23 gennaio 2015

John Wick
(dopo il babadook, il babayaga)

"John Wick non era l’uomo nero. 
Era quello che chiamavi per 
uccidere il fottuto uomo nero."


L'ho incontrato per la prima volta ad ottobre, sotto forma di enorme manifesto nella metropolitana di New York, e ho pensato "oh!", molto prima della pubblicità della nuova Opel Corsa, per dire. 
Perché in quel manifesto c'era Keanu Reeves in tutto il suo splendore, di nero vestito come ai tempi di Matrix, ma con la maturità degli anni che - in casi come il suo - sono un valore aggiunto.
Quindi voglio ringraziare, nell'ordine: Eva Longoria per aver prodotto il film, Keanu Reeves per il semplice fatto di esistere, Willem Dafoe perchè sì, le mie amiche che quando ho proposto loro John Wick come film del giovedì hanno accettato immediatamente senza riserva alcuna, la mia mamma per avermi fatto così bella e il fatto che allo spettacolo delle 18.50 la sala non fosse piena di tamarri mannari. 


Se all'uscita qualcuno mi avesse chiesto "Ti è piaciuto?" la mia risposta sarebbe stata "Minchia, sì!", perché la fine cinefila che alberga in me con film del genere non dico che goda, ma insomma, ci va molto vicino.
Ma andiamo per ordine.
Di cosa parla John Wick? 
Ma soprattutto, chi è John Wick?
All'inizio (cioè, non proprio all'inizio, diciamo la scena successiva) lo vediamo aggirarsi in una casa naturalmente bellissima, dove bellissima è anche un po' riduttivo, e, grazie ad una manciata di flashback scopriamo che aveva una moglie (bellissima anche lei) che, in seguito a qualche non meglio precisata malattia, muore. Lo vediamo all'ospedale dire al medico che può staccare la spina - perché là si può e qua no, ma questa è un altra storia - lo vediamo al cimitero, con una splendida inquadratura dall'alto che mostra solo ombrelli neri e una bara, lo vediamo annientato dal dolore, e poi lo vediamo andare ad aprire alla porta, quando suonano, e trovarsi di fronte un corriere che gli consegna un cucciolo, ultimo regalo della moglie che, nella lettera che accompagna il dono gli dice "che ha bisogno di qualcosa da amare, e che no, le automobili non valgono".
John Wick, nonostante non sia molto credibile, si commuove tantissimo, e prende in braccio il cane, anzi, visto che si chiama Daisy direi la cana, che, naturalmente ha gli occhioni dolcissimi e lui si intenerisce come un vitellino. 
Che tu sei lì che guardi il povero cane, perchè già sai, e pensi, si vabbè, dai, su, diamoci da fare. 
E finalmente John Wick esce, sulla sua Mustang del 69, e va a fare il pieno. Con la cana.



E quando al distributore arriva il macchinone con la musica unz.unz.unz mentre il nostro eroe sta facendo benzina tu capisci che ci siamo.
Dal macchinone con la musica unz.unz.unz scendono tre cazzoni russi, e quello che sembra più giovane, con la faccia un po' così, che sembra una versione psicotica di Ewan McGregor si avvicina a JW e dopo avergli fatto i complimenti per la macchina gli chiede quanto vuole. 
John risponde che non è in vendita, ringrazia e fa per andarsene, ma il giovane russo lo insulta nella sua lingua. John, senza fare un plissé gli risponde. 
In russo. 
E qua, se il giovanotto non fosse un emerito coglione, dovrebbe farsi venire qualche piccolo dubbio.
E invece.
Nel cuore della notte la cana si sveglia abbaiando, John si alza, e in casa sua ci sono, pensa un po', i tre cazzoni russi, che lo percuotono come uno zerbino, gli ammazzano il cane e gli fottono l'auto. 
E finalmente si aprono le danze.


Scopriamo così che John Wick non è semplicemente un vedovo inconsolabile a cui hanno appena ammazzato il cane ultimo regalo di povera moglie morta, ma ha un passato di implacabile killer socio in affari di Viggo Tarasof, che, siccome il mondo è piccolo, altri non è che il padre del giovane cazzone russo. Che quando scopre non tanto cosa ha fatto il figlio, ma A CHI l'ha fatto, inizia a cagarsi in mano, perché al confronto di John Wick il Chris Kyle di American Sniper sembra un inoffensivo incrocio tra Bambi ed un chierichetto mormone.
Tarasof per parare il culo al figlio mette una taglia sulla testa di John Wick e da questo momento in poi il film entra in una New York parallela, che sembra invisibile ai "comuni mortali" dove esistono regole precise e incontrovertibili, a cominciare da quel "fatti i cazzi tuoi" tanto cara a Razzi e che l'agente della NYPD Jim si capisce che ha imparato subito (scena fantastica), per finire con il rigido protocollo dell'Hotel Continental, dove gli ospiti sono accolti con discrezione e trattati con la massima cura, riservatezza e disponibilità.


