29 gennaio 2015

The guest

"Vado a vestirmi..."
"Peccato."
Proseguiamo con i recuperi.
Anche questo film, diretto da Adam Wingard, di cui non ho visto nessuno dei suoi precedenti lavori, è passato al Torino Film Festival, ma non sono riuscita a incastrarlo nella mia personalissima programmazione, avendo scelto di vedere, al suo posto, Force Majeure (e/o Turist, film svedese di cui non ho ancora parlato, e, se lascio passare ancora un po' di tempo, finisce pure che me lo dimentico...) 
The guest, dicevamo.
Che, in soldoni, non è che racconti chissà quale storia, ma alla fine avvince, convince e diverte, e quando arrivi alla fine sei lì che stai per dire... niente, perché Anna ti toglie le parole di bocca, pronunciando la frase che stavi per dire tu, magari non proprio in inglese, ma insomma, il senso è proprio quello.



Un bel giorno (dove "bel" è solo un modo di dire) qualcuno suona alla porta di casa Peterson.
La signora Peterson (♪ ♫ ♪ ♫ God bless you please, Mrs. Peterson, heaven holds a place for those who pray hey, hey, hey.. ♪ ♫ ♪ ♫.) va ad aprire e si trova davanti un tronco di pino gran pezzo di manzo grazioso giovanotto che si presenta come David Collins, compagno d'armi e grande amico del povero figlio Caleb, morto in missione mentre erano in Iraq (o Afghanistan, fa lo stesso) a cui aveva promesso che si sarebbe preso cura della suo famiglia. La donna, ancora affranta dal dolore per il recente lutto lo fa entrare in casa, offrendosi di ospitarlo finché si tratterrà nei paraggi.
Al rientro dal lavoro Mr. Peterson è quanto meno perplesso, preoccupato per il fatto che il giovane potrebbe essere affetto da PTSD, ma, nel giro di un paio di giorni, i dubbi svaniscono, e David viene accettato da tutta la famiglia, a partire da Luke, il figlio minore della coppia, ragazzino che a scuola è continuamente vessato dai bulli, per finire con Anna, la figlia, per motivi - come si può vedere dalla prima immagine - a noi totalmente ignoti. Vero fanciulle?


Ma quando in paese iniziano ad avvenire episodi più o meno violenti, Anna inizia a nutrire qualche sospetto nei confronti di David, scoprendo che il ragazzo nasconde un segreto.
E da quel momento, complice una colonna sonora di tutto rispetto ed una fotografia che ci riporta di filato negli anni '80, si compie la metamorfosi di David Collins, che, dal comportamento calmo e la voce tranquilla si trasforma in un implacabile angelo sterminatore, roba che al confronto Attila sembra una giovane marmotta soltanto un po' dispettosa.
E anche il film, che fino a quel momento poteva sembrare un thriller con una minima parvenza horror, diventa - complici i preparativi per la festa di Hallowen - uno slasher dal sapore vintage, in cui, malgrado tutto, complici alcune scene al limite dell'esilarante (una per tutti lui ai piedi della finta lapide) il cattivo non riesce nemmeno a starti sul cazzo.
E quindi, viva l'ospite.
Sperando che non venga mai a suonare alla nostra porta.




32 commenti:

  1. Ma è tipo la versione cazzara di quel film con Brad Pitt che si installa a casa di Harrison Ford e lo infinocchia perché è dell'IRA?

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    1. Ah ah ah! Il povero Alan Pakula si starà rivoltando nella tomba!!!
      Versione cazzara è riduttivo, ma, a grandi linee siamo lì, del resto l'idea di partenza come dicevo non è certo originalissima... Però, appunto, quello là era un film "serio"... ;)

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    2. Che vi facevi sveglia alle 5,25?? O non hai dormito? Ehhh.... :-))

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    3. No no, ho dormito. E' che mi sono solo svegliata un po' troppo presto... :)

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  2. Mi son divertita un sacco e si lui é un gran bel pezzo di...sorry volevo dire un gran bel figliuolo

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    1. esatto, cara, un bel figliuolo!!! ah ah ah :)

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  3. alla fine è troppo cazzaro, troppo

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    1. non si è MAI troppo cazzari!

