13 settembre 2013

Adam resurrected


Film sulla follia, diretto con lo sguardo lucido da Paul Schrader nel... 2008.
Sulla follia (per usare un eufemismo) nazista e sulla follia dell'uomo.
Il film inizia a Tel Aviv nel 1961, quando Adam Stein viene ricondotto nella clinica per pazienti psichici sopravvissuti all'olocausto.
Adam Stein è stato uno dei più famosi clown/maghi/illusionisti della Germania negli anni 30. Ma quando verrà condotto nel campo di sterminio assieme alla sua famiglia sopravviverà solo "grazie" al comandante Klein, che lo costringerà a vivere come il suo cane Rex, costretto a mangiare dalla sua ciotola, a guaire ed abbaiare a comando, e obbligato a suonare il violino mentre la moglie e le figlie vengono condotte nelle camere a gas.
Ma la vita dopo il lager per Adam è una strada che porta all'inferno, da percorrere in solitudine fra allucinazioni e realtà che si amalgamano in un incubo inarrestabile.
L'occasione per la "resurrezione" si presenta inaspettatamente ad Adam quando, nell'istituto, annuserà la presenza di un altro cane, un ragazzo cresciuto a quattro zampe e con una catena al collo.
L'amicizia fra Adam, il clown che non riesce più a sorridere, e il giovane cucciolo selvatico sarà il percorso tutto in salita che li allontanerà dal loro personale inferno.
Presente a colori, passato in bianco e nero, Jeff Goldblum nel ruolo di Stein è immenso, e Willem Dafoe in quello del perfido comandante Klein non è da meno.
Sicuramente insolito, nonché interessante.


24 commenti:

  1. che io mi impressiono facilmente...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. può essere disturbante, però no, impressionante no...

      Elimina
  2. Risposte
    1. eh, un sacco di cose, a dire il vero! :)

      Elimina
    2. sul film, pirla! ti avevo detto che era bello anche se tristissimo. ci avevo anche fatto un post tanto tempo fa...

      Elimina
    3. triste, ma non tristissimo.
      Alcune scene da brividi, comunque.

      Elimina
  3. Risposte
    1. Non lo so, io l'ho trovato splendido, per certi versi.
      Triste, ma non troppo.

      Elimina
  4. questo mi manca...ce l'ho da qualche parte ma non ho mai avuto il coraggio di cominciarlo a vedere...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. dai, trovalo il coraggio, che una visione la merita senza dubbio!

      Elimina
  5. Le scene del campo di concentramento sono strazianti, quando gli fa fare il cane la sensazione che si prova è indescrivibile, io immagino sia stato difficile anche recitarle... Comunque è un gran bel film, degli attori superlativi ha già detto Poison, io li amo entrambi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per non parlare della scena al cimitero di Tel Aviv.

      Elimina
    2. Vero! Ma sarà uscito nelle sale (di Torino)? Possibile che non si sia andate? Ma che cacchio facevamo nel 2008 che ci siamo perse decinaia di film tra il bello e il non disprezzabile? Roba che avercela quest'anno... ;-D

      Elimina
    3. per quello che ricordo, è uscito quasi contemporaneamente in dvd e in due o tre cinema, forse anche al Massimo di Torino, distribuito da una casa piccola piccola. io lo recuperai col mulo...

      Elimina
    4. Oltre al fatto che in Italia è uscito un paio di anni dopo, dice Imdb...

      Elimina
    5. nel 2011, io l'ho visto quando hanno fatto finto di farlo uscire...

      Elimina
    6. Il solito invidiabile tempismo. :)

      Elimina
    7. grazie per non avere infierito su quel "hanno fatto finto"... uh che fastidioooooooooo

      Elimina
    8. Hai concordato un po' troppo! .-)))

      Elimina
    9. @dantes: potrei mai io - regina incontrastata dell'accento messoacazzo - infierire su degli insignificanti errori di questo genere?

      Elimina
    10. Confessa, trattandosi di Dantès potresti, potresti... :-))

      Elimina
  6. Mi hai incuriosito molto...!

    Moz-

    RispondiElimina
  7. Ho adorato questo film ma effetivamente ci vuole coraggio per vederlo perché anche la minima empatia può essere straziante in questa sede. ancora non mi spiego perché di questo capolavoro se ne sia parlato così poco ma sono contenta che tu l'abbia visto visto che per un certo periodo non si trovava un singolo essere umano che ne avesse preso visione!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un gran film davvero, probabilmente passato inosservato grazie alla nostra solita sapiente distribuzione...

      Elimina