E mentre John - che nonostante abbia provato ad uscire da quel mondo, finisce per tornare a farne parte integrante (e devastante) - si trasforma in una macchina vendicatrice, che io dopo la prima dozzina di morti, eliminati credo in 4'27" ho perso il conto, il film procede a ritmo serratissimo, dove i dialoghi - peraltro già rarefatti - lasciano il posto all'azione pura, fra sparatorie, inseguimenti, lotte corpo a corpo, esplosioni e tutto il corollario indispensabile, in cui, oltre ad un cast ben assortito (Keanu Reeves a parte, abbiamo Willem Dafoe, John Leguizamo, Michael Nyqvist, solo per citarne alcuni) tutto scorre perfettamente, grazie anche ad una fotografia notevole, dove New York fa sempre la sua sporca figura, e una colonna sonora incisiva il giusto. 
Cos'altro aggiungere? Che, alla fine del film viene spontaneo chiedersi quando uscirà John Wick 2, perché di film così, che vanno presi con intelligente e disincantata leggerezza, ce ne vorrebbe almeno uno al mese. 


Curiosità: il film, costato 20milioni di dollari, ne ha incassati - solo in America - già più del doppio. 
Se invece durante il vostro prossimo soggiorno a New York vi venisse voglia di pernottare al Continental, sappiate che - purtroppo - non esiste. 
Esiste però lo splendido edificio, che ricorda in piccolo il Flat Iron Building: si trova al  56 di Beaver Street (2 South William Street), in Lower Manhattan, e, visto che ospita il Delmonico's Restaurant, non ci potrete dormire, ma ci potete mangiare. 

57 commenti:

  1. Meh, questo me lo recupero!

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  2. Questo film è una cazzo di figata!!!

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    1. Puoi dirlo forte!
      E non sarò certo io a contraddirti...

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  3. Guarda, l'ho recuperato in lingua qualche giorno fa e l'ho messo in attesa, ma mi hai incuriosito e mi sa che lo guardo stasera. Certo che a volte sei proprio "deficiente", riesci a far ridere anche una faccia da culo come me, sei troppo acuta, anche se...quel "se...vi piacerebbe" non si può proprio vedere :-D.
    Bacioni stella :-*

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    1. Mannaggia. E' che solitamente quando pubblico arriva Miss Perfettina a farmi le pulci, ma stavolta evidentemente non ha fatto in tempo a leggere.
      Provo a metterci una pezza.
      Pignolo.
      ;P

      (ma in che occasione sarei riuscita a farti ridere?)

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    2. Letto solo ora! Come già dissi, l'accrocchio mi avvisa del tuo post...il giorno dopo!

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    3. La tecnologia ci irride e ci ischerza, insomma.

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    4. Non ci ibbeffa più? :-)

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    5. Ma in generale, è l'insieme costituito dal tono, da piccole battute brillanti, da un'ironia soffice ma allo stesso tempo corposa, mai banale...

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    6. Oh, cielo, che meraviglia. Una leccata di culo come non ne leggevo da un pezzo!!! ah ah ah ah! soffice ma corposa, appunto! :)

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    7. @Fascino: tra gli attori c'è anche Dean Winters, che è l'irlandese in Oz! Una faccia da schiaffi niente male! Te lo dico con corposa e soffice soddisfazione! :-D

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    8. Ah, Tiz, una bella faccia da schiaffi, mi batte alla grande :-D. Poison, ogni tanto è bello dare una bella lubrificata, si ridona vitalità :-D..adesso vado a leccare il culo anche a Dantès, così concludo la giornata...

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    9. sarà contento, già me lo vedo... :)

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    10. Come non detto, non ha scritto un cazzo di nuovo. Fa un po' il timido con me, gli hai detto che sono un bel ragazzo?

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    11. mmmmh... fammi pensare.
      No, lo escludo. :P

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    12. @Fascino: bel ragazzo... con quelle gambe secche diciamo che fai tipo, non ti cissare.

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    13. Ancora co' 'ste gambe secche, la prossima volta ti sferro un calcio e sentirai la potenza insita nella magrezza...e poi, ricordati che le mie gambe sono alte quanto te :-P

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    14. Poison, mi trascuri sempre, ma non te ne voglio...$tr0ñz@

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    15. Ma lo so che non me ne vuoi, ma che soprattutto mi vuoi bene proprio perché sono $tr0ñz@... :)

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    16. Guarda, voglio più bene a te che a Brunetta, sappilo!

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    17. intendi LA brunetta dei Ricchi e Poveri, vero?

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    18. Sinceramente quella mi fa un po' paura :-O

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    19. comunque ci sono anche i post vecchi, per dire

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    20. Ma i complimenti devono essere freschi, se te li faccio per qualcosa scritto tre giorni fa, potrebbero suonare falsi e anche leggermente tendenziosi. Dai, appena scrivi un post nuovo, ti faccio un complimentone (non dico "leccata di culo" perché il vocabolario di poison mi appartiene solo in parte). :-D

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  4. Boo, con tutte queste belle recensioni magari ci faccio un pensierino...

