13 maggio 2014

di Escher, filatoi e ciciu

"Solo coloro che tentano l'assurdo raggiungeranno l'impossibile" 
(M.C.Escher)


L'altro giorno affermavo di essere affetta da una pigrizia che voi umani... bla bla bla.
E' tutto vero, ma fino ad un certo punto.
Cioè, è vero che sono pigra, ma se riesco a vincere la pigrizia e ad uscire di casa, poi la cosa faticosa consiste nel farmici rientrare, a casa.
Dalla fine di marzo, al Filatoio di Caraglio, c'è la mostra "L'enigma Escher - Paradossi Grafici tra arte e geometria", che durerà fino al 29 giugno.
Così, dopo un paio di tentativi naufragati (per me Caraglio non è esattamente dietro l'angolo) domenica, finalmente, io e la F. siamo riuscite ad organizzarci (con l'occasione mi sono pure auto-invitata a pranzo, e ho fatto benissimo, perché la F. mi ha fatto trovare in tavola una burrata che era uno spettacolo) e, dopo pranzo, siamo partite alla volta del filatoio, che io avevo soltanto sempre visto da fuori, di passaggio. 
Alla biglietteria ci chiedono se, oltre alla mostra di Escher, vogliamo fare anche la visita guidata al filatoio. Per me va bene, per la F. pure, tanto siamo lì, sarebbe stupido non approfittarne, no?
M.C. Escher (Maurits Cornelis) è uno dei più famosi artisti grafici di tutti i tempi, e sicuramente tutti voi conoscerete le sue opere, che vanno dalle costruzioni impossibili alle metamorfosi, che sono qualcosa di assolutamente geniale ed affascinante. Le sue opere - che si misurano con i concetti di spazio e di infinito - sono amate, oltre che dagli appassionati di arte, da matematici e scienziati, che apprezzano il suo appropriarsi di concetti appartenenti alla scienza, usati per interpretazioni dagli effetti paradossali. Ma, siccome io non sono né scienziata né esperta d'arte, maggiori informazioni potete trovarle sul sito ufficiale, curato dalla fondazione che porta il suo nome. 

Shells and Starfish _ M.C.Escher, 1941
Drawing Hands _ M.C.Escher, 1948
Dopo la mostra iniziava la visita guidata al filatoio, che si è rivelata molto interessante, e sia io sia la F. abbiamo scoperto cose che ignoravamo (ok, con me l'ignoranza vince facile, ma è un'altra faccenda). Ad esempio che il Filatorio Rosso di Caraglio è il più antico setificio ancora esistente in Europa, edificato dalla famiglia Galleani attorno al 1670, che aveva abbandonato Bologna (siccome all'epoca le conoscenze costruttive dei macchinari per la torcitura del filato di seta erano considerate "segreti di stato", se i componenti della famiglia avessero fatto ritorno a Bologna sarebbero stati condannati a morte. Ma se ne guardarono bene).
Giovanni Francesco Galleani venne assoldato nel 1663 da Carlo Emanuele II di Savoia, e, gli venne affidata la prima costruzione di un filatoio a Torino (in zona Borgo Dora) e quindi di un setificio (con filanda, filatoio e laboratorio di tintura-tessitura) a Venaria Reale, di cui ai giorni nostri restano soltanto delle planimetrie dell'epoca. L'idea di costruire un filatoio a Caraglio fu dettata probabilmente dalla vicinanza di una sorgente d'acqua (la fontana di Celleri, con una portata di 20 litri al secondo) e l'enorme diffusione degli alberi di gelso e i numerosi centri di allevamento dei bachi da seta che da almeno due secoli caratterizzavano il Cuneese.
Negli anni cambiò spesso proprietà, rimanendo produttivo fino al 1937. Venne poi adibito a caserma per gli alpini e abbandonato nel 1943. 
Negli anni '90 il Consiglio d'Europa  riconobbe la struttura come “il più insigne monumento storico-culturale di archeologia industriale”, il comune di Caraglio acquistò l'intera struttura e vennero avviate le opere di restauro. 

