19 maggio 2014

Queens, New York: il cinema di Dito Montiel
The son of no one

Il Cinema Massimo ha dedicato una retrospettiva a Dito Montiel, di cui io avevo visto solamente il film che, nel 2006, segna il suo debutto alla regia, ovvero l'autobiografico "Guida per riconoscere i tuoi santi", interpretato, fra gli altri, da Robert Downey Jr., Rosario Dawson, Shia LaBeouf e Channing Tatum.
La filmografia di Montiel, che prima di diventare regista è stato musicista e scrittore non è sterminata: oltre al già citato Guida per riconoscere i tuoi santi, tratto dal romanzo omonimo del 2003, abbiamo altre tre film, Fighting del 2009, The Son of no one del 2011 ed Empire State, del 2013. Ad eccezione di quest'ultimo, che racconta un fatto di cronaca realmente avvenuto nel 1982 ed è l'unico in cui Channing Tatum non è presente, Montiel è anche sceneggiatore dei suoi film. 
Approfittando del fatto che due film erano in programmazione sabato pomeriggio, mi son detta "perchè no?"
Ho informato le socie, che hanno prontamente aderito. La sorpresa (positiva, naturalmente) è stata pagare appena 4€ per poter vedere entrambi i film.


Questo film da noi è passato direttamente in TV senza transitare dalle sale. 
Nonostante il cast di tutto rispetto (Al Pacino, Ray Liotta, Juliette Binoche e Channing Tatum) il film, non riesce mai veramente a decollare, grazie (anzi, per colpa) di un Channing Tatum al limite dell'inespressività, ed è un peccato, perché la storia, che si sviluppa su due piani temporali (passato e presente) offriva spunti interessanti.
Jonathan "Milk" White è un agente di polizia che viene trasferito nel 118° distretto, nel quartiere dove ha trascorso l'infanzia.
Orfano di un poliziotto, vive con la nonna che sembra non preoccuparsi minimamente di lui in quello che, in buona sostanza, è un ghetto costituito da enormi palazzoni, e, in compagnia dell'amico Vinnie, psicologicamente instabile (sente le voci) e abusato dal fidanzato della madre, deve ben presto imparare a difendersi da tossici e delinquenti che vivono nel quartiere, e, mentre la polizia, ovviamente, se ne fotte, i due ragazzini cercano in ogni modo di abbandonare il quartiere.
Quando la direttrice di un giornale inizia a pubblicare strane lettere anonime che fanno riferimento a due omicidi avvenuti nel 1986, e misteriosamente insabbiati dalla polizia, l'agente White si ritrova, suo malgrado, a dover fare i conti con un passato da cui sta cercando da sempre di fuggire.
Ve lo devo dire che per l'ennesima volta Ray Liotta fa la parte del pezzo di merda o non è il caso?

6 commenti:

  1. che poi un fischio me lo potevi fare... uf! :D

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    1. è che non ci penso mai, a te che abiti nel BdCdP... :)

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    2. @Dantès:io ci avevo pensato a te, ma pensavo ci pensasse Poison, quindi ho smesso di pensare... :-)
      Comunque questo primo film molto molto poco avvincente, ne ho dormito un 10 minuti e quando mi sono svegliata il film era allo stesso punto (morto), Channing, che non mi ha mai entusiasmato, è veramente al di sotto del minimo sindacale, ma Ray Liotta è bravo a fare lo stronzo!

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    3. In effetti il film è davvero un po' moscetto.

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  2. Dopo la Guida, Montiel si è sgonfiato. Peccato.

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    1. Non posso darti torto.
      (Anche se l'ultimo a me - nonostante tutto - è piaciuto. Ma ne parlerò domani) :)

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