23 ottobre 2013

Memories of murder

Film coreano del 2003 diretto da Bong Joon-ho, vincitore di una paccata di premi e riconoscimenti in vari festival qua e la per il mondo, tratto dal romanzo “Come and see me”, che si basa sulla storia del primo serial killer coreano conosciuto (e mai catturato).
1986. In un paese di campagna viene ritrovato il cadavere di una ragazza, e la polizia locale, totalmente inadeguata, indaga. Quando viene ritrovato il cadavere di una seconda vittima, da Seul arriva l’ispettore Seo, per affiancare i colleghi nelle indagini.
Si scontrerà ben presto con i metodi “investigativi” del detective Park, che si fida ciecamente del suo istinto e dei suoi metodi di interrogatorio che non disdegnano l’uso della tortura e la fabbricazione di prove su misura, per cui, alla fine, riesce ad ottenere confessioni un po’ da chiunque.
Quando i suoi sospetti si concentrano su un ragazzo ritardato del luogo, il classico "scemo del villaggio" riuscirà a farlo confessare, nonostante per Seo sia evidente che non può essere stato lui. Ma anche Park alla fine dovrà rendersi conto di aver preso l'uomo sbagliato.
Nel frattempo Seo sospetta che esista una terza vittima, una ragazza la cui scomparsa è stata denunciata un paio di mesi prima. Park lo convince che non può essere vero, che la ragazza aveva sempre espresso il desiderio di trasferirsi a Seul, e che così avrà fatto. Ma il ritrovamento del cadavere lo metterà di fronte all'evidenza che l'ispettore di città aveva nuovamente visto giusto. 
Non mancano momenti incredibilmente ironici, con Park che si reca in sauna per cercare uomini totalmente glabri (secondo l'uomo il mancato ritrovamento di peli pubici sui corpi delle vittime si può spiegare solo in quel modo) o che si reca nei boschi per un rito magico suggeritogli da una fattucchiera.
Ma, nonostante il diverso approccio, che li porterà allo scontro, continuano a non avere prove ma solo indizi, come gli omicidi commessi nei giorni di pioggia, con le vittime che indossavano sempre qualcosa di rosso. Grazie ad un'ispettrice riusciranno a scoprire che, in ognuno dei giorni in cui è stato commesso un omicidio, una radio libera ha trasmesso sempre la stessa canzone.
Rintracceranno l'autore della richiesta, ma la mancanza di prove concrete porterà all'ennesimo nulla di fatto, come non li aiuterà la testimonianza di una donna sopravvissuta all'aggressione del misterioso killer, né l'esame del DNA. 
E alla fine sembra di assistere ad un'inversione di ruoli fra i due detective: da una parte il freddo e analitico Seo che sarebbe disposto a tutto pur di avere un colpevole, mentre lo sbrigativo e spesso maldestro Park si è praticamente rassegnato. E la caccia all'uomo, nel trionfo del pessimismo più cupo, giunge al termine. 
Non ci sono colpevoli, restano solo le vittime.
Film magistrale, che mantiene la tensione per tutta la sua durata. Scena finale compresa.




26 commenti:

  1. questo è uno dei miei ammori cinematografici un po' come tutto il cinema di Bong Joon Ho...

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    1. Davvero notevole, in effetti! ;)

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  2. minchia! cioè, dico, mi hai messo grande curiosità

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    1. Recuperalo, non te ne pentirai. (Tanto abbiamo stabilito che di me ti fidi, vero? O mi confondo?)
      :)

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    2. (ah sì? non mi ricordo)

      uh, notizia non ufficiale dal Tff (ma ne parlava ieri Il Fatto) ancora sotto il segno di Tarantino: dovrebbe esserci un omaggio ad Armando Crispino, regista di b-movies che in Italia nessuno si ricorda più ma che Quentin naturalmente adora

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    3. Armando Crispino.
      Ah, ecco.
      (Io non è che non me lo ricordo, proprio ne ignoravo l'esistenza)

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    4. Chi te l'ha consigliato questo?????? ;-))))))

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    5. Tsk tsk...ingrata...uhm! ;-P

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  3. Io lo guardo solo se mi giuri su ciò che hai di più caro che sarò in grado di distinguere tra di loro (fisiognomicamente parlando) i due detective. Sento che sono identici proprio, invece! ;-))

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    1. Ah ah ah!
      Secondo me non si assomigliano affatto, ma, conoscendoti, non ci giurerei, ecco! :)

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  4. Bong è un grandissimo.
    Film stupendo.

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    1. Cos'altro aggiungere? Che - tanto per cambiare - siamo d'accordo? :)

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  5. Di questo regista ho visto poco o nulla... detto questo la tua recensione mi ha ispirato, ergo, ora me lo vedo. Ti farò sapere :)

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    1. Mi fa molto piacere, attendo tue notizie, allora! :)

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    2. Visto e... wow... Ero partito un po' scettico (avevo l'impressione di vedere un 'classico film') ma la seconda parte mi ha davvero travolto. E la scena finale... mamma mia... immensa!

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    3. Ah, ma proprio detto, fatto! :)
      Sono contenta ti sia piaciuto!

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  6. Filmone scoperto grazie a ford qualche tempo fa...bellissimo,non fosse per i troppi intermezzi macchiettistici tipo film comico anni 40(almeno per i miei gusti:cazzo ma sti "cinesi" ridono proprio con poco!!!!)...grande finale!
    massimiliano

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    1. Secondo me anche gli intermezzi macchiettistici (tipo la scena nel locale di karaoke, con il capo della polizia che vomita, i due discutono e il poliziotto che mena a tutti che si fa la spogliarellista sul divano) ci stanno, credo siano una specie di "denuncia" per l'inettitudine della polizia... ma potrei sbagliarmi, eh? :)

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  7. il film che mi ha fatto innamorare del cinema coreano... e ho detto tutto! :)

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  8. Come ho scritto già su un altro blog, per me questo è un capolavoro che ricorda molto un altro grande film, americano però: Zodiac di David Fincher.

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    1. Zodiac piacque molto anche a me, ma non me l'ha ricordato. Se si esclude il fatto che anche in quel caso del serial killer non si è mai saputo nulla...

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  9. ce l'ho come visione obbligatoria da almeno un anno


    tornerò a leggerti :)

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    1. Ti aspetto! ;)

      (Pensavo di vederti apparire sui Sion Sono che ho recuperato qualche tempo fa...)

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    2. AHHAhA, mi sono anche ritrovato, vedi... :)

      Sì, quel finale in cui entrambi i detective quasi senza accorgersene si trasformano, è streapitoso.
      E anche se è tratto da una storia vera mi piace pensare che questo finale di caccia ale streghe, di impotenza e di Male inconoscibile, sia comunque il finale che avrebbe voluto Bong. Io trovo gran parte della forza di questo bellissimo film qua

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