1 agosto 2013

The Lone Ranger

E va bene che la multisaladimerda vicino all'ufficio la raggiungo in cinque minuti, e va bene che non c'è problema di parcheggio, e va bene che c'è il martedì donna e il biglietto - se sei donna - ti costa solo 4€. Ma.
Se hai 2 film che iniziano alle 18.00 perché aprire il cinema alle 17.50 e, su 4, una cassa sola? Per formare la fila e far vedere che laggente va al cinema? Capisco.
Ma perché, in codesta unica fila non dai la precedenza a coloro che devono entrare in sala per il film delle 18.00 e quelli che devono comprare i biglietti per gli spettacoli successivi non li fai attendere?
E va bene che le 18.00 sono un concetto relativo, perché il film inizia effettivamente dopo 25 minuti, ma se io fossi un'appassionata della pubblicità su grande schermo, tu, multisaladimerda, devi darmi la possibilità di entrare in sala alle 18.00 e farmela vedere tutta.  Le due persone davanti a me hanno comprato i biglietti per Wolwerine, spettacolo delle 21.00. Il primo 7, il secondo 14.
Quattordici. Io penso che nemmeno riuscirei a trovarle 13 persone con cui andare al cinema, ma chi ci vuole andare al cinema con altre 13 persone, in fondo?

Inizia il film. Nel 1933.
E il vecchio Tonto, diventato attrazione in un luna park di San Francisco racconta a un ragazzino mascherato da ranger solitario quello che è successo 60 anni prima, nel lontano ovest. E dell'incontro sul treno fra lui, prigioniero in quanto colpevole di essere indiano, che viaggia accanto ad un altro prigioniero, il famigerato Butch Cavendish, colpevole delle peggio nefandezze, e il giovane procuratore John Reid, che sta tornando al suo paese, e di come è avvenuta la trasformazione dl Reid da uomo di legge a leggendario giustiziere. 
E io, per tutti i 149 minuti - che non mi sono pesati affatto - ho goduto come una scimmia, vuoi per l'emozione di rivedere i favolosi scenari della Monument Valley, di Lone Pine, del Colorado River. Quando quel bastardo di Collins mostra a John la locandina del bordello gestito da una mitica Helena Bonham Carter con la gamba d'avorio Grindhouse style non ho potuto fare a meno di pensare al Red Garter, per poi farmi di nuovo avvolgere dai racconti di Tonto, e alla sua ricerca di giustizia con Reid, kemosabe, attraverso la storia, cavalcando con lo Spirito del Cavallo.
Non manca niente. Imboscate, tradimenti, personaggi corrotti, la costruenda ferrovia che rappresenta il futuro, il progresso, la strage dei Comanche, dialoghi divertenti, il telefono che suona... Il telefono che suona? Ah, no, è quello dello spettatoredimerda seduto due file dietro di me. Che, come se non bastasse aver fatto suonare il suo celllularedimerda, cosa fa? Risponde, come se fosse nel suo salottodimerda, alla telefonatadelsuointerlocutoredimerda. Dopo un paio di minuti che andava avanti imperterrito mi sono girata e gli ho detto "lo vogliamo salutare, adesso?". 
L'avrei fatto mangiare da quei teneri leprotti della prateria. Che io all'inizio mi stavo quasi commuovendo a vederli mentre guardavano Tonto e Reid cenare con un loro cugino allo spiedo. E invece. 
Se - come me - siete stati dei bimbi (o delle bimbe) che sono cresciuti guardando film western, amerete questo film, a volte esagerato, con momenti sicuramente paradossali e divertenti che si alternano a momenti intensi (il racconto di come Tonto è diventato un guerriero solitario, su tutti). Se non vi piacciono i western forse lo amerete un po' meno. 
O forse non lo amerete affatto, e direte che il film è un lungo e noioso polpettone con Johnny Depp che fa Jack Sparrow truccato da indiano. Niente di più sbagliato (secondo me): qua siamo più dalle parti di Rango, al limite, con un eroe per caso che diventa eroe a tutti gli effetti. 
A me - nonostante il film sia stato un flop un po' ovunque e Armie Hammer non sia riuscito a convincermi al 100% (diciamo che al suo posto James Badge Dale, che nel film interpreta suo fratello Dan, l'avrei visto meglio, ad esempio) - è piaciuto comunque, e tanto mi basta. 



31 commenti:

  1. Sì pure a me piaceva di più il fratello! Che c'aveva il fascino dello zozzo contro quel perfettino!

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    1. Esatto!
      Vedi che ogni tanto ci troviamo d'accordo anche sugli uomini? ;)

      (Buone vacanze!!!!) :-*

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  2. ma è lo stesso film visto da Dantès?

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    1. beh, perché? io mica ne ho parlato male...

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    2. no, ma se tolgo la foto, dalla quale capisco che l'interprete è lo stesso...sembrate aver visto due cose differenti. Ma vi amo così...

