18 settembre 2013

Come ti spaccio la famiglia (We're the Millers)

Solito titolo orrendo per un film che fortunatamente è molto meno orrendo di quanto l'orrenda traduzione del titolo lascerebbe presagire. Ma che vita (orrenda) hanno i traduttori di titoli? Quali terribili sciagure si abbattono su di loro da quando si svegliano al mattino a quando vanno a dormire la sera? Usano droghe scadenti? Non usano droghe? Sono forse astemi? E se sono astemi, perché? Il loro sogno era iscriversi al liceo linguistico e invece i genitori hanno pensato di fargli frequentare la ScuolaRadioElettra? Mangiano pesante e durante la notte hanno degli incubi terrificanti di cui in qualche modo vogliono liberarsi e non trovano modo migliore per farlo che tradurre a cazzo qualunque cosa gli capiti sotto mano?
Ok. La smetto.
We're the Millers è una commedia divertente, dalla comicità un po' parecchio greve ma, nonostante questo, riesce (parlo per me, naturalmente) a strappare ben più di una risata, giocando sempre sul filo del doppio senso, dell'equivoco, dell'allusione sessuale, più una notevole dose di battute sagaci e alcune trovate davvero esilaranti (io sarò anche scema, ma l'orca che se ne va in giro con lo squaletto sanguinante nell'acquario è strepitosa "ho comprato un'orca: le auto sportive non mi piacciono!").
David è uno spacciatore d'erba dai tempi del liceo, con il suo giro consolidato di clienti, ma, quando gli rubano merce e incassi, dovrà saldare il debito con Brad, l'uomo per cui lavora, che gli propone (anzi, gli impone) di andare in Messico a recuperare una partita di marijuana.
Come passare il confine senza destare sospetti?
Intanto tagliandosi i capelli (e già la descrizione di come vuole il taglio è da applausi), e poi inventandosi una tranquilla famiglia americana in vacanza in camper.
Facile no? Ma David non ce l'ha una famiglia. E quindi se la inventa: Rose, la sua vicina di casa spogliarellista sarà sua moglie, Kenny, ragazzino sfigato che vive nel suo palazzo il figlio, e Casey, problematica adolescente sbandata la figlia.
Arrivati a Tucson in aereo trovano l'enorme camper messo a disposizione da Brad ad aspettarli, e da lì inizia il viaggio. Recuperate quelle due tonnellate d'erba, chilo più, chilo meno, possono tornare negli USA.
Ovviamente non tutto andrà liscio e, fra scambi di persona, incontri con un'altra famiglia di camperisti impiccioni, equivoci, incidenti e tutto il possibile per far sì che la legge di Murphy (se qualcosa può andar male lo farà) non venga smentita, i Millers riescono finalmente a portare a termine la loro missione.
Siccome si tratta pur sempre di un film americano, non manca il finale buonista (ma non troppo, che ci sono strane piantine che crescono in giardino) con la voglia di famiglia (vera o finta che sia) a trionfare su tutto.
Ma, visto che il film funziona e diverte dall'inizio alla fine, titoli di coda compresi, direi che possiamo senz'altro lasciar correre.




32 commenti:

  1. A questo punto, approvato anche da te, non può essere brutto. Recupero imminente.

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    1. Secondo me non lo è affatto, ma non si può mai sapere, eh? ;)

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  2. mi ha fatto ridere di gusto: sequenza cult quella con Luis Guzman che vuole una bustarella in natura...

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    1. Ah ah! Ero già pronta al "sacrificio" del povero kenny...
      Anche io mi sono divertita senza vergogna! :)

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  3. Sono l'unico a cui è piaciuto il titolo :( e dire che sono uno dei primi che massacra i titolisti italiani.
    Il film pur non essendo una commedia originalissima, mi ha divertito molto: la scena in cui "mamma" e "figlia" baciano Kenny è divertentissima.
    E che gran fisico sfoggia la Aniston.

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    1. La Aniston in gran forma, e carina l'idea dello spogliarello in stile Flashdance... :)

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  4. Io è tanto che non sono morta soffocata dalle caramelle che stavo mangiando da quanto ho riso!

    La parte dell'orca è fantastica. E non so se hai notato che il boss, sulla scrivania, aveva anche una foto di lui e dell'orca insieme <3 Ahahaha!

