10 marzo 2014

Allacciate le cinture

...in modo che, se vi venissero le convulsioni durante la crisi iperglicemica che vi coglierà durante la visione di questo film, perché vi coglierà, non ci son cazzi, non rischierete di ribaltarvi sul pavimento.

Ho visto (assieme alla Tiz e alla bionda) il film in anteprima (e fortunatamente aggratis) mercoledì scorso.
Le anteprime "filmiche" solitamente sono privilegio riservato alle multisaladimerda, quelle che io la Tiz e la bionda frequentiamo giusto gratis. Nello specifico, questa volta l'anteprima era all'UCI Lingotto. Il che significa attraversare più o meno tutta la città in un orario più o meno di punta, e perdere tempo a cercare un parcheggio ragionevolmente più o meno vicino. 
Così io e la bionda decidiamo di prendere la metro, che per arrivare al Lingotto, si sa, è (più) comoda. Salvo scoprire che, per una fuga di gas in piazza Carducci, le corse sono limitate a Porta Nuova, e da lì c'è il carro bestiame la navetta sostitutiva.
Inizio a spargere, a mo' di giaculatoria, il mio mantra a base di "che due coglioni", anche perché i tempi si allungano, e l'idea di mangiare una battuta al coltello da Eataly va gloriosamente a farsi fottere.
Arriviamo all'8Gallery, ci facciamo un panino (ottimo) al Panino Giusto che mangiamo camminando come due poveracce, entriamo al cinema e prendiamo posto in sala. 
Vi starete chiedendo perché vi sto sontuosamente parlando dei cazzi miei invece che dell'ultimo film di Ferzan Ozpetek, probabilmente. 
No, non ve lo state chiedendo. 
Fa lo stesso.
Io nel frattempo ho deciso che basta. Perché non se ne può davvero più.
L'ultimo film di Ferzan Ozpetek è... un film di Ferzan Ozpetek.
C'è un gay? Sì.
C'è gente che mangia e beve? Si.
C'è qualcuno che soffre (il pubblico in sala non vale) e/o si ammala e/o muore? Sì.
Perfetto.
Abbiamo appurato che ci troviamo realmente di fronte ad un film di Ferzan Ozpetek, nel caso specifico l'ultimo.
Che è ambientato a Lecce, nell'arco di 13 anni. Per fortuna dura un po' meno.
C'è Elena (Kasia Smutniak che io trovo davvero bella, anche nel finale in cui diventa un po' smuntiak a causa della chemio) che lavora in un bar con Fabio (Filippo Scicchitano, bravino), è fidanzata con Giorgio (Francesco Scianna) e dopo un primo incontro/scontro casuale con Antonio (Francesco Arca, giudizio sospeso) se lo ritrova davanti ad una cena, in quanto fidanzato della sua amica Silvia (Corinna Negri, la cagna maledetta Carolina Crescentini). 
Trucido quanto basta, tendenzialmente omofobo, Elena lo trova - giustamente - ripugnante, salvo, per la famosa regola degli opposti che si attraggono, innamorarsene dopo interminabili sequenze di languidi sguardi(*) che si incrociano e perdere completamente la cognizione nel momento in cui lui si scola un birrino in un lasso di tempo che probabilmente gli aprirebbe le selezioni per entrare nel guinness dei primati, e, bontà sua, quando ha finito si trattiene dal farle un sonoro rutto in faccia.
(*) Gli sguardi languidi ovviamente sono appannaggio esclusivo della Smutniak, ché a Francesco Arca probabilmente non hanno fatto in tempo a insegnare come si fanno. 
Fulminata sulla via di Damasco, esce dal bar, lo segue, lo cerca, lo trova, sale in moto con lui, non si dicono una parola (e meno male) si guardano, si riguardano, si sfiorano, si risfiorano, io e la bionda ci guardiamo, alziamo gli occhi al cielo, ci riguardiamo, rialziamo gli occhi al cielo, soffoco a stento un urlo di dolore, tento invano di assopirmi, niente da fare. 
Nel frattempo lei e Fabio coltivano il sogno di aprire un locale in un vecchio distributore di benzina dismesso. Li ritroviamo 13 anni dopo, il locale lo hanno aperto, funziona, lei è sempre molto bella, torna a casa, e scopriamo che con il trucido - che nel frattempo si è inquartato - ci ha fatto due figli, un maschietto rincoglionito e una bambina fastidiosa. Non vanno d'accordo e litigano spesso. 
Siparietti triti e ritriti fra la mamma di Elena (Carla Signoris) e la zia un po' svarionata (Elena Sofia Ricci) fino al momento in cui Elena scoprirà di avere un cancro al seno, e in una via crucis che si snoda fra lo stereotipo, il melodramma, il dejavu e la macchietta, comprensivo di incontro/confronto con l'amante di turno del marito (Luisa Ranieri in versione sguaiata parrucchiera napoletana), e di scambio di confidenze a cuore aperto tra Fabio e Antonio, luoghi comuni sparsi a pioggia, finalmente il film finisce. 
E, oltre alla crisi iperglicemica, a me sanguinavano anche gli occhi. 