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    3. in effetti io non avevo il rompicazzodimmerda col cellulare che probabilmente oggi gli squillerebbe dal culo. e scusate se ho scritto cellulare

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    4. voglio sperare che tu abbia avuto l'accortezza di levargli la vibrazione, prima. Altrimenti sarebbe troppo divertente, per lui. ;)

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    5. che poi io pensavo al telefonino di Gekko...

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    6. Aaaaaaaaaah(ia)!
      Ah ah ah

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  3. Credo che un po' tutti si siano lasciati influenzare dal fatto che è stato un flop ovunque, ma a me piaciuto (e sono partito, guardandolo, pronto a massacrarlo), mi ha intrattenuto e divertito, cosa che non ha fatto quel giocattolone noioso di Pacific Rim.

    Quelli delle file dietro dovrebbero mandarli in un cinema a parte. Una era dietro di me mentre guardavo Django, appena iniziato il film fa "Che palle, andiamocene", mi sono girato "Quella è l'uscita, se non ci vedi fatti luce col cellulare che smanetti da mezz'ora".

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    1. Io quando ho saputo dell'uscita ho detto "vado".
      Poi mi era passata la voglia di vederlo. Poi ho iniziato a leggerne bene da Ford, da Valentina, ecc. e mi son detta "perchè no?" e - a conti fatti - ho fatto bene.

      No, certa gente non dovrebbe andare al cinema proprio.

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    2. Io stranamente non avevo gente molesta attorno, ma, anzi, gente che è rimasta fino alla fine dei titoli di coda, più rari dell'uranio su Plutone! (Ma perchè, che ne so io di uranio e Plutone?)
      Comunque, film decisamente gradevole, ben dosati storia, effetti speciali, buoni, cattivi, battute, coniglietti mannari (paura!!).
      Concordo che il buono è troppo leccatino, meglio il fratello, ma neanche così terribile. Ottimo il terribile Cavendish, gran cattivo!

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    3. Teneri i coniglietti, vero? :)

      (Cosa intendi con "meglio il fratello, ma neanche così terribile"?)

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    4. Intendevo che era senz'altro meglio il fratello, ma il protagonista, per quanto troppo faccia-da-bravo-ragazzo, non era affatto male! :-)

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  4. Oh, lo dicevo io che era un bel film ^^ Contenta che ti sia piaciuto, alla faccia dei radical-chic e del telefonatoredimmerda! :P
    (E James Badge Dale tutta la vita XD)

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    1. Ah, ma io ero praticamente sicura che lo avrei apprezzato.
      Armie Hammer non acchiappa proprio, eh? ;)

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    2. Un martello spuntato? :-))

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    3. Tiz!!!! ah ah ah ah ah :)

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    4. Vedi, se ci fosse piaciuto avremmo potuto intonare, fiere ed eggagre, "If I had a Hammer..." e invece.... :-))

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    5. e invece possiamo rifarci con Nick Cave:
      And then the hammer came down Lord, the hammer came down...

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    6. Per continuare in tema mi era venuto in mente "Sledgehammer" di Peter Gabriel e, cercando il testo, ho scoperto questa notizia inquietante... tieniti forte: Albano fa ancora sesso con le sue fan: "Non posso dire di no"
      Ora, io mi sto dimettendo da essere umano, sallo! :-D

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    7. No, aspetta, ma Albano chi? quello di Albano e Romina? Quello lì?
      Quello che "Ma come fa Al Bano ad amare la natura con tutto quello che gli ha fatto?" (cit.)
      Cioè, io già fatico a credere che abbia delle fan. E lui non solo le ha ma sono pure assatanate (oltre che con dei gusti alquanto discutibili in fatto di uomini, lasciami dire)?

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    8. Così pare. E c'è pure un video in cui (credo) afferma questa enormità. Io non ho abbastanza coraggio per guardarlo, mi spiace, e, comunque, è quell'albano lì, quello col ranch a Cellino "arredato" come il film de "Gli antenati" che ti aspetti John Goodman spunti da dietro un cactus. Quell'albano lì. L'abominio. :-)

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    9. Quando hai detto "c'è pure un video" ho temuto per un istante che la frase continuasse con "in cui si vede che fa sesso con tutte le sue fan"...
      L'albanominio.

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    10. Sarebbe un bellissimo titolo per un film de paura! :-)

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    11. con protagonista albano?

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    12. Me ne trovi tu uno che faccia più paura? Guarda solo Pappalardo... benchè Baglioni dopo la chirurgia faccia paurissima... non so, scegli tu! ;-D

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    13. baglioni post plastica sembra il figlio illegittimo di renato balestra. agghiaccianteee. (ffappaura!)

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  5. Come scrissi a Ford, quello che a me preoccupa di questo film è la prestazione del buon vecchio Johnny. Un personaggio così ambiguo e strano, a mio avviso, potrebbe far riaffiorare lo spettro di Jack Sparrow che si è impadronito di quello che è stato un grandissimo attore.

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    1. pesa, io non ho pensato a Sparrow nemmeno per un istante. Sarà che dei pirati dei caraibi ne ho visti solo 2 su 25 che ne hanno fatti, ma secondo me i due personaggi non hanno davvero nulla in comune, a parte il fatto di essere interpretati entrambi da Johnny Depp.

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