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    1. Giulietta, deve piacerti il genere, altrimenti non c'è bella recensione che tenga... :)

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  5. ma com'è che ai funerali ammmerigani piove sempre?

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    1. Per venire in aiuto degli attori che non sono in grado di piangere a comando, suppongo.
      O per l'effetto "scendelapioggiamachefacrollailmondointornoameperamorestomorendo"...


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    2. sì, ma nella canzone alla fine c'è una specie di happy end, lui se ne fa una ragione e fanculo. nei funerali l'happy end è già più difficile...

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    3. Eh, vabbè, ma anche lì, prima o poi, una ragione se la devono fare per forza...

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  6. Delizioso spara-spara movie con il giusto approccio tamarro ma autoironico, la trovata dell'hotel solo-per-killer è fantastica, Keanu Reeves io lo amo anche quando fa mezze ciofeche come 47Ronin, quindi, santo cielo, qui è meravigliosamente perfetto, e il film va visto, ma deve proprio piacere il genere! :-)

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    1. L'hotel è grandioso, ma anche il servizio di pulizia non scherza affatto... Applausoni, insomma.
      Ovvio che se non piace il genere è meglio lasciar perdere, ma sarà mica un problema nostro, no?

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    2. Sembra di capire, fra le righe, che per poterlo apprezzare bisognerebbe amare il genere
      :-D

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    3. diciamo che magari non è necessario, ma di sicuro aiuta, ecco.
      :)

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    4. @Poison: oh, non gli sfugge nulla, neh?

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  7. E allora se "minkia sì", dirò che "minkia vado!!"
    E se "minkia, cioé, oh, nessuno m'accompagna" vorrà dire che "cazzumene andrò a pesca".

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    1. emminchia fai bene!!!
      ma come nessuno che ti accompagna? che brutta gente frequenti? :)

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  8. Davvero ti sei entusiasmata per questa porcheria per tamarri mannari? :)
    La sceneggiatura, se ce n'è una, sembra scritta dallo stesso di American Sniper...

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    1. Davvero davvero! la tamarra che alberga in me (e convive con la fine cinefila) ha goduto come un riccio. E, a differenza di American Sniper, questo è divertissement allo stato puro. Probabile che per sceneggiarlo sia stata sufficiente una serata al bar tra amici, ma alla fine, nella sua "pochezza" funziona alla grande!

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    2. @Goi: gentile cannibale, American Sniper è un film serio, con una trama seria e propugna teorie altrettanto serie, per quanto, a mio parere, sbagliatissime. Questo è un cartoon con Keanu Reeves e delle trovate carine, con una sceneggiatura fatta di cliché eppure funzionale al risultato. Poi deve piacere il genere (e spero si colga l'ironia!)

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  9. Ok pensavo
    Fosse una stronzata...ok lo recupero...

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    1. Beatrix, tu continua a pensarlo, che non sbagli.
      Però è una stronzata di quelle fatte benissimo!!!!

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  10. questo me lo sparo in brevissimo tempo...ho bisogno di un bel film tamarro!!!

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    1. Bradipo, dopo la magica tavoletta del cesso questo ti sembrerà un film da Oscar!!! :)

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  11. Grandissima figata.
    Ma che piacesse a me non è certo una sorpresa.

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    1. Ti dirò, sono entrata in sala sicura che l'avrei apprezzato pure io. E infatti.

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  12. Avevo già intenzione di vederlo (mi piace il genere, si intende), ma il tuo post mi ha convinta ancora di più. Certo, mogli e cane (nel senso di plurale di cana) morte non sono il migliore degli approcci, ma se dopo si spaccano culi a gogò non fa niente.

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    1. Effettivamente all'inizio ti ritrovi a pensare "eh ma povero John, che gli deve ancora succedere?"
      Poi però passa.. :)

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  13. Bel commento e bel sito, la trovata del cane ha colpito tutti eh eh...
    Se ti va ho commentato il film qui:
    http://labaravolante.blogspot.it/2015/01/john-wick-cani-e-padroni-di-cani.html

    Continua così Cheers!

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    1. Ma grazie!
      Vengo senz'altro a leggerti!

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  14. Solo tu puoi farmi venire voglia di vedere un film del genere. (Tu e Keanu, per l'esattezza).

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    1. Ah ah ah! Davvero? Non può che farmi piacere! E comunque Keanu merita il "sacrificio"!
      (Potrebbe essere un perfetto film da aereo)

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  15. Sono, come sempre, d'accordo con te: uno sparatutto dignitoso con una gran fotografia. Ciao BelDonnino!!!

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    1. Ma ciao! Quanto tempo!!!
      Comunque si, film cazzone e improbabile finché si vuole, ma ben fatto, la scena in cui ci "congediamo" da Ms.Perkins è esteticamente perfetta! :)

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  16. Ha ragione su tutto, anche sul quanto tempo. Ho un po' di rotture varie ed avarieate ma non mollo e ti leggo anche se non commento (sti tablet comodi per leggere ma non per scrivere).

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