25 ottobre 2013

The Ramen Girl

Ho mangiato il Ramen per la prima volta ad Osaka, nel 2007, in un locale praticamente identico a quello del film. Qua in Italia, almeno, nei ristoranti giapponesi che sono solita frequentare, il Ramen in menu non l'ho mai trovato. Peccato, perché è davvero tanto buono. Purtroppo non posso dire altrettanto del Mori Soba, che credo sia il piatto che ho meno apprezzato durante la mia permanenza in Giappone. Se devo essere sincera non sento la mancanza nemmeno dell'Okonomiyaki, ma tanto non credo che mi capiterà di imbattermici di nuovo. 
Il ramen, dicevamo. Buono, senz'altro. Molto, pure.
Ma.
Da lì a voler assolutamente imparare l'antica arte della preparazione del ramen, come immaginerete, ce ne passa.
Ma io non sono Abby, e non vivo in un film. Anche perché se la mia vita fosse un film sarebbe di una noia mortale, roba da voler fuggire in Papuasia prima della fine dei titoli di testa. 
Non che The Ramen Girl sia un capolavoro di originalità, sia chiaro.
Ma, se siete tanto kawaii e - a differenza mia - vi piacciono le favole, potreste anche apprezzare questo film.
La classica favola moderna, le differenze culturali, le barriere linguistiche, la tenacia, la realizzazione dei desideri, bla, bla, bla, ci metto pure lo spoiler e non se ne parli più.
Comunque.
Abby (Brittany Murphy) raggiunge Ethan, il fidanzato, a Tokyo, dove lui lavora. 
Ma Ethan, approfittando di una trasferta di lavoro, la liquida tempo zero.
Konbanwa, Abby.
La povera Abby si ritrova così da un momento all'altro da sola, a Tokyo, senza sapere bene cosa voler fare della sua vita. Una sera, dal balcone di casa, vede il locale di ramen e vi si dirige. Maezumi, il proprietario, senza troppi complimenti - e ovviamente in giapponese - le dice che il locale è chiuso. Abby scoppia a piangere e l'uomo, convinto dalla moglie, le dà comunque una ciotola di Ramen, e visto che sta piovendo le presta pure un ombrello per tornare a casa.
Il giorno dopo Abby torna al locale per restituirglielo e ha una folgorazione: vuole imparare a cucinare il ramen. Chiede a Maezumi di diventare il suo sensei. Ovviamente lei parla inglese, lui giapponese, e la comprensione fra i due è a dir poco complicata. Ma, in qualche modo si capiscono, e Maezumi acconsente. 
Di farle cucinare i ramen non se ne parla, Abby viene relegata a fare le pulizie. 
Ma, siccome siamo in un film, un film americano tanto buonino, alla fine la tenacia della ragazza farà breccia nel cuore dello scontroso Maezumi, che acconsentirà ad insegnarle l'arte del ramen. 
Nel frattempo Abby riesce anche ad innamorarsi di un ragazzo giapponese, Toshi, che, tipo dopo mezz'ora che si frequentano, deve trasferirsi per lavoro a Shangai. Abby, diciamocelo, c'hai una sfiga che sembran due. 
Nel frattempo il GrandMasterChef del Ramen, è in tour in città, per dare la sua benedizione ai nuovi cuochi del ramen. Ma il piatto preparato da Abby, seppur definito buono, non avrà la benedizione (con molto diludendo da parte di Maezumi, che alla fine aveva deciso che la ragazza era degna di succedergli). Abby tornerà a New York e aprirà il suo locale, "The ramen girl". E, siccome siamo in un film, un film americano tanto buonino, un giorno nel locale compare Toshi, e, come in ogni favola che si rispetti, vissero tutti felici e contenti. 