55 commenti:

  1. Quando ho letto la citazione di Boris volevo abbracciarti.
    E pensare che una mia amica voleva convincermi ad andare a vederlo. MAI!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. :)
      Pesa, se c'è la fai resisti, ed evitalo!

      Elimina
  2. Anch'io sono stato costretto a vederlo. E come dice Jep Gambardella, ho raggiunto un'età in cui dovrei fare solo quello che mi va di fare...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Noi l'abbiamo visto soltanto perché era gratis, perché già dal trailer ispirava davvero poco.

      Elimina
  3. e lo so che tutto rema contro, ma io sono curioso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Poi non venire a lamentarti, eh?

      Elimina
    2. certo che vengo a lamentarmi, sennò che gusto c'è?

      Elimina
    3. Così potrò dire "te l'avevo detto!"? :)

      Elimina
    4. Sai Dantès, è l'effetto Sharknado, non puoi credere sia così brutto, ma lo è, verrai a darci ragione, umilmente! :-)))

      Elimina
    5. umilmente, sì, soprattutto :D

      Elimina
    6. Insomma, dai, v'è piaciuto alla grande. Ma qual era poi il titolo del film? Dal precedente post vedo che anche lassù da voi è sbocciata la primavera ed è sbocciato pure un tulipano nel tuo giardino!!! Poison, visto che ormai Friday Prejudice sta tirando le cuoia, che ne diresti di cimentarti con i Poison Prejudice??? Dai, dai, dai, dai....

      Elimina
    7. Ma alla grandissima proprio, non ti si può davvero nascondere niente! :)
      Il titolo è davvero "allacciate le cinture". Che uno si chiederebbe anche "ma che minchia c'entra", se non fosse troppo occupato a cercare di rimuoverlo il più in fretta possibile.

      Elimina
    8. che anfatti... volevo giusto chiederti il motivo del titolo...

      Elimina
    9. Chi è che sta tirando le cuoia?
      Il titolo del film era "L'ultimo di Ozpetek", che è diventato "Quella schifezza dell'ultimo di Ozpetek". :-)

      Elimina
    10. L'ultimo di Ozpetek mi sembra una figata di titolo... comunque ve l'ho detto che io vado a vederlo 'sto Allacciate le cinture?

      Elimina
    11. @Tiz: tu non sai, non puoi capire :-)
      @Dantès: in effetti avrei capito di più un titolo come "(scrive una frase pregna di ironia omofoba)"
      @Poison: dai dai dai dai dai dai

      Elimina
    12. Sei così snob che per farci dispetto te lo farai piacere e farai un post sulla bellezza del melò mal recitato! ;-D

      Elimina
    13. @Tiz: sai che l'ho pensato pure io? ;)

      Elimina
    14. Conosciamo il nostro pollo, vedi che non ha neanche smentito pro forma? :-)

      Elimina
    15. vi stupirà ma stavo lavorando. comunque non sono così snob... forse

      Elimina
    16. Sono effettivamente molto stupita.
      Dalla tua affermazione, più che dal fatto che stessi lavorando. :)

      Elimina
  4. avevo qualche presentimento e credo che leggere la tua recensione sia di molto più divertente che tritarsi le palle a vedere il film...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Presentimenti decisamente fondati... E, naturalmente, grazie!!! :)

      Elimina
  5. Posso dirlo?
    che due coglioni.
    Anche solo a leggere la recensione (e non perché sia scritta male, eh. Mi ha fatta MOLTO ridere. Ma mi immedesimavo in te poveraccia al cinema e mi veniva l'orchite!).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo che puoi dirlo, anzi, diciamolo in coro!!! :)

      Elimina
  6. cavolo, l'ho scampata bella! un'amica mi aveva chiesto di andare con lei a vederlo ma, dopo una rapida scorsa alla trama, ho declinato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scelta saggia, Guchi. Molto saggia! :)

      Elimina
  7. Poison, oggi sei stata molto buona. Non hai citato, nella scena degli sguardi e nell'officina la colonna sonora! La canzone più fastidiosamente di merda che mi sia stato dato di ascoltare negli ultimi mesi, volevo fare a pezzi la poltrona e tirarla contro lo schermo.
    E il primo quarto d'ora è recitato così male che non ci si crede, poi o è meglio, oppure ho smesso di accorgermene. Una qualsiasi puntata de "Un posto al sole" è meglio. Forse pure l'orchite è meglio, ma questo davvero non lo saprò mai. Film ridicolo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ah, era una canzone? pensavo fosse il rumore del traffico.

      Elimina
  8. no dai, non ci credo che sia così terribile.
    però un po' di paura a vederlo me l'hai fatta venire... :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Marco, non riuscivo a crederci nemmeno io mentre lo guardavo.. e invece... :)

      Elimina
  9. BB: brutto, brutto, brutto. E non ho la forza di aggiungere altro....
    Per quanto anche il film di sabato non scherzava, eh?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bionda, un altro paio di brutto secondo me potevi anche metterceli, però!
      Sì, anche quello di sabato (ne parlerò domani) non scherzava. Ma non lo definirei brutto a questi livelli. Pesante, sicuramente.

