27 maggio 2014

Il salario della paura (Sorcerer)

Il cinema Massimo continua a darmi un sacco di soddisfazioni. 
Dopo la retrospettiva su Dito Montiel, per il ciclo "MAGNIFICHE VISIONI. Festival Permanente del Film Restaurato" che ogni mese propone quattro capolavori del cinema, dall'età d'oro del cinema classico, spaziando dal muto fino alle nouvelles vagues degli anni '60 e oltre, in copie restaurate provenienti dalle più importanti cineteche del mondo, martedì scorso è stata la volta della proiezione (della versione restaurata) di "Il salario della paura" film diretto da William Friedkin nel 1977, che all'epoca della sua uscita non riscosse grosso successo, né di pubblico né di critica. 
Il film costò 22 milioni di dollari, incassandone soltanto 12.
In seguito però, come spesso succede, venne rivalutato, e la sua versione restaurata è stata presentata all'ultima Mostra del Cinema di Venezia, in occasione dell'assegnazione del Leone d'Oro alla carriera a Friedkin.
Si tratta di un remake del film italo-francese "Vite perdute", del 1953, diretto da Henri-Georges Clouzot.
L'interprete principale di questo film è Roy Scheider (Dominguez), che con Friedkin aveva già lavorato nel precedente "il braccio violento della legge", oltre a Bruno Cremer (Serrano), Francisco Rabal (Nilo) e Amidou (Martinez).

Questo posto fighissimo è Bisti Badlands, in New Mexico
Friedkin ci presenta i quattro personaggi in quattro distinti episodi, partendo dal Messico, dove scopriamo che Nilo è un killer di professione, poi la scena si sposta a Gerusalemme, in cui Kassem (Martinez), dopo aver compiuto un attentato, riesce a sfuggire all'esercito israeliano, mentre i suoi complici vengono catturati. Dall'Israele alla Francia, per conoscere Victor Manzon (Serrano), imprenditore parigino in procinto di essere arrestato per bancarotta fraudolenta, che, dopo il suicidio del suo socio, capisce che le cose stanno precipitando, per finire a Elizabeth, in New Jersey, dove quattro rapinatori assaltano una chiesa, nel giorno della raccolta delle offerte. Sparano ad uno dei preti, che è il fratello di un boss della mala italo-americana, e, durante la fuga, hanno un incidente d'auto, in cui Jack Scanlon (Dominguez) riesce a salvarsi, ma aver ferito il prete fratello del boss equivale ad una condanna a morte, quindi, aiutato da un uomo che gli doveva un favore, abbandona il paese.
Siccome il mondo è piccolo, i quattro uomini, con false identità, si ritroveranno nel villaggio di Porvenir - roba che la favela di Rocinha sembra Montecarlo - in un imprecisato stato dell'America Centrale (anche se i colori sono quelli della bandiera Colombiana), a lavorare per una compagnia petrolifera.
Quando a seguito di un attentato viene fatto esplodere un pozzo di petrolio, l'unica soluzione per spegnere l'incendio è utilizzare la dinamite. Ma le scorte accumulate nel villaggio, a seguito della cattiva conservazione hanno rilasciano nitroglicerina, e lo spostamento del carico, a causa dell'instabilità, è pericolosissimo.
Impensabile l'uso dell'elicottero, l'unica soluzione è trasportarle via terra.
Servono autisti esperti, che verranno selezionati fra la popolazione del villaggio, e alla fine la scelta ricade, ovviamente, sui quattro personaggi che già conosciamo. La ricompensa, oltre ad una somma in denaro, prevede il rilascio di documenti regolari.
Verrano predisposti due camion (Sorcerer, titolo originale del film, altro non è che il nome di uno dei due automezzi) che, recuperato il pericoloso carico, inizieranno il viaggio per portare la dinamite a destinazione.
Non aggiungo altro, se no fiinisce che vi racconto tutto il film, ma il viaggio di questi quattro disgraziati, per cui, nonostante non siano propriamente degli stinchi di santo - ti ritrovi a preoccuparti, mette un'angoscia tale - grazie anche alla fantastica colonna sonora dei Tangerine Dream - che al confronto L'esorcista (per restare in ambito Friedkin) sembra una puntata di Peppa Pig.
Io ho passato buona parte del tempo con le mani davanti agli occhi, come nei meglio film de paura.
In estrema sintesi: filmone.


36 commenti:

  1. cazzutissimo remake di un film meraviglioso

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    1. L'originale (mea culpa) mi manca, ma questo è davvero notevole!