37 commenti:

  1. Vidi il film per la noia ma soprattutto perché c'era la parola RAMEN.
    Beh un non film.
    Poi a me la Brittany Murphy faceva tanta simpatia :(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Mio Amor. :)
      In effetti non stiamo parlando di un film memorabile, ma se non altro è indolore...
      Mi aveva parecchio colpito la notizia della morte della Murphy, anche se credo di averla vista, oltre che in questo film, soltanto in 8Miles.

      Elimina
    2. Ecco in 8Miles ero piccolina e mi deluse. La rividi poi in Ragazze interrotte e in Sin City.
      Va bé sono i classici -non- film che becchi facendo zapping con il telecomando. però adesso io ho voglia di Ramen.

      Elimina
    3. Ragazze interrotte mi era piaciuto parecchio, ma non ricordavo ci fosse anche lei.
      E per la voglia di ramen.. mi sento quasi in colpa! ;)

      Elimina
  2. e non è comparso nemmeno Bastianich da qualche parte a sbattere stoviglie in terra o a organizzare piscia party nei piatti concorrenti?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo che in Giappone non si faccia, ma ti assicuro che il GrandMaster non avrebbe sfigurato in giuria...

      Elimina
  3. sbadigli sbadigli. sbadigli snob. sbadigli. e invidia per il tuo viaggio in Giappone

    RispondiElimina
    Risposte
    1. io non ho sbadigliato, ma solo perchè l'ho guardato in maniera moooolto distratta... :)

      il viaggio in Giappone è stata effettivamente una gran bella esperienza, sì sì.

      Elimina
  4. Non è un film che vorrei vedere a tutti i costi, ma mi hai senz'altro fatto venir fame! :-D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ho sempre fame tra un pasto e l'altro, com'è che non lo sai? :-)) E ho appena fatto colazione....

      Elimina
    2. tra l'altro, ma qualcuno è già stato da japs?

      Elimina
    3. @Tiz, certo che lo so, ma a qualche orario strano ancora mi stupisco! :)

      @Dantès: ma sai che no? E' quello a fianco al cinema Centrale, vero?

      Elimina
    4. anche, nel senso che ce n'è altri tre, a san salvario, crocetta e quadrilatero. me ne dicono bene, e tra l'altro tre su quattro sono anche aperti la domenica. merce rara per Torino

      Elimina
    5. addirittura? pensa quanto sono informata. E' che io sono abitudinaria. Ma una volta lo si potrebbe senz'altro provare, magari se un giorno del TFF abbiamo un po' di tempo a disposizione, si fa il tentativo, in uno dei pellegrinaggi dal massimo al reposi...
      Ma tu quest'anno come sei messo? Riesci a prendere ferie per tutta la settimana?

      Elimina
    6. da venerdì compreso. quest'anno ho fatto le cose fatte bene

      Elimina
  5. Non l'ho mai visto ma ho una collega che ne parla sempre... non lo guarderei a) perché la Murphy mi sta sulle balle e b) mi metterei a piangere per la nostalgia del Giappone.
    Già che passo da queste parti ma... il ToHorror Film Festival? :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Parla sempre di questo film? O perbacco, e perchè mai? :)
      Sulla nostalgia del Giappone ti capisco, oltretutto il tuo viaggio è ancora così fresco...
      e, per concludere, sai che del ToHorro FF ignoravo totalmente l'esistenza? E va bene che io e l'horror non ci frequentiamo, ma non averne mai sentito parlare mi sembra comunque molto grave!!!!

      Elimina
    2. Mi è sempre sembrato un festival un po' sgarrupato, con troppa roba italiana, ora mi guardo il programma, asssamai!

