6 agosto 2013

La notte del giudizio (The Purge)

Apro parentesi:
Etan Hawke, ma quanto sei invecchiato? Si, ok, pure io. E allora?
Chiudo parentesi.
Che dire? Dimentichiamoci per un momento che l'idea di partenza è tanto assurda quanto terrificante e prendiamo atto che senza quell'idea di partenza tanto assurda quanto terrificante noi non saremmo qui a parlare del film, realizzato con un budget irrisorio - 3 milioni di dollari - e premiato dagli incassi (oltre 75), il cui regista, ho scoperto, ha firmato la sceneggiatura di "Assault on precint 13". No, non sto parlando di quel piccolo gioiello di Carpenter del 1976, anche perché all'epoca James DeMonaco aveva soltanto 7 anni, bensì del remake del 2005 di cui io ignoravo l'esistenza, sempre con Ethan Hawke nel cast. E a cui, appena il film entra nel vivo, scatta automatico l'accostamento.
Ma torniamo alla purga.
America, futuro distopico abbastanza prossimo (siamo nel 2022), i tassi di disoccupazione, povertà e delinquenza sono ai minimi storici. Questo grazie ai Nuovi Padri Fondatori che si sono inventati, per mantenere questi livelli di benessere e quieto vivere, una bolla di 12 ore - dalle 19.00 del 21 marzo alle 7.00 del 22 marzo - in cui è tutto lecito, le regole non hanno più alcun valore e ognuno può dare libero sfogo ai propri istinti più brutali: saccheggi, distruzione, furti, pestaggi, uso delle armi, omicidio compreso, e tutte le istituzioni, polizia, ospedali, pompieri ecc. è come se non esistessero.
Dando sfogo alla violenza per una notte all'anno, viene assicurata la tranquillità per i restanti 364 giorni, fino alle 19.00 del 21 marzo successivo.
Nel ricco quartiere dove vive la famiglia di James Sandin, uomo che ha fatto fortuna vendendo sistemi di sicurezza che possano rendere impenetrabili le ville dei suoi vicini proprio per proteggerli dagli eventi di quell'unica notte all'anno senza controllo.
Anche la sua umile dimora è ovviamente iper-protetta, e quando scattano le 19.00 si blindano all'interno, sicuri di non correre alcun rischio. James è convinto dell'utilità di quella notte, cosa che non riesce a far capire al figlio più piccolo, che la trova profondamente ingiusta. Infatti, quando attraverso le telecamere il ragazzino vedrà un uomo in fuga in cerca di aiuto disattiverà il sistema  super sicuro per farlo entrare in casa. Ma non è l'unico imprevisto casalingo che sconvolgerà la vita dei Sandin durante quella notte. Dopo poco una banda di rispettabili cittadini suonerà al citofono reclamando l'uomo, in quanto era la loro preda per lo sfogo.
Perché la violenza di quell'unica notte è paradossalmente perpetrata dai ricchi verso i poveri, senzatetto, disoccupati, gente che non ha la possibilità di difendersi, come se fosse diritto (o dovere?) di ogni "buon americano", eliminare l'anello debole della catena, in quella che, più che uno sfogo, sembra pulizia etnica.
E James, la cui sicurezza della bontà del metodo inizierà a sgretolarsi con il passare delle ore si troverà a decidere cosa sia giusto fare per salvare la sua famiglia, combattuto tra etica e morale.
Ho affrontato la visione pensando di trovarmi di fronte ad una cazzata di proporzioni epiche, e invece il risultato non è terribile come pensavo.
Perché nella sua prevedibilità ci sono almeno un paio di scene che non ti aspetti, e questo non fa che giovare al film nel suo complesso. Anche se io, personalmente, all'arrivo della primavera credo che andrei in vacanza in Canada. 


29 commenti:

  1. eh eh , un conto è andare in canada, uno è andare negli USA, in Canada non sono avvezzi a purghe varie...concordo su Hawke, secondo me sta male...è incartapecorito!

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    1. Eh, ma proprio per quello io quando scatta la primavera me ne andrei in vacanza con la famiglia. Capisco che a livello economico sia più conveniente comprare un mazzo di fiori blu da mettere in giardino, ma non credo che la famiglia Sandin nello specifico abbia di questi problemi, a giudicare dalla casetta modello Versailles (che quando la moglie gli chiede "dov'è Zoey?" e lui le risponde "E' scappata." Ma scappata dove? Che è in casa! ;)

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  2. Io avevo grandi aspettative, e in parte non sono state deluse. Avrei trovato più credibile che chiunque durante lo sfogo scendesse in strada e stuprasse a destra e a manca, ma va beh pazienza.
    L'attore biondo non è per niente male, teniamolo d'occhio.

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    1. Io aspettative ne avevo poche, anche perché lo spunto iniziale (la notte senza regole) è una vaccata di proporzioni fotoniche, ma devo dire che, se non ci pensi, il film riesce a mantenere un buon livello di tensione...

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  3. Io mi aspettavo molte più scene di massa e catastrofiche, invece, vedere che la violenza sia stata rappresentata solo dal punto di vista "intimo" e "familiare" mi ha piacevolmente sorpresa. Non il film del secolo, perché molto di più poteva essere fatto, ma l'idea di partenza mi è piaciuta e non è neppure qualcosa di troppo sconosciuto a noi contemporanei.
    La battuta finale del tuo post è geniale e da applausi :D. In vacanza in Canada! Ma davvero non ci ha pensato nessuno?? :)

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    1. Ciao Veronica!
      Forse qualcuno ci avrà anche pensato, ma magari i Nuovi Padri Fondatori hanno vietato le vacanze in quella settimana, oppure il Canada non esiste più, va a sapere! :)
      Per certi aspetti ha sorpreso anche me, a partire dal modo in cui il fidanzato della figlia intende risolvere le cose con James da uomo a uomo, per non parlare della sublime ipocrisia dei sorridenti vicini di casa. Più che la paura del diverso, qua scatta la paura del nostro simile, poche storie.