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    2. L'originale è un mio cult da quando ero piccina picciò, la scena delle sabbie mobili mi ha perseguitato per anni, ma questo è un remake fantastico, la traversata dei due camion sul ponte tibetano praticamente in rovina è portatrice di una tensione terribile da sostenere, io poi i ponti tibetani li odio quasi quanto le sabbie mobili (e ne ho attraversato uno, cosa che naturalmente ha accresciuto il mio odio e il mio terrore nei loro confronti).

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  2. Si, filmone davvero. Anch'io ti consiglio di vedere anche Vite Vendute

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    1. cercherò di colmare la lacuna!

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  3. Però, il titolo in Italiano fa un po' ridere ;-)

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    1. Diciamo che faceva ridere come salario, soprattutto!

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    2. ah beh, rido anch'io quando arriva la busta paga al 5 del mese. per non piangere...

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    3. Ah, beh, se si lamenta pure Dantès che fa tanto snob, siam mica presi bene. Io manco la guardo più la busta paga ;-)...saluti da Bruxelles!! ;-)

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    4. sono uno snob povero

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    5. @Fascino: ti hanno eletto? Nulla meno di "re del mondo", spero! :-))
      @Dantès: io aspetto il bonus-Renzi, per dire quanto sono povera (e snob). :-D

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    6. A me il bonus Renzi non spetta, per dire quanto sono ricca. Ma, siccome non sono nemmeno snob, non ve lo faccio pesare! :)

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    7. io il bonus celo, sapevatelo...

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    8. povero fascino27/05/14, 15:58

      Anche io bonus, ridotto

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  4. non so perché, ma mi sa di fordianata incredibile :D

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    1. Marco, se puoi, dimenticati di Ford per un istante, e credimi. Questo film è uno spettacolo. :)

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  5. Mi sfugge il nesso di 'salario', non era meglio l'originale?

    Vi segnalo che il 5 giugno esce il docufilm '365 giorni Paolo Fresu'.
    http://www.repubblica.it/spettacoli/musica/2014/05/26/foto/paolo_fresu-86949029/1/#1
    Magari é carino. :-)
    Sheltering

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    1. L'originale inteso come "sorcerer"? nel 1977 in italia l'avrebbero capito in 14, credo.
      E comunque anche il romanzo di Arnaud si intitolava "Le salaire de la peur" e loro 4 accettano di trasportare l'esplosivo principalmente per la "paga" promessa dalla compagnia petrolifera...

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    2. adesso lo capirebbero in 140. non siamo andati molto lontano...

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    3. comunque Il salario della paura è la traduzione letterale del film originale di Clouzot

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    4. eh, c'hai ragione anche tu, c'hai.

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    5. eh, che era il titolo del romanzo di Arnaud e bla bla bla...

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    6. ... che mio padre al mercato comprò?

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    7. se l'ha comprato per due soldi al posto del topolino ah fatto anche uh buon affare, perchè almeno non gliel'ha mangiato il gatto.

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    8. Ti stavano facendo il solletico mentre scrivevi? ;-)

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    9. aaaaaaaaah! oRRRRRRRRRRRRRRRRore.
      è che al mercato le h oggi me le tiravano dietro. :)

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    10. Tutto perché sei sofisthichatha... :-)

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    11. Ma anfatthi!
      Sta a vedere che la mia ex suocera aveva ragione. :)

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    12. Credo di si!
      Tornando a Sorcerer, onestamente devo dire che era un brutto titolo pure in inglese, per una volta, la traduzione del titolo del romanzo e del film originale suonava decisamente meglio. In più, non essendo stato usato per l'originale, cadeva a fagiuolo!

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  6. Nonostante il viaggio sia di una suspance indescrivibile, io l'ho trovato invecchiato male, anche dopo il restauro...

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    1. Risulta inevitabilmente un po' datato, ma secondo me i suoi anni se li porta dignitosamente!

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  7. lo vidi anni e anni fa e ricordo che era uno dei pochissimi remakes che non sfigurava di fronte all'originale ( che era un grandissimo film).Mi hai messo voglia di rivederlo....

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    1. A questo punto dovrò cercare di recuperare l'originale in qualche modo!

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  8. Ottomila anni fa al cinema Reposi avevo visto L'Esorcista, versione restaurata con scena della camminata ragnesca sulle scale. Friedkin riuscì a entusiasmarmi e sconvolgermi, complice il grande schermo (casa sua) e una sala pressoché deserta (tipo primo spettacolo di un pomeriggio infrasettimanale... ah, la vita difficile dell'universitario).
    Questo lo recupero di sicuro!
    Saluti dal Blogger Occasionale

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    1. Anche io vidi la versione restaurata dell'esorcista al Reposi... :)
      Questo merita assolutamente il recupero!
      Ciao, Blogger Occasionale! :)

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  9. Ti tengo a mente il tuo commento, lo leggerò per intero dopo la visione del film. Grazie mille, come direbbe Terminato “I’ll be back” ;-)

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