1 dicembre 2014

Il 32° TFF è finito, andate in pace.

Che dire?
Questa trentaduesima edizione mi ha entusiasmato? Nì.
Ho visto dei capolavori? No.
Ho visto roba orripilante? Nemmeno, per fortuna. 
Ho visto anche il film che ha vinto, il francese "Mange tes morts".
E non so che dire. A parte che evidentemente di cinema non capisco una fonchia, perché... boh. Prendo atto e me ne faro una ragione, credo. 
Un festival medio. E non ho detto mediocre. Senza infamia e senza lode, molto USA oriented (ho perso il conto dei film visti ambientati a New York, per dire) molte delle pellicole viste arriveranno sicuramente in sala, ed è un bene. Molte sono già arrivate. Molte, come sempre, non arriveranno mai. 
In molti casi sarà sicuramente un peccato, per altri anche no.
Io nel frattempo vi segnalo qualche titolo random, nei prossimi giorni vedrò di scriverne qualcosa, voi memorizzatelo, che non si sa mai:
Infinitely polar bear; The drop; Whiplash; Force Majeure, Gentlemen;71; Wir ware könige; What we do in the shadows.
Per il resto che altro aggiungere?
Che non ho più l'età? Che la confusione si è impossessata dei miei due neuroni (ma anche di quelli della Tiz) e che i nostri dialoghi erano il più delle volte al limite del surreale?
Che ho fatto ore di coda per avere la sicurezza di entrare in sala? Che la riduzione del numero delle sale si è fatta sentire? Che la riduzione del numero delle proiezioni - diretta conseguenza della riduzione del numero delle sale - ha reso complicato vedere tutto quello che si sarebbe voluto? Insomma, i tagli ci sono stati, e, purtroppo, si sono sentiti.
Se non altro è stata eliminata l'inutilissima banda che l'anno scorso introduceva tutti i film presentati da Virzì (purtroppo lui c'era), quindi se ne deduce che non tutti i tagli vengono per nuocere.
Ho avuto conferma - non che ne avessi bisogno - che laggente sono strani:
lunedì sera, proiezione di Cold in july, in sala Joe R.Lansdale e famiglia, produttore, regista ecc. e, come succede in questi casi, un paio di file con i posti riservati.
Arriva una coppia, guarda il cartello "posto riservato" sistemato sullo schienale della poltrona e si siede.
Io e la Tiz, nella fila dietro, pensiamo che quei due non abbiano alcun motivo per sedersi lì, ma non diciamo nulla. 
Prima che finisca la presentazione del film, mentre Lansdale conferma la realizzazione di una serie tv su Hap & Leonard due componenti dello staff si avvicinano ai due signori facendo loro notare che non possono sedersi lì, in quanto quelli sono - scusate se insisto - posti riservati.
I due si scambiano uno sguardo perplesso, come se non gli fosse chiaro il significato di quelle parole e lui, come se fosse la cosa più ovvia di questo mondo, risponde:
"MA NOI SIAMO ARRIVATI PRESTO".
Anche io e la Tiz, ma, a differenza tua, sappiamo leggere.




15 commenti:

  1. Credo di aver ripreso possesso delle mie facoltà mentali soltanto ieri al gol di Pirlo, ma stavo già meglio Sabato sera in pizzeria, è stato un sollievo non dover più parlare di sale, orari, posti in piccionaia (soprattutto in sale in cui NON esiste la piccionaia) e chi deve tenere il posto a chi... Ma, come al solito mi sono molto divertita e non mi è parso peggiore di altre edizioni, anzi! Il cielo ce lo conservi, magari con 3 sale in più il prossimo anno!

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  2. La relatività dei cartelli è ormai piaga sociale. Solo perchè "c'è scritto" non vuol dire sia vero.

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  3. il film francese che ha vinto mi incuriosisce.
    anche se mi sa un po' di fordianata... :)

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    1. sai che la tua ossessione per ford inizia ad essere preoccupante? ah ah ah ah.
      Comunque secondo me non è un film "fordiano"...

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    2. no, non molto fordiano. ma potrebbe essere uno di quei rari casi che vi trova d'accordo

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  4. Io segno i titoli, ma tu prometti di parlarne nei prossimi giorni? Che son pigra anch'io, e mi affido più alle tue parole che a una ricerca random su google :)

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    1. Lisa, conto di parlarne senz'altro. Tu nel frattempo tieni d'occhio anche il Dantès... :)

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    2. Poison, attendo anch'io le tue recensioni, mi raccomando!! Dantés, col tuo permesso, lo snobbo alla grande (magari lo leggo di nascosto) ;-)

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    3. come sempre. stronzo :D

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  5. No, cioè...
    TU HAI VISTO LANSDALE DA VICINO?!?!?!?!?!?!?!?!?!

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    1. ah ah ah ah, sì, ma non è nemmeno la prima volta, è già venuto tre volte ospite del TFF, un anno faceva parte della giuria e mi sono ritrovata a far la fila per entrare in sala accanto a lui.
      Questa volta però mi sono fatta anche fare l'autografo. Solo che, non potendomi fare autografare il Kindle, mi sono fatta firmare il biglietto di Cold in July... :)

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    2. Io ho il programma autografato! E' uno gentile e disponibilissimo, è stato a Torinoa nche in altre occasioni, penso gli piaccia proprio! :-)

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    3. Oddio, io bacerei la terra su cui cammina! Lo adoro!
      Non sapete quanto vi invidio...

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    4. No, ora lo sappiamo... :-D

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