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  4. Un mio amico l'ha visto ieri, mi ha detto che parte male, poi si riprende, e poi finisce... moscio, ossia che chi aveva fatto lo stronzo per tutto il film non viene punito in chissà che maniera :p
    E pensare che volevo proprio vederlo XD

    Moz-

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    1. Moz, secondo me si può vedere tranquillamente, io stessa guardando il trailer non gli avrei dato due lire, invece nel complesso non mi ha deluso.

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  5. Uhm, ma il nick Moz perchè? :-D
    Comunque, il film non l'ho visto, l'idea di partenza è una cazzata, ma avevo trovato Ethan Hawke avvizzito più che invecchiato già in quella merda di "Sinister", chissà cosa gli è accaduto!

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    1. Tiz, volevo chiederlo pure io se il nick avesse a che fare con Morrissey, ma sai che son timida... :)
      Comunque, alla fine il film è meno peggio di quanto pensassi, a parte l'idea di partenza che resta comunque discutibile finché vogliamo...
      E su Ethan concordo, il tempo che passa gli sta facendo malissimo! :)

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    2. Allora, per citare Moz, quello vero: "The passing of time, and all of its sickening crimes, is making me sad again..."

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  6. Ci poteva essere più violenza, in fondo è un film sulla violenza, ma tutto sommato mi è piaciuto :)

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    1. secondo me è se stai a vedere è più un film sulla morale mascherato da film violento, infatti indugia parecchio, pur senza scavare in chissà quali motivazioni, sui dubbi del ragazzino, sull'accettazione poco convinta della bontà dello sfogo da parte della moglie, sul totale menefreghismo della figlia sedicenne...

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    2. si si d'accordo con te, infatti nella mia recensione ho scritto testuali parole: The Purge si veste da film violento per diventare nelle battute conclusive un film moralista. Una pellicola che si interroga su quanto ormai tolleriamo la violenza, elemento che fa parte delle nostre vite e di cui sempre meno ci meravigliamo. :D

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    3. non sono ancora passata a leggerti, rimedio subito!

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  7. Chi controllava che le danze iniziassero alle sette in punto e finissero alle 7 del mattino dopo? E se uno sparava alle 18.59 o alle 7.01 si poteva fargli causa? Si potevano usare anche ordigni termonucleari?
    Avrei ancora delle domande, mi fermo qui o vado a cagare? ;-)))
    Buongiorno Poison!!!
    Ah, ciao Tiz, ci sei anche tu ;-))))

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    1. @Fascino: chettelodicoaffà, la seconda che hai detto! :-)))

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    2. Trasmissioni TV in diretta nazionale e suono delle sirene aprivano le danze, e nello stesso modo le chiudevano.
      Alle 18.59 e alle 7.01 saresti stato sicuramente punito.
      Erano concesse armi fino al quarto tipo, ma ovviamente ignoro quali armi siano contemplate nella categoria. Certo è che James utilizza - manco fosse rambo - un signor fucile a pompa di tutto rispetto.
      Adesso puoi andare a cagare! :)

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    3. Non ci sono più le signore di una volta :-((((

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  8. Andrò a vederlo domani, per decisione del mio insindacabile gruppo del 'mercoledìcinema'. Ma, vista la recensione, son sicura di passare due ore allegre ;) Ciao!

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    1. Ciao Valeria! io invece sono quella del giovedìcinema&pizza!
      il film dura un'ora e mezza scarsa, ma tutta allegria, eh?
      buona visione! :)

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  9. Ma sai che anche io, nel dubbio, la notte della "purga" emigrerei? XD

    Scherzi a parte, gran bel film e sicuramente non me lo aspettavo!

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    1. Ma infatti! Perchè stare in casa a fottersi di paura per dodici ore?
      Che possono essere eterne, eh? :)

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  10. Sì ma infatti mi sono chiesta durante il film perché non era salito il tasso di emigrazione, però vabbè bel film nel complesso, un film decente thriller che di sti tempi è chiedere l'oro.

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    1. Barbara, hai ragione, con la miseria che c'è in giro non dico che ci sia da leccarsi le dita, ma quasi! :)

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  11. Perfettamente d'accordo Poison, thrillerino che dietro l'assurdità di base fa il suo compito alla grande.
    Probabilmente me lo rivedrei anche in dvd, pensa.

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    1. Io non amo rivedere i film coi colpi di scena, perché mi manca l'effetto sorpresa... :)

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  12. Ti giuro, io di Ethan Hawke non ci ho mai capito nulla. Ricordo solo che è stato bravo ne "L'attimo fuggente", poi ho una grossa ombra al suo posto. Non riesco proprio a inquadrarlo come attore.

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    1. A ne è sempre piaciuto parecchio, soprattutto in "giovani carini e disoccupati"... tanto che ho letto pure un suo libro (mercoledì delle ceneri), ignoro se ne abbia scritti altri. Sulla fiducia sono pure andata a vedere il suo film "l'amore giovane". Brutto che era. Soggetto, sceneggiatura, regia, interprete. Tutto lui... :)
      Però continuo a pensare che sia un tipo in gamba. (per la cronica, non mi era piaciuto nemmeno il libro!)

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