Uscite dal filatoio, trovandoci già a Caraglio, l'occasione era perfetta per spingersi fino a Villar San Constanzo e visitare la riserva naturale dei Ciciu
Il termine "ciciu", nel dialetto locale, significa fantoccio, pupazzo, e queste sculture morfologiche naturali, conosciute come "ciciu del Villar" o "ciciu 'd pera" (pera = pietra) sono frutto di un fenomeno di erosione particolare che dà vita a queste strutture a forma di fungo, il cui cappello è costituito da un masso di varie dimensioni, mentre il "gambo" è composto da terra e pietrisco. Ci sono vari percorsi più o meno escursionistici da compiere, ma, siccome io indossavo un paio di stivaletti con la suola di cuoio, che per camminare su un tappeto di foglie di quercia a pendenza più o meno variabile non sono esattamente i più indicati, ci siamo accontentate di fare il percorso base, in pratica una specie di "ciciu for dummies", il cui nome ufficiale è... "ciciuvagando". 
E, nonostante fossi abbigliata più per un pomeriggio di shopping che per una passeggiata nei boschi, e che se mi fossi incontrata per caso mi sarei riservata una di quelle occhiate di compatimento che solitamente lancio a quelle che vedo deambulare nei siti archeologici o in spiaggia con i tacchi a spillo (perché la categoria esiste), sono riuscita a tornare alla base con tutti gli ossicini e legamenti al proprio posto. 


22 commenti:

  1. uh, i ciciu ce li siamo persi! anche la burrata, ora che ci penso. però la mostra merita. anche da me oggi si spande curtura a piene mani con un post sull'arte

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    1. beh, ma i ciciu non dovrebbero muoversi ancora per un po' di tempo, credo...

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    2. Ora sai che probabilmente quelle che incontri in spiaggia con i tacchi a spillo, hanno un'amica rincoglionita che a domanda: ma ci sarà la sabbia? Hanno risposto: ma no figurati! Perchè la Poison lo chiese effettivamente, se era il caso di vestirsi sportive... Ma no figurati...

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    3. vabbè, dai, hai notato che non te l'ho rinfacciato nemmeno una volta?

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    4. Perchè ti ho comprato con la burrata!

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    5. Ma no... non ti avrei detto nulla nemmeno se mi avessi costretto a mangiare la frittata, figurati! :)

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    6. ma pensavo non mangiassi il pollo, non anche i derivati!

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    7. ah ah ah ah!
      tranquilla, le uova le mangio! :)

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  2. ti voglio come guida turistica!

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    1. vero che non sono affatto male? :)

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    2. ah ah ah! grazie cara! :)

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    3. Beh, insomma, a me m'hai portato ad ascoltare sfiancanti dissertazioni sulla lavorazione del tabacco...ho ancora gli incubi :-D

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    4. e dimentichi la visita alla mostra che doveva ancora iniziare... :)

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    5. Ma la mostra fotografica mi piacque molto...e pure la compagnia di tre magnifiche donzelle affascinanti ;-)

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    6. magnifiche e affascinanti? ah ah ah ah!
      (così si fatica a credere che eri in nostra compagnia, però!)

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    7. Le mie Charlie's Angels :-D

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    8. Devo rivedere i miei ricordi, evidentemente quel giorno a Bard non c'ero! :-D
      Potresti tornare però, così ti portiamo ad un'altra mostra fantasma, facciamone una tradizione!

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    9. Quella volta a Bard avete trovato parcheggio?

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    10. gne gne gne. sì, e anche quando ci sono tornata a dicembre.
      Smettila IM-ME-DIA-TA-MEN-TE ! :)

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  3. Io, dopo "burrata", non sono stata in grado di leggere altro!

    (bellissimo)

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    1. bellissimo che ho mangiato la burrata? come è vero. :)

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