10 settembre 2013

Bubba Ho-Tep


"Non ti chiedere cosa può fare il tuo ospizio per te.
Chiediti cosa puoi fare tu per il tuo ospizio."



Domenica ho avuto il piacere di ospitare chez moi Dantès e la Ms, che si sono presentati all'ora di pranzo provvisti di ogni ben di Dio, roba da far invidia ad un servizio di catering coi controcazzi.
Ho mangiato come un otre, ho il frigo pieno di ogni, oltre a tre porzioni tutt'altro che stitiche di (ottima) parmigiana di melanzane in freezer, sia mai che io e il mio emaciato corpicino si patisca la fame.
Come se non bastasse, in aggiunta alla parte edibile il buon Dantès si è presentato equipaggiato di altri generi di conforto.
Che, oltre a due Sion Sono che ancora mi mancavano all'appello, e che prima o poi - appena mi viene l'ispirazione - recupererò, comprendevano questo Bubba Ho-Tep, di Don Coscarelli. 
Sì, proprio quello di John Dies at the End
Il film, tratto da un racconto - che non ho letto - di Joe R.Lansdale (uno dei miei scrittori preferiti) è ambientato in una casa di riposo. 
Dove i pazienti iniziano a morire sempre più frequentemente.
Cosa che, data l'età, sembra non importare a nessuno.
Uno degli ospiti del Shady Rest è Elvis Presley, che aveva scambiato la sua identità con uno dei suoi innumerevoli imitatori, Sebastian Haff, che, amando le droghe più del vero Elvis, era morto al posto suo.
Il contratto che avevano stipulato al momento dello scambio è andato perso in un incendio, così nessuno crede al vero Elvis quando racconta chi è.
Tranne Jack, un altro paziente della struttura, un nero che crede di essere il presidente John Fitzgerald Kennedy.
L'improvvisa comparsa di enormi scarabei assassini farà capire ai due uomini che le loro vite sono in pericolo.
Jack\John rivela a Sebastian\Elvis che la notte precedente è stato aggredito da un essere misterioso - che lui inizialmente credeva fosse il presidente Lindon Johnson - che tentava di succhiargli l'anima aspirandogliela dal buco del culo.
Jack ha letto il libro "The everyday man or woman's book of the soul" e ha dedotto che si tratta di una mummia egiziana che, per mantenersi in vita, deve succhiare le anime dei vivi.
Quando anche il vecchio Kemosabe muore il re e il presidente uniranno le loro forze per combattere Bubba Ho-Tep, la mummia.


23 commenti:

  1. Non so se dopo John Dies potrei reggere un'altra roba del genere....oh, come stai a proposito?

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    1. Sto bene, grazie!
      Rispetto a john dies at the end questa è una commedia innocua, puoi andare tranquilla! :)

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  2. Ho letto il libro! Voglio vedere il film! Dato che Dantès tiene in ostaggio un mio dvd credo mi presterà volentierissimo questo, nevvero tesssoro? (Dantès, parlo con te! :-D )

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    1. in ostaggio? ma se sta benissimo! guarda, ha fatto amicizia con up e non si sente neanche fuori posto sebbene stia accanto ai registi dalla a alla c

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    2. Ha già la sindrome di Stoccolma? Non c'è più religione... :-)

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  3. Uno dei film più riusciti con Bruce Campbell...se vuoi rendergli omaggio, ci sarebbe "My Name is Bruce", da lui diretto...se non vuoi rendergli omaggio, pazienza...

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  4. Ma è veramente un film? Sicuri non siano allucinazioni dovute alla digestione lenta?

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    1. Per me un cult magari no, ma decisamente molto molto carino!

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  6. Ora potrebbero ben fare un film da La notte del drive-in!

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    1. MAMMAGARI!!!!

      comunque Bubba Ho-Tep è cult.

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    2. Se faranno il film tratto da La notte del Drive-In sarò in prima fila e poi avrò gli incubi per 5 giorni di fila come la prima volta che ho letto il libro.

      Però, pur amando Campbell e Lansdale a me Bubba-Ho-Tep non aveva detto proprio nulla...

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    3. Secondo me non ce la possono fare, e, nel caso, ho la convinzione che sarebbe un enormissimo diludendo...

      @Babol: ma dai? Io l'ho trovato davvero carino! :)

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    4. Non è il miglior racconto di Lansdale, ma ha quella scemaggine intrinseca che a me diverte sempre, se il film l'ha conservata, mi sa che sarà gradevole. E anche io ho avuto un po' di fifa leggendo il Drive-in, potrebbe uscire un bel film tosto o una gran cagata, temo...

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    5. La seconda che hai detto. ;)

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    6. Eppure questo regista ha le potenzialità per farne qualcosa di discreto, chiamiamolo!

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  7. Sono proprio una donnaccia io, nessun Dantes a rifornirmi...

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  8. bello, più lineare e meno estremo di John ma assolutamente godibile!

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    1. Rispetto a John Dies un film pacatissimo, ma comunque davvero gradevole, sono d'accordo!

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