7 aprile 2014

La luna su Torino

La luna su Torino, per rendere giustizia al film, avrebbe dovuto cadere sui protagonisti, riducendoli in poltiglia,  nel giro dei primi cinque minuti. Cosa che, vi stupirà, non avviene. Quindi il film dura i suoi canonici 90 minuti.
Di Davide Ferrario avevo visto, nonché apprezzato, Tutti giù per terra e Dopo mezzanotte. 
E a me va bene che sia un film low cost, e che mi fai lavorare tre attori (?) semisconosciuti, per carità, ma...
O sono io che come al solito non ho colto il messaggio, o quello che ho colto mi è arrivato in maniera distorta.
Il film inizia con un lungo prologo sull'importanza di vivere sul 45° parallelo. Che, mi perdonerete, a me, sinceramente, sfugge. Ma va bene lo stesso. 
Adesso. Io sono l'ultima delle ignoranti - o la prima, dipende dai punti di vista - ma, per quello che mi è dato sapere, il 45° parallelo passa A SUD di Torino, e non in città. Comunque, chissenefrega, anche. 
Abbiamo i tre protagonisti. Per dirla con parole mie, uno sfigato, una disadattata e un fancazzista. 
Ugo (lo sfigato) ha, presumibilmente, più di 40 anni (e se ne ha di meno li porta ma-lis-si-mo), vive in una villa in collina, lasciatagli in eredità dai genitori morti improvvisamente nell'82. Si capisce che oltre al villino gli hanno lasciato anche una paccata di soldi, per cui Ugo pare non abbia mai lavorato un giorno che sia uno in vita sua, ma i soldi, tu pensa, stanno finendo, la casa ha un'ipoteca grossa come il mio culo e a breve la perderà, ma lui sembra non preoccuparsene affatto. Cita Leopardi ogni 3 x 2, spesso a sproposito, guarda manga giapponesi, va in giro in bicicletta (perché non ha mai preso la patente), cucina spesso, e tenta inutilmente di scalare il tetto del palazzo a vela. Tenta inutilmente anche di farsi Maria, ma questo è un altro discorso. 

Ha due coinquilini, da cui, però, non si fa pagare l'affitto.
Maria (la disadattata) una ragazza giovane ma non troppo, bella ma non troppo, con le tette rifatte forse un po' troppo e se per caso non sono rifatte complimenti vivissimi, che lavora in un'agenzia viaggi, vorrebbe fare la modella, o forse l'attrice, e sogna l'amore con la A maiuscola aspettando il principe azzurro. Mentre lo aspetta fa la profumiera. Quando incontra un probabile P.A. manifesta grosso diludendo per il fatto che a lui non piacciono i film romantici e che faccia il lavoro che fa (storyboard per la pubblicità) pur non amandolo, giusto per guadagnarsi da vivere. Da prendere a sprangate in faccia. 
Dario (il fancazzista), iscritto con poca convinzione alla facoltà di lettere, per mantenersi lavora come inserviente allo Zoom, e forse, fra i tre, è il personaggio meno improbabile. A parte quando dice che, camminando sempre dritti, seguendo la linea del 45°parallelo si può arrivare in Mongolia. Cioè, va bene, ma secondo me prima o poi un muro su cui sbattere la faccia lo incontri anche, eh? 
Fra dialoghi al limite del ridicolo, e una recitazione che la soglia del ridicolo la sorpassa ad ogni battuta, roba a tratti imbarazzante come la telenovela piemontese, il film sembra... no, non lo so davvero cosa sembra. 
A me è semplicemente sembrato brutto, inconsistente e inutile. 
Nonostante Torino, che è sempre bella. 
Ma, ripeto, potrebbe essere un problema mio. Perché durante la visione c'era gente che rideva (a delle battute a dir poco penose) e ho sentito anche alcune persone dire "Che bello!".
Sì, che bello che sia finito.

24 commenti:

  1. Passate tutti, film imbarazzante per bruttezza e inutilità, le odiose voci fuori campo degli odiosi protagonisti sono insopportabili, il film sarà pure costato poco, ma sempre troppo.

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  2. Il problema della gente che ride a battute penose (e spesso e volentieri anche a NON battute) così al cinema come a teatro è una piaga dilagante oltre che incomprensibile!

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    1. mi trovi assolutamente d'accordo.

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  3. Ma la cagna maledetta fa la profumiera nel senso che la fa annusare in giro? :-)))

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    1. esiste un altro concetto di profumiera, forse? :)

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    2. Ho avuto il dubbio, non è un'espressione di uso comunissimo! :-D

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  4. Scopro di essermi persa la telenovela piemontese...grazie Poison per aver compensato questa lacuna, ne sentivo la necessità.
    Per me nel film di Ferrario c'è una Torino splendida, la 'zocc..profumiera' la ricordo poco.
    Forza Toro (che ci sta alla cazzo qui come nel film)

    Buona giornata Sheltering

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    1. no, la telenovela piemontese è un classico!!! ah ah ah
      eh, ma sul fatto che Torino sia splendida siamo tutti d'accordo. Peccato che sia tutto il resto che lasci a desiderare. O no?

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    2. Eh, scusa Sheltering cara, ma ora e sempre Forza Juve! (Ma massimo rispetto ai cugggini del Toro, che a me sono simpatici, mi piacciono i losers... :-D )
      Ma come, ricordi poco la cagna maledetta con le tette rifatte sempre lì in evidenza dato che parrebbe essere una dei protagonisti di questo obbrobrio? Ti invidio, sai? :-))

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    3. come sarebbe a dire "parrebbe"? La bela Maria, tuti la voru gniun la pia... :)

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    4. Visto che Sheltering non la ricordava mi sono chiesta se fosse un mio falso ricordo! (Orribile, tra l'altro!) :-))

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    5. Ho una memoria selettiva. Mi rimangono solo le scene belle.

      Poison mi porti a fare un giro romanticissimo in mongolfiera?

      Nb: Torino è stata e resterà granata.
      Sheltering

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    6. Un giro in mongolfiera? Ma quella che c'è al Balon? Perchè no?

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  5. Potresti davvero specializzarti nel vedere solo film brutti, perchè quello che ne scrivi poi è davvero uno spasso!

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    1. ah ah ah ah! Lisa, se andiamo avanti di questo passo mi sa che mi specializzerò sul serio mio malgrado!

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    2. Si, lo chiamiamo "solobruttifilm" e a fine anno facciamo la sottrazione e piangiamo? :-)

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  6. BB: brutto, brutto, brutto, brutto, brutto. Brutto!!!
    e non merita una parola di più!

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    1. Eh, Bionda, che tristezza...

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  7. signorina, la prego di passare un momentino da me e prendere visione del regolamento.
    Besi

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