      Elimina
    3. Boh quest'anno mi attirava perché c'è il Cut di Cabal, un film che ho amato parecchio! Solo che nessuno mi accompagnerebbe in quel di Torino quindi sto un po' guardando se almeno un aperitivo con qualche amico blogger me lo riesco comunque a fare prima di imbarcarmi in solitaria visione :)

      Quanto al film ne parla perché è pazza... boh, le è rimasto in testa e vorrebbe andare a fare il ramen pure lei XD

      Elimina
    4. Tesoro, ma se vieni a Torino io per te il tempo di un aperitivo lo trovo senz'altro, scherzi? :)

      Elimina
    5. E allora ti faccio sapere se riesco ad organizzare!! <3

      Elimina
    6. Mi farebbe davvero piacere se ci riuscissi! ;)

      Elimina
  6. Buonismo tagliato a fette e servito così, senza manco un po' di condimento per mitigarne il sapore.

    Ciao Poison bella <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tesoro! Tornasti? :-°

      ...ehm... il ramen a fette? sicura? :)

      Elimina
    2. Tornai da circa un giorno e mezzo. E sto sconfiggendo il jet leg.

      E sicura ahaha :)

      Elimina
    3. Auguri! :)
      Io ultimamente ci metto sempre più tempo!

      Elimina
  7. Adoro i ramen!! Io però l'ho sempre mangiato solo da Wagamama (a Londra o in giro per altri stati europei) non ho mai avuto la fortuna di assaggiarlo nel suo paese.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io non ho più ripetuto l'esperienza, perchè qua a Torino non mi è mai capitato di trovarlo. Un'altra cosa che fanno poco sono i gyoza, che adoro. Li ho mangiati anche qua, un paio di volte, ma non c'è davvero paragone! :(

      Elimina
  8. Il Ramen a To lo trovi da Wasabi! (Il film mi era piaciuto, mi ricorda le vecchie commedie di Hollywood...)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Cara! Ma sai che al Wasabi saranno almeno 15 anni che ci voglio andare e non l'ho mai fatto? Però essendo uno dei pochi ristoranti giapponesi con dei giapponesi veri mi sembra il minimo... Prima o poi ci vado, che la devo colmare questa lacuna!
      Il film non mi è piaciuto tantissimo, ma fa lo stesso. ;)

      Elimina
  9. Chi è stato in Giappone dice che è il migliore. A me piace tanto, anche se infilar i nei loro tavoli diventa sempre più difficile...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. C'è da dire che a Torino il livello di sushi e sashimi è medio alto perchè io non ho trovato enormi differenze. Certo, non abbiamo 12 varietà di tonno, e le capesante non le trovi quasi da nessuna parte, ma la qualità è buona. Mentre so di gente che, tornata dal Giappone, non è più riuscita a mangiare sushi per la differenza con quello mangiato là, almeno da quel lato a Torino siamo fortunati! :)
      Per gli altri piatti il discorso è diverso, ma sul sushi niente da dire!

      Elimina
  10. Bellina lei. :(
    Il film passabile, anche se non sono mai riuscita a vederlo fino alla fine.

    RispondiElimina
  11. Del Ramen non so nulla, mai mangiato. Del film so qualcosa la Murphy era adorabile, peccato che ne sia andata via presto, questo film l'ho visto parecchie volte in tv, alla fine davvero caruccio e la fine non é la solita che viene proposta nelle commedie tra l'altro pure l'ambientazione davvero diversa, lo riguardo sempre con piacere! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Barbara per questo commento positivo sul film!! Sai, anch'io l'ho visto più volte e...non ho mai assaggiato il ramen nemmeno io, ma il film l'ho trovato davvero insolito e ricco di spunti interessanti, di alcuni momenti profondi, come quando, per es., la madre del maestro spiega alla ragazza il grande significato che ha nella sua cultura il preparare una pietanza per qualcuno, oppure quando il ragazzo giapponese si chiede perchè noi occidentali siamo sempre così ostinati. Quello che la prima volta mi ha colpito tanto è stato vedere la protagonista arrivare così disperata in quel ristorante dove si cucinava il ramen. Pioveva e lei piangeva, ma il suo piccolo naufragio in Giappone si è concluso davvero bene ... Ciao !! :)

      Elimina