7 maggio 2014

Rosie

Quest'anno ho disertato il festival, vuoi per altri impegni, vuoi per pigrizia, vuoi perché i film che mi sembravano interessanti erano alle 22.30 e io a quell'ora ho sonno (sono anziana, che ci volete fare?), ma, siccome mi sembrava brutto "snobbarlo" in toto, sabato pomeriggio, dopo aver visto la mostra "Belle Epoque" al museo del Risorgimento, e la retrospettiva di David Seymour a Palazzo Reale; la prima ormai è conclusa, ma la retrospettiva di Seymour dura fino a metà settembre, quindi, se riuscite, andatela a vedere perchè è davvero interessante, e soltanto la sezione con le foto facenti parte del progetto "i bambini della guerra", realizzate per l'Unicef negli anni del dopoguerra, così toccanti, varrebbe la visita. 
Terezka (David Seymour/Magnum Photos)
Siccome a Palazzo Chiablese per i Preraffaelliti c'era coda (e a noi le code non piacciono), abbiamo deciso di rimandare la visita ad un altro momento e, sbirciando il programma del festival, il film svizzero (svizzero?) delle 18.00 non sembrava male, così ci siamo dirette verso il (cinema) Massimo, mentre la pioggia - che in questo lungo week end comprensivo di ponte ha rotto i coglioni spesso e volentieri, iniziava a farci compagnia.
Rosie, come ho già detto, è un film svizzero, programmato in una quindicina di festival cinematografici sparsi per il mondo, da Osaka a Tallin, e vincitore di un po' di premi sparsi qua e là:
  • Genève, Bundesamt für Kultur, Swiss Film Award, Best Actress 2013
  • Ljubljana, Ljubljana Gay and Lesbian Film Festival, Audience Award for Best Film 2013
  • Prague, Mezipatra Queer Film Festival Prague, Main Jury Award for Best Feature Fiction 2013
  • Zürich, Pink Apple Schwullesbisches Filmfestival, Publikumspreis: Bester Spielfilm 2013
  • Zürich, Präsidialdepartement der Stadt Zürich, Zürcher Filmpreis 2013
La storia è quella di Lorenz, scrittore affermato, che, dopo l'uscita del suo ultimo libro, deve lasciare Berlino, dove si è trasferito ormai da anni, per tornare nel suo paese natale (in Svizzera) in quanto l'anziana madre, Rosie, ha avuto un ictus. 
Rosie ha piglio deciso e carattere forte, e già dal letto dell'ospedale fa intendere ai figli (oltre a Lorenz c'è sua sorella Sophie, che trascina stancamente un matrimonio costantemente in crisi) che non vede l'ora di tornare a casa, per poter riacquistare la sua indipendenza, ma soprattutto per poter continuare a bere e fumare, incurante dei pareri dei medici.
La permanenza di Lorenz in Svizzera è quindi destinata a protrarsi, e, fra un colpo della strega e un giro al supermercato conosce Mario, il giovane nipote di un'amica di Rosie. Mario ha abbandonato gli studi per assistere i due nonni anziani, e nutre una profonda ammirazione per Lorenz, ma l'uomo non è sicuro di poter ricambiare i sentimenti del ragazzo, finché un giorno, all'ennesimo malore di Rosie, la donna si lascia sfuggire una frase. E Lorenz si ritroverà a fare i conti con il suo passato, cosa che probabilmente gli consentirà di mettere ordine anche nel suo futuro.
A metà strada tra commedia e melò, Rosie è un film che parla di famiglia, di vecchiaia, di relazioni, e lo fa in maniera lieve, grazie anche a dialoghi freschi e vivaci e grazie soprattutto all'ottima Sibylle Brunner nel ruolo della caparbia protagonista.


20 commenti:

  1. le foto di Seymour ai bambini sono strepitose, la pioggia a noi ci ha beccato in ogni dove, la mostra dei Preraffaelliti è molto bella, il Tglff quest'anno mi è sembrato troppo piacione...

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    1. Noi il 1° maggio abbiamo pure incontrato la grandine, ma per fortuna eravamo in una libreria!

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    2. uh la grandine! scampata per un pelo... signora mia, non ci sono più le mezze stagioni. o forse ci sono solo più quelle, chissà

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    3. non mi dica niente...
      adesso che abbiamo parlato del tempo possiamo passare alle malattie? :)

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    4. eh, con questo tempo l'influenza è un attimo, eh? per non parlare dei reumi...

      ok, la pianto! :D

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    5. mah, il reuma al momento ancora mi manca, ma lo aspetto fiduciosa.. :)

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    6. ce l'hai almeno un bicchierino di rosolio da offrirgli? due bignole?

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    7. forse del rosolio ce l'ho davvero, sai?
      le bignole no, mica si conservano, non è che lo aspetto stasera!!! :)

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    8. in effetti... comunque il rosolio fa proprio vecchia signora, altro che Rosie!

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    9. ah ah ah ah! Verissimo! :)

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    10. oddio, mi viene un dubbio: e se Rosie fosse il diminutivo di Rosolie?

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    11. Ma certo, chi non vorrebbe mettere a sua figlia il nome di una malattia infettiva?
      Peccato che io sia fuori tempo massimo per riprodurmi, altrimenti ti avrei fatto fare il padrino della piccola Ebola... :)

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    12. mannò Rosolie come Rosolio!... certo Ebola ha il suo fascino, però non starebbe bene col tuo cognome

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    13. beh, ma gli avrei dato il cognome del padre... Ebola Spirito Santo. Come sta?

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    14. un po' impegnativo, però suona bene

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    15. vedi? problema risolto.

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  2. mi sa di troooooppo vecchio!
    ford lo adorerà ;)

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    1. Ma no, alla fine c'è solo Rosie che è un po' "matura"... :)

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  3. Sempre interessanti i film con Rosie nel titolo: Sammy e Rosie vanno a letto, per esempio, che gran film.

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    1. Vero, film molto carino, di cui ricordo la partecipazione del cantante dei Fine Young Cannibals! :)

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