5 gennaio 2014

Questione di tempo

Richard Curtis, che da queste parti era stato parecchio apprezzato con I love radio rock, dirige uno di quei film in cui, se non hai i kleenex a portata di mano, sei finito. 
Aggiungici la voce di Nick Cave che canta "into my arms" e sei a posto. 
Come nei precedenti lavori del regista, anche qua troviamo Bill Nighy, nel ruolo dell'ironico e arguto padre del goffo e impacciato Tim (Domhnall Gleeson, figlio di Brendan), che, al termine del solito fallimentare party di capodanno lo prende da parte per spiegargli che tutti i maschi della loro famiglia, al raggiungimento dei 21 anni, hanno la possibilità di viaggiare nel tempo. Ovviamente con tutti i limiti del caso (la possibilità di uccidere Hitler, ad esempio, non è contemplata).
Tim naturalmente non ci crede, ma, dopo aver scoperto che è tutto vero, cercherà di sfruttare al meglio questo dono per trovare la sua anima gemella, che incontrerà una sera, durante una cena al buio, dopo aver lasciato la sua casa in Cornovaglia per trasferirsi a Londra, inizialmente ospite di un amico del padre (Tom Hollander, già adorato in "in the loop", qua interpreta un autore teatrale che trasuda cinismo e cattiveria ad ogni battuta. Fantastico). 
Ma un viaggio nel tempo inopportuno scombina i piani del ragazzo, che sarà costretto a risistemare le cose per creare un nuovo primo incontro con Mary. E un altro. E un altro ancora. In modo da poter correggere tutti gli errori e gli imprevisti per lui a questo punto prevedibili. Ed evitabili. 
La prima parte sembra la classica commedia british dove si ride parecchio, poi il film prende una piega più drammatica e malinconica, proprio come la vita che scorre, e Tim scoprirà che anche viaggiando nel tempo non ci si può comunque sottrarre al dolore. 
A tutti piacerebbe sicuramente poter tornare indietro nel tempo, per poter modificare gli eventi, o anche solo per fermare un istante. Ma, siccome questo non è possibile, dobbiamo accontentarci di godere del presente, e di farlo nel miglior modo possibile. 




18 commenti:

  1. Ho pianto come un vecchio bastardo anche io, su quel finale.
    Gran bel film davvero.

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  2. Ragazzi ma perché vi fate fregare cosi? Grazie al ciufolo assecondare il fluire del tempo, se ti gira tutto per il verso giusto.. sembra dirci il nostro brillante avvocato a fine film coi suoi meravigliosi marmocchi e la mogliettina gnocca... grazie al ciufolo... bello il cinema.. a saperlo fare... ;)

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    1. perchè fregare? ovvio che bisogna prendere il film per quello che è, una favola... :)

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    2. dio santissimo Lampur è arrivato fin qui per parlar male di questione di tempo! :-D

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  3. lo vedo a brevissimo...ho già preparato il rotolone da cucina...il kleenex non bastano...

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    1. ma no, il rotolone è troppo! :)

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  4. Se Emidio è sempre Emidio, 'sto film lo smolecola... ;)

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    1. Prende Richard Curtis, lo chiude nell'armadio e je mena? :)

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  5. un film che fa piangere, ma non solo per la commozione, anche per le risate.
    è una pellicola in cui ci sono alcune delle battute più esilaranti dell'anno :)
    e il personaggio di tom hollander è effettivamente fantastico!

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    1. Mi stai dicendo che siamo d'accordo? :)

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  6. Adorato pure io! Tante risate e tante lacrimucce, una commedia perfetta!

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    1. Attendo le tue impressioni...

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    1. E - come al solito - mi fa piacere!

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