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    2. mi stupisco di un donnino così serio come te

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    3. stai dicendo a me? :)

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  4. La dimostrazione che non ci va poi tanto per fare un sano cult movie con i controcazzi come si deve.
    Viva l'ospite!

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    1. vedi che ogni tanto anche noi andiamo d'accordo? :)

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  5. Divertentissimo! Non si prende sul serio, ma è una figata. :)
    A me del regista, tra l'altro, aveva divertito un sacco pure You're next!

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  6. Piaciuto tanto! Io e la Bionda abbiamo sbavato il giusto, riso di gusto e apprezzato la cazzaraggine insita in questo film che trovo proprio tipico da festival (dei festival ben riusciti) non essendo catalogabile in alcun filone. Il figaccionissimo protagonista è pure bravo, sono uscita molto soddisfatta dalla sala. (So che tutti se lo chiedevano con ansia! :-D )

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    1. E anfatti a me dispiacque assai non aver potuto sbavare cioè, no, riuscire a vederlo con voi... :)

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  7. Se non ci sono particolari casi di omonimia, di Wingard avevo visto "You're next", che non mi era proprio dispiaciuto. Questo però manco l'avevo sentito nominare...

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    1. Dovrebbe essere proprio lo stesso Wingard, di cui io però non ho visto mai nulla a parte questo, che è davvero divertente!

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  8. Mi intrigava (forse anche la gif all'inizio aiuta) me lo sparo prossimamente allora se ne parli così :D

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    1. Riesce ad intrattenere egregiamente.
      Se la gif si materializzasse in salotto sarebbe un altro discorso, ma noi ci accontentiamo, no? :)

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  9. Eccomi! Il tuo post mi ha fatto morire dal ridere, con tutte le cancellature ecc!
    Io sono in estasti, ancora, per quella accipicchia di colonna sonora. Praticamente i Survive e i Love and Rockets vanno sempre, nel mio lettore o nella mia testa.
    ed e` vero: nessuno vorrebbe un ospite come David, ma non poteva esserci un ospite migliore per un film come questo!

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    1. oh, ce l'hai fatta, mi fa piacere!
      Per quanto riguarda la colonna sonora che dire? thumbs up! E' perfetta e incisiva al punto giusto e nei momenti giusti... e lui... insomma, se non si trasformasse in un furioso psicopatico io lo ospiterei pure volentieri, eh?

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    2. Tra l'altro mi hanno detto degli amici che come attore generalmente e` abbastanza una delusione, ma in The Guest lo trovo adattissimo, sara` che la bi-espressione qui e` un requisito fondamentale!
      :)

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    3. lo l'unica cosa che so di lui è che fa parte del cast di Downton Abbe, di cui non ho visto nemmeno mezza puntata, per il resto la sua filmografia mi è totalmente ignota! :)

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  10. Adesso voglio una copia del manuale delle giovani marmotte scritto da Attila l’Unno!
    A mio avviso questo “The Guest” è divertentissimo, Adam Wingard è un ragazzo che sa il fatto suo, non vedo l’ora di vederlo nel prossimo “The ABC’s of Death 2”.

    Se ti va l’ho commentato qui:
    http://labaravolante.blogspot.de/2015/01/the-guest-and-real-anti-hero-recensione.html

    Cheers!

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    1. Non so se si riesca ancora a trovare, sai? :)
      Comunque sì, diverte alla grande!

      Grazie per la segnalazione, visto che sul tuo blog non c'è un elenco dei post vecchi e trovarli diventa difficile! :)

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  11. Mi è piaciuto davvero tanto, però in tutto ciò volevo chiederti: ma quand'è che parlerai del film svedese che rischi di dimenticarti? Non per altro perché ho un'aspettativa parecchio alta nei suoi confronti e mi piacerebbe avere qualche opinione. :)

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  12. Oddio anche se viene a suonare , qualche problemuccio insoluto glielo facciamo risolvere...

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    1. A me in questi casi viene sempre in mente la battuta di Romano Bertola:
      "Certo che è stata carina la vostra idea di venirci a trovare. Però anche la nostra di non aprirvi non è male"...
      ;)

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    2. E: "Fateci entrare, fateci entrare!!"
      "Fateci uscire, fateci uscire!" di.... oooh, com'era già il titolo del film? C'era Tim Curry, vero? Ok "Signori, il delitto è servito"? :-D

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    3. Proprio quello! :)

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