14 maggio 2014

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

...le cose vanno come devono andare...

Non ho letto l'omonimo libro di Jonas Jonasson da cui è stato tratto il film, perché, soprattutto dopo aver letto "la solitudine dei numeri primi" tendo sempre a nutrire qualche sospetto nei confronti dei cosiddetti bestseller. Ricordo che dopo aver terminato il libro di Giordano, letto in un pomeriggio in spiaggia a Rivabella (lo so, frequento luoghi esotici ed esclusivi) avevo voglia di prendere a schiaffoni sia Alice sia Mattia. E, perché no, pure Paolo Giordano. Ma, siccome non è di questo che vi volevo parlare, torniamo a noi. 
Anzi, torniamo al film.
Che, se lo prendi per quello che è, ovvero un divertissement vagamente surreale, intrattiene e diverte con insolita leggerezza.
Ok, devi anche passare sopra all'orribile trucco a cui hanno sottoposto Robert Gustafsson per farlo diventare centenario, ma, se stai a vedere, anche il trucco di Di Caprio in J.Edgar faceva cagare, quindi... 
In ogni caso, io mi sono divertita. Perché, non dimentichiamocelo, il futuro è l'anziano! 
Mentre nella casa di riposo in cui vive fervono i preparativi per festeggiare il suo 100° compleanno, Allan Karlsson decide che si è annoiato abbastanza di quel posto, e, resosi conto che la sua stanza si trova al pianterreno, esce dalla finestra e, in ciabatte e vestaglia, se ne va. 
Arrivato ad una stazione degli autobus dal nome impronunciabile (siamo pur sempre in Svezia), con le poche monete che si trova in tasca riesce ad acquistare un biglietto per un altro paesino dal nome altrettanto impronunciabile, e, quando arriva il suo autobus, ci sale e se ne va.
Peccato che alla stazione un ragazzo che doveva andare in bagno gli chieda di dare un'occhiata alla sua enorme valigia. Cosa che lui fa, ma, in un eccesso di zelo, quando arriva il bus, per non abbandonarla, se la porta dietro.
Raggiunta la sua destinazione, viene notato dal casellante della stazione ferroviaria ormai in disuso, che lo accoglie in casa, e qua Allan inizierà a raccontargli la storia della sua vita, che, partendo dalla sua passione per le esplosioni, lo ha fatto diventare testimone (e protagonista) più o meno inconsapevole degli eventi più importanti del 900, dalla Spagna di Franco alla Russia di Stalin, passando per il progetto Manhattan e i suoi consigli a Oppenheimer, la prigionia nel gulag con Herbert, il fratello scemo di Einstein nonché lo spionaggio e il controspionaggio ai tempi della guerra fredda.
Parallelamente all'incredibile storia della sua vita, il vecchio Allan, assieme al suo nuovo amico capostazione, scopre che la valigia contiene 50milioni di corone (di provenienza ovviamente illecita), e che il legittimo proprietario vuole tornarne in possesso. Sempre che si possa essere proprietari legittimi di qualcosa di illecito, ma in fondo, chissenefrega.
Sulle tracce dei due uomini, oltre ad uno svogliatissimo ispettore di polizia allertato dalla casa di riposo che ha denunciato la scomparsa di Karlsson, si metterà quindi una banda di rudi motociclisti più idioti che cattivi, per un'improbabile caccia all'uomo dallo sviluppo alquanto inverosimile ed esilarante.




41 commenti:

  1. Cazzarola!! Il berlusca è scappato dai servizi sociali e già c'hanno fatto un film?!? p.s. una scarica di pizzoni a Giordano l'ho sognata anch'io... ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma no, alla fine Allan Karlsson è un dinamitardo, ma molto più innocuo! :)

      Elimina
    2. Se il banana avesse fatto il bombarolo sarebbe molto più simpatico!

      Elimina
  2. dove minchia è Rivabella?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma insomma.... Tra Rimini e Viserba! :)

      Elimina
    2. Viserba? no, vabbè, ma tu ti inventi i nomi! :D

      Elimina
    3. quindi evito di dirti che dopo Viserba inizia Viserbella?

      Elimina
    4. e Viserbelletta no? per dirla con Chiquito e Paquito, «non mi fido di te!»

      Elimina
    5. e fate davvero molto male, tu, chiquito e paquito. :)

      Elimina
    6. tu lassù...ti ricordo che dalle tue parti esistono RODDI e RODDINO, e non sono per niente vicine!!!

