23 dicembre 2013

Philomena

Attendevo l'uscita di questo film dalla sua presentazione all'ultimo festival di Venezia.
Di Stephen Frears ho visto almeno una quindicina di film, e, tranne in rari casi (Chéri, per dirne uno) difficilmente mi ha deluso. Di Judi Dench (che aveva già lavorato con il regista inglese nel 2005, in "Lady Henderson Presenta") non serve che vi dica nulla, immagino. A volte non servirebbe dicesse niente nemmeno lei, basta il suo sguardo.  
Il film, che è tratto dal libro The Lost Child of Philomena Lee, scritto da Martin Sixmith, racconta la storia di questa donna irlandese (Philomena Lee, appunto), che, all'inizio degli anni 50, nella cattolicissima e conservatrice Irlanda dell'epoca, rimane incinta. Peccato incancellabile, imperdonabile, inenarrabile. Infatti il padre la dichiarerà morta, e la affiderà alle amorevoli cure delle suore del convento di Roscrea, nella contea di Limerick.
Le quali, pervase di amore e carità cristiana fino all'osso, facevano partorire le sciagurate, e quelle che avevano la fortuna di sopravvivere potevano restare a lavorare come schiave in convento, vedendo i loro figli un'ora al giorno. Fino a quando i bimbi compivano tre anni, ed erano buoni per essere adottati a pagamento da famiglie americane . Che dire "venduti" sembra brutto, no?
Philomena adesso è una donna anziana, ha mantenuto il suo segreto, alimentato il suo senso di colpa, ha avuto una figlia, ma, nel giorno in cui il suo Anthony avrebbe compiuto 50 anni, decide di raccontarle tutto.
E, dopo aver incontrato Martin Sixsmith, ex corrispondente dalla Russia della BBC, costretto a licenziarsi dietro le pressioni di Downing Street, decide di rintracciare suo figlio. L'uomo, che sta cercando di reinventarsi lavorativamente, crede di poter ottenere uno scoop da quella storia, e si mettono alla ricerca del figlio, partendo dal convento di Roscrea, scontrandosi con un muro di gomma e di menzogne.
Ma l'ostinazione della donna, e le conoscenze dell'uomo porteranno la (strana) coppia a Washington, alla ricerca di Anthony, e della verità.
Philomena è un film di quelli che ti colpiscono, per il tema trattato, per la forza di questa donna, umile e schietta, capace di perdonare chi il perdono e la carità lo conosce solo in linea teorica ma non lo sa mettere in pratica, per lo scontro fra due caratteri profondamente diversi per cultura e ideologie: cinico e agnostico, quasi rabbioso Martin, magnanima, buona e generosa Philomena, e per il modo in cui una vicenda così drammatica ci viene narrata, con delicatezza ma anche con sottile ironia.
E lo sguardo luminoso e l'interpretazione di Judi Dench, sono semplicemente perfetti per raccontarci questa storia.



Ho avuto la fortuna di vedere il film in versione originale sottotitolata (grazie cinema Centrale grazie), che è sempre una gran cosa. Adesso, io sono consapevole che la mia conoscenza dell'inglese è abbastanza limitata e forse mi sfugge qualcosa, ma non mi è chiaro il motivo per cui, per ben due volte, fucking idiot, nei sottotitoli, è stato tradotto come "maledetto testone". 

24 commenti:

  1. Dici che era meglio "Bricconcello bricconcello"? :-)

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    1. Sì, o al limite stupido mascalzoncello, qualcosa del genere, ecco. ;)

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  2. Birichino è la sua traduzione letterale, te lo dice un linguista...
    Per il film, non sapevo se andarlo a vedere o meno, ma dopo quello che hai scritto se non andassi sarei un biri..

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    1. Facciamo così: io mi fido della traduzione, ti ti fidi della recensione e lo vai a vedere!
      :)

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  3. Non mi convince ancora.. ma ne parlano bene quasi tutti i miei referenti più affidabili... te compresa eh eh...

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    1. Non ti fai persuaso?
      È davvero un gran bel film, credimi! (Sono affidabile, dovresti farlo!) :D

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  4. l'ho visto ieri pomeriggio e mi è piaciuto molto!

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    1. Assolutamente d'accordo. E Judi Dench è fantastica.

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  5. Ero già convinta..mi hai ancora più convinta...ma per me Judi Dench potrebbe pure recitare il pulcino pio..tanti auguri!

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    1. Benissimo! Non perderlo!
      Auguri anche a te, cara! :)

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  6. Quindi mi dici che posso recuperarlo senza rischio d'incazzatura!? ;)

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    1. L'unica cosa che potrebbe farti incazzare - come a me, del resto - è la cieca ottusità e cattiveria delle suore, ma il film merita senza alcun dubbio! :)

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  7. Come già sai ero e sono un'entusiasta della prima ora! Felice che sia piaciuto pure a te :)

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    1. Lisa, ero sicurissima che non mi avrebbe deluso! :)

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  8. Poison cara, ci troviamo in perfetta sintonia per questo film da te recensito in maniera impeccabile (come sempre), fortunatamente è arrivato anche qui in provincia (ovviamente doppiato). Lascio qui i miei saluti/abbracci/baci di tutte le volte che passo e non scrivo nulla, sappi che ti leggo sempre con un sorriso (affettuoso e ammirato), e gli auguri di buone feste. Sheltering

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    1. Sheltering, tesoro! Contenta che il film ti sia piaciuto!
      E comunque sei sempre troppo carina, grazie! Ricambio di cuore abbracci & baci! :-*

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  9. sarà e probabilmente mi dovrò ricredere, ma io intanto sento ancora una certa puzza di ruffianata natalizia... :)

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    1. Non è affatto ruffiano, e tanto meno natalizio! :)

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  10. Bel film tratto da una storia vera che si farebbe persino fatica a credere, se così non fosse, date le coincidenze che la costellano!
    Per nulla strappalacrime, per nulla sentimentalmente ricattatorio, non mi risulta neanche il lieto fine, tra l'altro....

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    1. Effettivamente non risulta nemmeno a me... ;)

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  11. Visto e piaciuto ASSAI!!!

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  12. Non visto (a questo punto aspetto il cineforum). Ma ho letto il libro. (ne parlo da me) Interessante, davvero.

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    1. Il libro ho iniziato a leggerlo ieri...

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