21 maggio 2014

Queens, New York: il cinema di Dito Montiel
Fighting

Siccome lunedì mattina sono riuscita stranamente ad arrivare in ufficio presto, ne ho approfittato per uscire altrettanto presto la sera (modello Fantozzi) e recarmi al Massimo per la proiezione delle 18.15, così posso dire che la filmografia completa di Dito Montiel "celo".
Il film in questione è Fighting, del 2009, con protagonista il solito Channing Tatum, che continua a non essere il massimo in quanto ad espressività, però quando c'è da menare, je mena a tutti. Con lui nel cast troviamo Terrence Howard (e wikipedia ci tiene a sottolineare "Not to be confused with Terence Howard", che, oltre ad avere un R in meno, ha 32 anni in più, e non faceva l'attore, ma il giocatore di football), Luis Guzmán e un interessante - tartarugosamente parlando - Brian J. White, che, a dispetto del cognome, è nero. 
Mentre, non so se ci avete fatto caso, Jack Black, a dispetto del cognome, è bianco. 
E comunque non c'entra niente, perché in questo film - che è a colori - non c'è. 
Jack Black, intendo. Perché Brian White invece c'è. Tutto.


Scusate, mi sono distratta.
Di cosa stavamo parlando? 
Del film di Dito Montiel, il secondo, che arriva dopo il già citato "guida per riconoscere i tuoi santi".
Non che ci sia molto da dire, la storia è abbastanza convenzionale ed appartiene ad un filone ampiamente sfruttato, quello del giovane senza né arte né parte, dal passato (più o meno) misterioso che arriva nella grande città e riesce a riscattarsi, grazie alle sue doti. Insomma, il sogno americano secondo Montiel.
Shawn MacArthur è arrivato a New York dall'Alabama, non ha una casa e tira a campare vendendo merce taroccata (iPod a 20$ e libri di Harry Potter smaccatamente falsi, tipo "Harry Potter e l'ippopotamo") per strada. Ma un incontro fortuito con Harvey, un altro che traffica e si arrabatta con truffe e bagarinaggio è destinato a cambiargli la vita.
Dopo averlo visto protagonista di una rissa per strada, l'uomo chiede a Shawn se è interessato a combattere. Ovviamente sì, che ve lo dico a fare, e così, grazie alle conoscenze a 360° acquisite il ragazzo entra nel giro dei combattimenti clandestini.
E vuoi per culo, vuoi per bravura, vince.
Una sera Shawn in un locale incontra Evan Hailey, vecchia conoscenza dei tempi del college, e scopriamo che entrambi facevano parte della stessa squadra allenata da suo padre, con il quale il giovane ha troncato ogni rapporto, anche se la vicenda familiare non viene approfondita più di tanto, e, fra un incontro e l'altro (scene di lotta senza esclusione di colpi e finalmente realistiche, vivaddio, che quando un tizio finisce di faccia contro un lavandino, vince il lavandino e il tizio resta a terra) si arriverà allo scontro finale, che vedrà opposti Shawn ed Evan.
Banale? Sì, probabilmente.
Però è un prodotto onesto, come ho detto le scene di lotta - anche se non sono molte - sono ben fatte, Channing Tatum se la cava dignitosamente, New York è sempre bella da vedere, e - last but not least - la colonna sonora è parecchio interessante.



8 commenti:

  1. io di Harry Potter e l'ippopotamo vedrei il film, tipo. basta che ci sia Hermione Granger

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    1. io lo vedrei solo se nella parte dell'ippopotamo ci fosse pippo.

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  2. Secondo me Harry Potter e l'ippopotamo è il migliore della serie. Benchè anche Harry Potter contro Maciste non fosse male... :-D
    Mi hai convinta, se passa in tele lo guardo, il Signor White (ma dov'era Mr Pink?) merita senz'altro!

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    1. ma a questo punto anche Harry Potter contro Machete, no?
      E su Mr.White... chettelodicaffare? :)

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  3. Bah, io direi tanta banalità ma forse è nel dna di un film del genere.

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    1. credo anch'io, e comunque, banale o no, a me è piaciuto lo stesso! :)

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  4. Non posso sopportare che anche questo post resti con 6 commenti, dove bisogna ficcare Dito perché qualche cinefilo si interessi? :-D

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    1. È evidente che, a differenza della patata, il dito non tira... :)

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