16 dicembre 2014

Trash



Ogni giorno racconto la favola mia 
La racconto ogni giorno, chiunque tu sia… 
E mi vesto di sogno per darti se vuoi, 
L'illusione di un bimbo che gioca agli eroi!





Se vi piacciono le favole Trash è il film che fa per voi. Di sicuro a Stephen Daldry (Billy Elliott) le favole piacciono parecchio. E qua ce lo dimostra ampiamente.
Siamo a Rio de Janeiro, più precisamente in una delle tante favelas di Rio de Janeiro, e la principale occupazione degli abitanti non sembra sia il crimine organizzato e/o lo spaccio di droga, bensì la raccolta di immondizia in una discarica che è grande come il centro di Torino, roba che al confronto The Millionaire di Danny Boyle sembra ambientato in Rodeo Drive. 
Qua lavora Rafael con l'amico Gardo, e un giorno, smistando rifiuti, trova un portafogli con tanto di documenti, soldi e messaggi in codice. Gran botta di culo? Anche no.
Scopriamo, attraverso un flashback, come quel portafogli sia arrivato fin lì, e il motivo per cui, da quel momento, la polizia inizi a cercare di recuperarlo in ogni modo.
Ovviamente le forze dell'ordine sono cattivissime e corrotte, e, capitanate da un sergente privo di scrupoli, che, dopo aver capito che il portafogli è nelle mani di Rafael, inizierà a braccare il ragazzino e il suo amico, che nel frattempo hanno chiesto aiuto ad un terzo amico, Rato, ancora più sfigato degli altri due da non riuscire a vivere nemmeno nella favelas, ma nelle fogne.
Siccome siamo in una favola succede che i nostri tre piccoli eroi , che, nonostante siano tre piccoli disgraziati cresciuti nel nulla sanno leggere, scrivere e quant'altro, giocando d'astuzia e aiutati da un missionario alcolizzato (Martin Sheen) e da un'operatrice culturale (Rooney Mara, che, grazie all'inqualificabile doppiaggio sembra la cugina inglese dell'ispettore Clouseau) riusciranno a non venire ammazzati nei primi cinque minuti del film e a farci appassionare alla loro impresa.
Film molto naif e al contempo ruffianissimo che riesce comunque, nella sua inverosimilità, a mantenere un buon ritmo.
Se lo affrontate come una favola (qual è) e non come un film di denuncia (che non è) potreste anche apprezzarlo. 
C'è da dire che i tre ragazzini, Rickson Tevez (Rafael), Eduardo Luis (Gardo) e Gabriel Weinstein (Rato) sono bravi, decisamente meglio loro di Martin Sheen e Rooney Mara, pressochè inutile.





9 commenti:

  1. Me la sono immaginata come "una romantica donna inglese" di Montesano! (I tuoi lettori in maggiornaza ggggiuovani non capiranno...)

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  2. Ok, maggioranza... :-))

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    1. oooh, molto pittoresco!!!! :)

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    2. «Io credo nelle persone, però non credo nella maggioranza delle persone. Mi sa che mi troverò sempre a mio agio e d'accordo con una minoranza...»: lo so, Moretti non c'entra niente, ma era per dire che anch'io, nonostante la ggiovane età, mi ricordo «Salvatore Salvatore che mi piace a tutte l'ore»

      p.s.: ah, il sorcino che è in me ringrazia per la citazione

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    3. davvero hai un passato da sorcino? matuppensa,.

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    4. uh, ma ne ho già parlato pure sul vecchio blog anni e anni e anni fa. e sorcini lo si è un po' per sempre. non dimenticatemiiiiiiiii

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    5. e secondo te IO mi posso ricordare di una cosa che hai scritto 7 anni fa, quando, nella migliore delle ipotesi, nemmeno ti conoscevo? :)

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    6. tu hai una memoria da vic20 però, in effetti, ci conoscemmo fisicamente (non in quel senso, o maliziosi giovani implumi lettori!) l'anno dopo, ovvero nel 2008. chissà però da quant'è che frequentavi il blog...

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  3. Ma sai che ne sento parlare da un bel po' e, nonostante tutto, non so manco di cosa parla? Mi hai illuminato da quel punto di vista :)

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