5 febbraio 2014

I segreti di Osage County

Eat the fish, bitch!


Il film è l'adattamento della pièce teatrale "August: Osage County", con cui Tracy (solo io ero convinta fosse un nome femminile?) Letts ha vinto il premio Pulitzer.
Non è la prima volta che le sue opere vengono adattate per il grande schermo. Era già successo con "Bug" e "Killer Joe", entrambi diretti da William Friedkin.
Letts, dopo averci mostrato il degrado della famiglia Smith in Killer Joe, si sposta dal Texas all'Oklahoma, fra l'altro sua terra d'origine, e ci conduce a casa dei Weston, nel bel mezzo del solito niente, campi e praterie a perdita d'occhio, come osserva Barbara (Julia Roberts) tornando a casa: "Che aveva in mente 'sta gente? I buffoni che si sono piazzati qui? Chi è lo stronzo che ha guardato questo piatto nulla e ha deciso di piantarci la bandiera? Voglio dire, abbiamo fottuto gli indiani per questo?".
Nella casa dei Weston vivono Violet e Beverly (solo io ero convinta fosse un nome femminile?). Lei (Meryl Streep) oltre ad avere un cancro alla bocca è una consumatrice seriale di ogni tipo di psicofarmaco (eccitante, tranquillante, rilassante. stimolante) in commercio, lui (Sam Shepard) è uno scrittore di poesie alcolizzato (una specie di accordo matrimoniale: a lei le pillole, a lui l'alcool) e stanco, che recita T.S.Eliot (The Hollow men) alla nuova assistente/badante/infermiera Johnna.
Un giorno l'uomo sparisce e Ivy chiama sua sorella Barbara, che, con figlia adolescente e marito separando si mette in viaggio verso casa. 
Ma ben presto arriva la notizia del ritrovamento del cadavere dell'uomo, in fondo al lago, e la riunione di famiglia si trasforma in veglia funebre e poi in funerale, con arrivo della terza (ed ultima) sorella, Karen (Juliette Lewis, 41 anni che sembrano di più), accompagnata dal laidissimo fidanzato di turno (Dermot inutilità Mulroney), direttamente in chiesa. 
Attorno al tavolo, per il pranzo funebre, abbiamo tutta la famiglia riunita. E, dopo la preghiera di rito, affidata a Charles, l'impacciatissimo cognato del defunto (un bravissimo Chris Cooper, forse l'unico membro della famiglia a non aver nulla da nascondere) si possono aprire le danze.
Quale occasione migliore per vomitarsi addosso tutto l'astio represso negli anni, le cattiverie, i segreti, riesumare i tanti (troppi) scheletri nell'armadio?
A tenere testa a Violet (una Meryl Streep nel ruolo di Meryl Streep in versione stronza che gigioneggia alla stragrande e passa il tempo a pronunciare e/o urlare il nome della figlia Barbora - o Barb - in millemila modi diversi. Brava, eh? Ma la candidatura all'Oscar sembra quasi un atto dovuto più che un reale merito) una molto più convincente Julia Roberts nei panni della figlia maggiore (con tanto di ricrescita), indurita dalla vita e dal fallimento del suo matrimonio.
Un gioco al massacro dove non si salva nessuno.
A malapena il film. 
Forse.







THE HOLLOW MEN - A penny for the Old Guy
(T.S.Eliot)
We are the hollow men
We are the stuffed men
Leaning together
Headpiece filled with straw. Alas!
Our dried voices, when
We whisper together 
Are quiet and meaningless 
As wind in dry grass 
Or rats’ feet over broken glass 
In our dry cellar 
Shape without form, shade without colour, 
Paralysed force, gesture without motion; 
Those who have crossed 
With direct eyes, to death’s other Kingdom 
Remember us - if at all - not as lost 
Violent souls, but only 
As the hollow men 
The stuffed men. 
Eyes I dare not meet in dreams 
In death’s dream kingdom 
These do not appear: 
There, the eyes are 
Sunlight on a broken column 
There, is a tree swinging 
And voices are 
In the wind’s singing 
More distant and more solemn 
Than a fading star. 
Let me be no nearer 
In death’s dream kingdom 
Let me also wear 
Such deliberate disguises 
Rat’s coat, crowskin, crossed staves 
In a field 
Behaving as the wind behaves 
No nearer - 
Not that final meeting 
In the twilight kingdom 
This is the dead land 
This is cactus land 
Here the stone images 
Are raised, here they receive 
The supplication of a dead man’s hand 
Under the twinkle of a fading star. 
Is it like this 
In death’s other kingdom 
Waking alone 
At the hour when we are 
Trembling with tenderness 
Lips that would kiss 
Form prayers to broken stone. 
The eyes are not here 
There are no eyes here 
In this valley of dying stars 
In this hollow valley 
This broken jaw of our lost kingdoms 
In this last of meeting places 
We grope together 
And avoid speech 
Gathered on this beach of the tumid river 
Sightless, unless 
The eyes reappear 
As the perpetual star 
Multifoliate rose 
Of death’s twilight kingdom 
The hope only 
Of empty men. 
Here we go round the prickly pear 
Prickly pear prickly pear 
Here we go round the prickly pear 
At five o’clock in the morning. 
Between the idea 
And the reality 
Between the motion 
And the act 
Falls the Shadow 
For Thine is the Kingdom 
Between the conception 
And the creation 
Between the emotion 
And the response 
Falls the Shadow 
Life is very long 
Between the desire 
And the spasm 
Between the potency 
And the existence 
Between the essence 
And the descent 
Falls the Shadow 
For Thine is the Kingdom 
For Thine is 
Life is 
For Thine is the 
This is the way the world ends 
This is the way the world ends 
This is the way the world ends 
Not with a bang but a whimper.

