5 dicembre 2013

La cena di Natale

Tranquilli, non siete finiti in un blog di cucina. 
Come sapete, e se non lo sapete fate finta di sì (prendetene atto e passate oltre), ogni tanto ricevo degli inviti - spesso, se devo essere sincera, non mi è nemmeno chiaro il motivo - per assistere a qualche evento (tipo martedì sera, volendo, avrei potuto presenziare all'inaugurazione di una gioielleria. Non potendomi permettere l'acquisto di alcun tipo di gioiello, per non cadere in tentazione, nel dubbio, mi tenni).
Ieri sera, invece, avevo l'invito per assistere alla presentazione dell'ultimo romanzo di Luca Bianchini, che si intitola, appunto "La cena di Natale". 
E ci sono andata. 
Perché di Luca Bianchini ho letto un paio di libri e ha uno stile che mi diverte e mi rilassa. 
E perché, diciamocelo, a seguire c'era pure il cocktail.
Oltre allo scrittore c'era il regista Marco Ponti (Santa Maradona, A/R, ecc.) in quanto per questo libro e quello precedente (Io che amo solo te) sono stati acquistati i diritti e verrà realizzato un film dal regista valsusino. Verso la fine è arrivata anche Luciana Littizzetto.
Incontro carino, Bianchini dal vivo è molto simpatico e la presentazione è stata divertente.
Il pubblico era eterogeneo, madaminchie torinesi, pensionati che ormai era troppo buio per guardare i cantieri, fan dello scrittore, famigliari dello scrittore, amici gai dello scrittore, varie ed eventuali, fra cui io.
Al momento del cocktail c'è stato l'assalto alla diligenza dei professionisti del buffet, roba che se i bambini africani che muoiono di fame avessero visto quello spettacolo probabilmente avrebbero iniziato a donare del riso. Io - avendo smesso di "fare aperitivi"  da almeno un paio d'anni - ero fuori allenamento e mi sono ritirata. Che tanto a casa avevo il comaut che mi aspettava.

La cena di Natale
È la vigilia di Natale e sono tutti più romantici, più buoni, ma anche un po’ più isterici. Polignano a Mare si sveglia magicamente sotto la neve che stravolge la vita del paese, dividendolo tra chi ha le gomme termiche e chi no.
La più sconvolta è Matilde, che riceve quella mattina un anello con smeraldo da don Mimì, suo marito, “colpevole” di averla troppo trascurata negli ultimi tempi. Lei si esalta a tal punto da improvvisare un cenone per quella stessa sera nella loro grande casa, soprannominata il “Petruzzelli”, in cui troneggia un albero di Natale alto quattro metri e risplendono le luminarie sul tetto. L’obiettivo di Matilde è sfidare davanti a tutti Ninella, il grande amore di gioventù di suo marito. E Ninella, che a cinquant'anni è ancora una guerriera, accetta la sfida. Sbaglia però a farsi la tinta “biondo Kidman”, che la renderà meno sicura, ma non per questo meno bella.
Quella sera, alla stessa tavola imbandita si siederanno, tra gli altri: una diciassettenne ossessionata dalla verginità; una zia con tendenze leghiste; una coppia in cui il marito forse ha messo incinte due donne, e un ragazzo gay che ha dovuto scrivere a mano su pergamena undici menu, in cui spicca il “supplì alla cozza tarantina” preparato con il Bimby.
Tra cocktail di gamberi, regali riciclati, frecciate e risate, ne succederanno di tutti i colori. Ma ai due consuoceri, Ninella e don Mimì, importerà solo essere seduti uno accanto all'altro.

13 commenti:

  1. quello che non capisco è perché sotto mi è venuto fuori che poteva interessarmi un tuo vecchio post sulle tette (che ho riletto sempre con piacere, peraltro...)

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    1. in effetti non so quale strano algoritmo si metta in moto per abbinare i post di "interesse"... :)
      Tette? quali tette?

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    2. le tue. c'è tutto un racconto sulla loro genesi!

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    3. il famoso post a 4 mani che ho fatto in associazione con la bionda? :)

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    4. La genesi delle tette della Poison? Ma non sono sempre esistite? :-D

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    5. ma no, dai. c'è stato un tempo in cui pure io ero piatta.
      alle elementari, tipo. :)

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    6. Non è che non esistevano, ti aspettavano! :-)

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  2. Ecchecc.....!!!!!a me suggeriva il post su Wadjda!!!!!che per carità,bello eh!,ma l'altro sarebbe stato "molto più meglio"!!!!
    massimiliano

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  3. Ehhh, mi iscrivi anche a me medesima a questo robo che ti invita alla presentazione dei libri con aperitivo? :-))

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  4. Sembra interessante. Nella mia città l'unica cosa del genere che è stata fatta è stata l'anteprima del film di Baricco perché è stato girato in zona.
    Peccato che l'algoritmo non mi abbia messo il posto sulle tette...

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  5. Ho capito che dovrò mettere il link del post sulle tette, se andiamo avanti così... :)

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  6. vorrei anche io andare alle presentazioni fighe...
    mi accontenterò di leggere il libro

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