      Elimina
    7. Ecco, brava, diglielo tu, allo snob lassù! :)

      Elimina
    8. Miele ce lo so, lo scoprii a mie spese annieannieanni fa, quando non c'era ancora la signorina Tomtom a frantumarmi le gonadi

      Elimina
    9. Anche io lo scoprii a mie spese facendo su e giù dalla collina di Roddi... che se Roddi è lì, Roddino starà giusto qualche km sopra no?

      Elimina
    10. Più o meno c'è la stessa distanza che separa Strambino da Strambinello...

      Elimina
    11. che c'è? davo nozioni geografiche a caso, sono o non sono la signorina tomtom? :)

      Elimina
    12. E Firenze da Fiorenzuola?

      Elimina
    13. Ma Fiorenzuola o Firenzuola? perchè esistono tutte e due, eh?

      Elimina
    14. piantatelaaaa! che io con voi non ci giocherò mai a nomi cose città...

      Elimina
  3. Io prima di guardarmelo vorrei leggermi il libro ma so già che quest'estate sarò presa dal trono di spade

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io come al solito il libro lo leggerò dopo. Forse.

      Elimina
  4. Il film è, contrariamente al solito, caruccio almeno quanto il libro, entrambi vogliono essere, riuscendoci, degli innocui intrattenimenti, senza per questo essere stupidi. Se non altro un film fuori dagli stereotipi, si ride e si ridacchia, adatto a vecchi e bambini, nonché ad anziani bambini dentro, alla cui categoria mi pregio di appartenere. ;-D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Immagino che il libro sia molto più "esauriente", in ogni modo il film è davvero gradevole, quindi mi reputo decisamente soddisfatta! :)

      Elimina
  5. Il libro te lo consiglio. Lontano anni luce da quella merda di Giordano!

    (Rivabella è una scelta chic!)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il libro si trova già nel Kindle, assieme ad altri millemila, ma, come sai, sono fiduciosa...

      (più che chic Rivabella era una scelta "obbligata", visto che ex-moroso aveva casa là... ma, sia chiaro, non mi sto affatto lamentando, anzi!)

      Elimina
    2. No, ecco, perché sai che appena il fato ci permette di sistemarci tu avrai una seconda casa a Cesenatico eh!

      Elimina
    3. Ma che meraviglia!
      Lo sai che se il fato non si dà una mossa come niente ti tocca farmi da badante, sì? ;)

      Elimina
    4. Ma tu sei immortale!

      Elimina
    5. uh mamma, che impegno gravoso! :)

      Elimina
  6. Io il libro lo lessi un annetto fa, e potrei dirne esattamente le stesse cose che tu dici del film, per cui direi che come minimo va premiata la coerenza. Nel libro a un certo punto stufa un pochino il giochetto à la Forrest Gump, se non altro perché appunto non è originalissimo. Ma è francamente un peccato veniale che gli si perdona volentieri. Ma l'elefante c'è anche nel film? Invece Giordano dici che dovrei evitarlo, eh? Ok, mi fido.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì sì, alla coerenza infatti aveva già accennato la Tiz, avendo letto il libro e visto il film (prima di me) e io mi sono fidata!
      Confermo anche la presenza dell'elefante.
      E, per quanto riguarda Giordano, io, quel titolo nello specifico - che poi è anche l'unico suo che ho letto - l'ho davvero detestato...

      Elimina
    2. Concordo Middle, il giochetto nel libro dopo un po' stufa, il film ha il pregio dell'asciuttezza, non consiglio di leggere il libro dopo il film, mi pare abbastanza inutile, dopo tutto! Io il libro di esordio di Giordano non l'ho trovato male, lungi dal capolavoro, ma carino!

      Elimina
  7. A Giordano un paio di sonore randellate le avrei tirate pure io. Questo film l'avrei voluto vedere ma dalle mie parti non è apparso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. felice di sapere che non sono l'unica ad averlo patito.
      Beatrix, se ti capita recuperalo perchè è davvero una visione spensierata e leggera!

      Elimina
  8. Avevo davvero paura che il film non fosse all'altezza del libro che io -da gerontofila dichiarata- ho amato!
    Fortunatamente non è così, ma il mio dogma mi vieta la visione di un adattamento che ho già letto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ah beh, sui dogma non si transige! :)

      Elimina
  9. il libro staziona ancora sul mio tablet...ma se mi dite che non è come "la solitudine dei numeri primi" posso pensare di approcciarlo...

    RispondiElimina
  10. Il libro era geniale, e quello nuovo dell'autore lo è altrettanto. Sicuramente gli darò un'occhiata!

    RispondiElimina
  11. Io avevo amato il libro. Spero di poterlo vedere :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. come avrai letto, la Tiz, che aveva letto il libro non è rimasta delusa dall'adattamento cinematografico. E già mi sembra un buon inizio, no? :)

      Elimina