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    1. Il boss è davvero un emerito deficiente! :)
      Comunque ci sono un sacco di particolari divertenti: le scatolette d'erba all'inizio, ognuna col suo nome (la "fucking incredible" su tutte), l'erba in Messico imballata in cellophane coi cazzi, ecc... ;)

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  5. massì, penso anch'io che non sia così brutto come lo si dipinge. peccato che il finale, mi pare di capire, sia esattamente quello che mi aspettavo. i traduttori dei titoli italiani meriterebbero di essere deportati nell'ufficetto di un omologo francese o spagnolo che li picchi sulle dita ogni volta che tentano voli pindarici di 'sta minchia...

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    1. Eh, mica poteva finire con la famiglia morta per overdose d'erba, in fondo! :)

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  6. Da un po' non accadeva guardando un film. Ieri sera ho riso di gusto... la battuta della ragazza sull'aereo riguardo i problemi sull'adolescenza!

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    1. Con l'hostess imbarazzatissima, fantastica!

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  7. Poison sono l'unica che non ha riso, mi ha strappato qualche sorriso ma nulla di che e dire che è il mio genere di comicità, ogni volta che danno Dodgeball rido davvero, ma qui mi sono sentita quasi costretta più che altro. Quindi dalle mie parti ha passato 10 minuti orribili.

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    1. Barbara, succede, non è mica un problema, no?
      Del resto se a tutti piacessero le stesse cose sai che noia? :)

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    2. Grande Poison, da altre parti mi hanno scannata :)

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    3. Ma scherzi? è un film, mica un dogma! :)

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    4. Allora qualcuno non si é accorto che é un film.

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    5. Purtroppo capita fin troppo spesso. Il "problema" è che c'è un sacco di gente che crede di essere in possesso della verità assoluta, per cui, se una cosa è piaciuta a loro e a te no, automaticamente tu sei quello che non capisce un cazzo.
      Meno male che ci sono loro, a spiegarci come funziona il mondo... :)

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    6. Peró le vorrei vedere di persona questa gente, credo che si comporterebbero in modo diverso ahhaha :)

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  8. questo voglio vederlo...stasera metto all'opera l'hacker di famiglia

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  9. Purtropo, in questi casi, non siamo di fronte ad un semplice problema di traduzione da una lingua all'altra. La situazione è abbastanza complessa (nella sua banalità) e presenta elementi grotteschi e piuttosto deprimenti. Credo che chi abbia l'ingrato compito di "tradurre" un titolo, in realtà debba limitarsi ad un "adattamento" che tenga in considerazione vari fattori, io ne ipotizzo almeno tre (e scopro l'acqua calda): 1) il presunto livello culturale dello spettatore - 2) un ammiccamento a qualche titolo già esistente o a qualche situazione generalmente condivisa - 3) si lascia perdere il titolo originale e si ricava qualcosa dalla trama, a grandissime linee.
    In pochi passaggi il gioco è fatto, ci si rivolge ad un pubblico "semplice", spesso sbagliando target (a volte la comicità greve può avere picchi di raffinatezza non sempre comprensibili o accettabili) e si abbassa ancora di più il livello culturale di questo paese...come se ce ne fosse bisogno ;-)

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    1. Purtropo??????? Ahhhhhhhhhhh

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    2. Penso che purtropppo (così ristabiliamo gli equilibri) tu abbia ragione. Ma, assodato che il livello è basso, perché accanirsi ad affossarlo ancora di più? :)

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    3. Domandalo al Berlusca ;-)...magari ti risponde con un videomessaggio...

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    4. non sono sicura di volerlo, sai? :)

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  10. ha fatto ridere pure te?
    ma allora questo film è davvero miracoloso ahahah :)

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  11. Questo film fa ridere. Sarebbe stato meglio vedere questo che Riddik, ieri.

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    1. Non ho visto riddick (che vin diesel con gli occhietti al neon mi fa un po' senso) ma immagino di sì... :)

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  12. Ne state parlando tutti così bene (nei limiti, ovvio) che quasi quasi lo recupero!

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    1. Babol, dopo Comic Movie questo ti sembrerà un capolavoro! :)

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