23 commenti:

  1. Ti dirò, sarà il mio personale astio verso la Roberts, ma proprio non mi ispirava...

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    1. E Julia Roberts a mio parere è la cosa migliore del film.

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    2. Allora mi sa che faccio meglio a evitarlo XD

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  2. anche se non mi garba troppo il genere parenti serpenti, una guardata gliela concedo...

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    1. Una visione la merita senz'altro.
      Alcune cose interessanti ci sono.

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  3. Ne parlo domani, per me è uno dei migliori film dell'anno, non gli avrei dato una lira e invece mi ha preso in una maniera assurda, pieno di momenti meravigliosi, e poi il finale aperto dove finalmente capiamo il ruolo, il compito dell'indiana.
    Meryl Streep è da Oscar, non ci fosse Cate Blanchett. E incredibile la Roberts non mi ha fatto schifo come al solito.

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    1. Mah.
      Non mi ha convinto del tutto, anche se il ruolo dell'indiana mi era chiaro da subito.
      A mio parere la candidatura all'oscar è molto più doverosa per la Roberts che per la Streep.

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    2. SPOILER!
      Cioè, tu sapevi dall'inizio che l'indiana era lì per corcare di mazzate il laidone? Chapeau!
      :-)))

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    3. ah ah ah ah ah ah!
      quello no, a dire il vero, ma lì avrei fatto partire l'applauso, se solo gliene avesse date di più!

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  4. mah, come scrissi da Ford mi sembra un film molto Eighties fuori tempo massimo, manca solo Sally Field...

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    1. Guarda, non saprei nemmeno dirti.
      Secondo me è una buona pièce teatrale che con l'adattamento cinematografico perde qualcosa. Poi, se tutti i film brutti fossero come questo ci metterei la firma, sia chiaro!

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  5. il film si salva, eccome.
    ad avercene di film con dei dialoghi scritti così bene...

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    1. Ah, per carità, quello senza dubbio. Stiamo parlando di un'opera che ha vinto un Pulitzer, in fondo.

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  6. Concordo con tutti: gran bei dialoghi, Meryl Streep gigioneggiante (ma come gigioneggia lei, fatemelo dire, nessuna, e l'Oscar non lo ruberebbe certo, anche se credo non lo prenderà), un po' visto e rivisto nel complesso, (la riunione di famiglia per vomitarsi addosso l'astio dei secoli non è una novità), la Roberts trattenuta per tutto il film che poi sbotta è davvero brava. Se Mulroney è inutile Ewan Mc Gregor è peggio, è fuori parte e totalmente inutile.
    La poesia la stampo e me la leggo dopo, ma quant'è lunga? :-D

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    1. Mulroney è inutile nel complesso, qua è soprattutto laido! :)

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  7. Come già sai, concordo in toto.
    Film ben realizzato ma che non arriva dove dovrebbe, e la Roberts molto meglio della Streep.

    Comunque anche io pensavo che Tracy Letts fosse un nome femminile. ;)

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    1. Esatto. La Roberts davvero molto brava e credibile nella parte.
      Sia Tracy sia Beverly, ho letto, sono nomi che possono essere usati sia al maschile sia al femminile. Cosa che, ovviamente, ignoravo! :)

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  8. A me è piaciuto parecchio, l'ho trovato vivace e a tratti scioccante, con una Roberts strepitosa (e anche Meryl Streep in versione drogata non è male!).

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    1. Su Julia Roberts mi trovi assolutamente d'accordo!

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  9. Allora ho fatto bene a non andare al cine oggi, tenendolo di riserva per i prossimi giorni.
    p.s. Io sapevo che Tracy è anche un nome maschile, non dimentichiamo il mitico Spencer Tracy ;)

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    1. oddio, non so, come avrai potuto leggere dai commenti è piaciuto parecchio un po' a tutti... :)
      Spencer Tracy? ah ah ah ah ah! :)

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    2. E Tracy Chapman!! ;-)

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  10. mi è piaciuto molto, Julia Roberts merita la statuetta per il disturbo ;)

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