

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  2. yawn... metto su Are you experienced che è meglio...

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  3. Cosa dirne che non ne abbia detto la Poison? Che a me Hendrix già non strapiaceva, poi non mi sembrava granché simpatico, e qui ho trovato conferma fosse alla fine uno svogliato ottimo musicista che se è diventato qualcuno lo deve a Linda Keith e a tutti quelli che lo hanno sostenuto e punzecchiato, e che picchiava pure la fidanzata. Belle ricostruzioni d'epoca, non male gli attori (era in v.o. e gli accenti dei protagonisti erano tremendi!), nel complesso inutile.

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  4. ah, comunque, direi che postultima potrebbe essere un valido contrario di anteprima

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    1. eh. non ti piace? secondo me è bellissima

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    2. ma è della stessa famiglia di "accumulatori - sparpagliavacche " o "melodia - seloprenda"?
      vado?
      vado.

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    3. Sono d'accordo col tipo lì, (come si chiama?) "postultima" è un ottimo contrario, credo che lo farò inserire nel prossimo dizionario. Per il resto, 'un m'attira per niente e colgo l'occasione per spararmi Electric Ladyland...invece, qualcuno sa qualcosa sul film del piccione, quello di Roy Andersson? Sembra una figata...

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    4. io al momento non ne so ancora nulla, ma credo che il tipo lì ne saprà qualcosa prima di me... :)

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    5. senti a coso, nun t'offendi se te do der tu (cit.), se non nevica vedrò il piccione domenica mattina nella pace degli angeli

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  5. Ne ho sentito parlare male praticamente ovunque, quindi passo.

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    1. direi che non ti perdi chissà che...

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  6. anti-anteprima va bene come contrario?

    io comunque nei biopic musicali ci sguazzo, quindi sicuramente vedrò anche questo, nonostante tutti voi cattivoni continuiate a parlarne male... :)

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    1. siamo proprio delle brutte persone, che ci vuoi fare? :)

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  7. La noia rappresenta bene il film. Nell'ultima mezzora avevo l'orticaria per tutto quel silenzio e quei lunghi lunghi lunghi discorsi.
    Che poi, se non ti danno i diritti, non puoi startene buono un po' e aspettare?
    Che senso mi ha una biografia simile? Mah...
    Cantonata numero 1 del mio 2014.

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    1. direi che la pensiamo allo stesso modo, una visione abbastanza inutile, nell'insieme...

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  8. A me Hendrix piace/va e, in generale, i film a tematica musicale li apprezzo quasi sempre.
    Poi sono curioso di vedere come recita il cantante degli Outkast, non sapevo facesse anche l'attore.
    Comunque ultimamente biopic come se piovesse, avranno finito le idee originali.

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    1. Guarda, lui è senz'altro bravo, è proprio il film che annaspa...

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