      Elimina
    2. Uh, si, anche quello di Sabato... ma due bruttezze diverse, perlomeno Sabato ho dormito!

      Elimina
  10. Purtroppo Francesco Arca mi provoca pruriti vari, peccato non potrò vedere il film :D lo so, lo so, i pregiudizi sono una brutta cosa ma non avendo visto Troppo belli di Costantino per par condicio non vedrò neanche questo :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pregiudizio per pregiudizio, io "troppo belli" non lo considero nemmeno un film. :)

      Elimina
  11. Già dal trailer mi ispirava poco assai, Ferzan fa lo stesso film da anni..e mo basta (avevo anche io l'invito per l'anteprima, ma io ed il marito abbiam passato temendo appunto la crisi ipoglicemica...)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E avete fatto benissimo.
      Guarda, io dopo aver visto questo, ho addirittura rivalutato "magnifica presenza", che già non mi aveva fatto impazzire, ma, se non altro, si discostava dai soliti cliché del regista.

      Elimina
    2. Addirittura...deve essere proprio tremendo allora.

      Elimina
  12. ma 'ste fughe di gas a Torino non saranno un po' troppe?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. nel frattempo, attendo con ansia la recensione di Lego Movie.

      Elimina
  13. Ha haaaaaaaaaaaaaa!!! M'hai fatto ridere. E ... Ha Haaaaaaaaaaa!!!! Lo sapevo!!!! Posso dire una cosa che penso? Ozpetek è uno tra i registi più sopravvalutati degli ultimi dieci anni. Ma davvero. Per quanto mi riguarda dopo "Le fate ignoranti" ha rifatto sempre bene o male lo stesso filmetto (non che LFI fosse un capolavoro) pieno di personaggi irritanti e stucchevoli. L'unico che mi è piaciuto (giusto perchè ALMENO c'è un po' di ironia) è Mine vaganti - anche se la vecchia nonna mina vagante l'avrei accoppata sia da vecchia che da giovane (perchè la Crescentini recita? Cioè ci sono tanti di quei mestieri dignitosi da fare....)
    Ah!! Che soddisfazione...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. biondina, sai che tu puoi dire SEMPRE tutto quello che pensi!
      Sul fatto che sia sopravvalutato la penso esattamente come te, per quanto alcuni suoi film non mi sono dispiaciuti, tipo "il bagno turco" e "la finestra di fronte". Poi non ho visto né Cuore Sacro né Un Giorno Perfetto, però sì, tendenzialmente rifà sempre lo stesso film. E, francamente, non se ne può davvero più.
      Ma essere riuscita a farti ridere mi fa davvero tanto piacere! :)

      Elimina
    2. :) E poi, a fronte di capolavori come questo, leggo tutte le polemiche sull'Oscar a Sorrentino, tutta 'sta gente che storce il naso, e Bla, bla, bla, come dice gambardella e mi incazzo ancora di più. A me La Grande bellezza è piaciuto molto, ma credo che anche chi magari non l'ha amato, non possa negare che tra i film "a là" Ozpetek (di cui il cinema italiano è più che inflazionato) e La Grande Bellezza ci sia la stessa differenza che c'è tra la Spal ed il Real Madrid.

      Elimina
    3. Hai reso perfettamente l'idea. Sì.
      Io ho apprezzato il film di Sorrentino, anche se non sono sicura sia un film da oscar, ma va benissimo che l'abbia vinto. All'epoca della visione, più che la bellezza io ne avevo colto la grande (immensa) tristezza, che trasuda da ogni dialogo, specialmente nei passaggi che vedono coinvolto il Romano interpretato da Carlo Verdone.

      Elimina
    4. ma voi che ne sapete della Spal! In questa squadra un certo Fabio Capello impaòil calcio e poi andò a Madrid ad insegnarlo e farlo vincere .....vedi mo! :-)

      Elimina
    5. Gabriele!!!! ciao! quanto tempo, come stai?
      Sono sicura che il rifermento fosse alla Spal odierna, e non alla gloriosa squadra dei tempi andati... :)

      Elimina
  14. A me Ozpetek e le sue minoranze hanno un po' rotto i coglioni.
    Era meglio mangiare da Eataly e fine!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io l'ho sempre detto che tu sei saggia.

      Elimina
  15. ahahahahah meno male che il panino era buono e che non hai pagato!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il panino era fantastico, un gran classico, salame felino.
      Mi è costato come il biglietto del cinema, ma con tutto il salame con cui l'hanno imbottito in un bar normale ne avrebbero farciti cinque! :)

      Elimina
  16. Per accontentare la mia dolce metà sono andato a vederlo anch'io... come sempre concordo con te!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È il giudizio della dolce metà qual è stato?

      Elimina