24 febbraio 2015

Child of God

Cormac McCarthy deve aver litigato col positive thinking ai tempi dell'asilo, immagino. 
Questo è il terzo film che vedo tratto da un suo romanzo (i precedenti sono stati Non è un paese per vecchi e The road) e anche qua disperazione, pessimismo, desolazione e abbrutimento la fanno da padrone.
Lasciate perdere The Counselor, quella era solo una sceneggiatura. A mio parere una brutta sceneggiatura, che si è tramutata in un film inconcludente, ma fa lo stesso. In fondo un incidente di percorso può capitare a chiunque, anche a McCarthy. 
Questa trasposizione cinematografica dell'omonimo romanzo del 1974 ci viene offerta da James Franco, uno che evidentemente fa fatica a star fermo. Per il 2015 ci sono già tre film in uscita con lui come interprete, e siamo solo a febbraio. Chissà a dicembre. 

Presentato a Venezia un paio di anni fa, Child of God non è un film perfettamente riuscito, ma è comunque interessante. Un film crudo e duro, che si appoggia totalmente sulla straordinaria interpretazione di Scott Haze nel ruolo di Lester Ballard, un reietto che vive in totale isolamento e solitudine, e non si separa mai dal suo fucile. Accompagnato da una voce fuori campo che introduce i tre "capitoli" in cui è suddiviso il film, scopriamo che Lester è diventato un disadattato evitato da tutti da quando, bambino, ha ritrovato il corpo del padre morto suicida. Da allora vaga senza pace nei dintorni del paese in cui è nato. Lo sceriffo ogni tanto lo ferma, accusandolo di ogni piccolo crimine sia stato compiuto nei dintorni. Lester vive di espedienti, ruba galline, caccia piccola selvaggina, e si aggira solitario per i boschi.


Se inizialmente non sembra cattivo, e quando al luna park del paese vince tre enormi pupazzi di peluche e li porta a casa come fossero i suoi nuovi amici, sei quasi portata a volergli bene, ecco che quando Lester scopre un auto con una coppia di ragazzi morti al suo interno tu cambi immediatamente idea.
Dopo aver violato il cadavere della ragazza, ruba i soldi che trova e fa per tornare a casa ma... cambia idea, e, siccome tutti hanno bisogno di qualcuno da amare, decide che la ragazza (sì, quella morta) tornerà a casa con lui.
Ma la felicità di Lester (che per l'occasione scenderà in paese a comprare un vestito nuovo per la sua "sposa") non è destinata a durare, e quando un incendio distruggerà il capanno in cui aveva trovato rifugio compresa la sua personale versione della sposa cadavere, per l'uomo è l'inizio di un escalation inarrestabile di violenza perversa, che, attraverso le grotte in cui ha trovato rifugio, sembra portarlo direttamente all'inferno.
Insomma... provaci ancora, James.




32 commenti:

  1. Non sembra il massimo dell'allegria, ma una visione sembra meritarsela.

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    1. Allegria portami via, proprio!
      Non so cosa dirti, non è un brutto film, ma quelli belli sono diversi...

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  2. esticazzi! però m'ispira

    p.s.: due dei tre film con James Franco li ho visti a Berlino. il terzo mi manca solo perché non ho trovato i biglietti per Herzog, te l'ho già detto? :D

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    1. com'è che non mi stupisco? ;)

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    2. non ti stupisci che mi ispira o che ho visto i film con James Franco?

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    3. no, mi riferivo al fatto che tu non avessi trovato i biglietti... ;)

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    4. mah, quest'anno devo dire che ho avuto parecchio culo con i biglietti. l'unico che mi sono perso a cui tenevo davvero era Herzog. persino Wenders l'ho trovato ch'era quasi mezzogiorno e facendo la coda (la specificazione ci sta, fidati)

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    5. in effetti sì, ti ho visto più preparato rispetto all'anno scorso, quando approdasti nella citta tetesca tutto solo, piccolo, indifeso e inesperto. (sto per commuovermi)

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    6. Dai, consolati col fatto che il prossimo anno verrò con te Danty :-D

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    7. magari casualmente il prossimo anno cambio festival... :D

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  3. però sembra interessante...spero almeno...

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    1. Se dicessi che non è interessante mentirei. Diciamo che probabilmente nelle mani di un regista con più esperienza - forse - avrebbe potuto uscire qualcosa di meglio... ma non è detto.

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  4. Devo proprio approfondire McCarthy come autore. Ma dai dai film tratti dai suoi libri ci si rende conto che non è proprio un allegrone..

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    1. No, decisamente... Però ha uno stile essenziale e asciutto, davvero niente male (The Road ha vinto il Pulitzer, per dire...)

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    2. Non sapevo del Pulitzer O__o e dire che volevo iniziare proprio con "The road" XD

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  5. Bella pettinatura nell'ultima foto, ha sbagliato coupon su groupon? :-)
    Credo proprio lo salterò, lui e la voce fuori campo che aborro!

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    1. ma anche il trucco non scherza, mica solo il parrucco...
      sì, come ti ho già detto temo tu possa patirlo un po'...

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    2. Nell'ultima foto sembra Megaloman :-D

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    3. ho dovuto andare su google per capire chi fosse... effettivamente sembra la versione grunge :)

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    4. uh madonna se erano fatti male quei telefilm!

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    5. Ma come Poison, una navigata come te non conosceva Megaloman?
      In effetti Danty, mi chiedo ancora come facessi a guardarlo...poi mi rispondo e mi dico che quand'ero piccolo non c'era poi così tanto da guardare...però, sì, eran fatti tanto male...

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    6. evidentemente navigavo su altri canali... :)

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    7. Sì, immagino a cosa ti riferisci :-D

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  6. Ommadonna, che ansia. Potrei anche recuperarlo o__O

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    1. ah ah ah ah!
      Sì, potresti... in effetti Lester Ballard è davvero un bel personaggino...

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  7. Visto a Venezia e ti dirò, a me ha convinto. Sarà che da Franco alla regia mi aspettavo poco, sarà che sono rimasta agghiacciata per metà film da quello che vedevo... In ogni caso, mi chiedo ancora perchè l'interpretazione di Haze non sia stata premiata da qualche parte (tranne al rinomato Hamptons International Film Festival come mi informa wikipedia)

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    1. Scott Haze davvero bravissimo, sono d'accordo con te.
      E (frivola mode on) non sembra nemmeno un brutto tipo (frivola mode off).
      Però il film secondo me nella parte finale diventa un po' troppo affrettato...

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