11 giugno 2013

Searching for Sugar Man

Was it a huntsman or a prayer
that made you pay the cost
that now assumes relaxed positions
and prostitutes you loss? 
were you tortured by your own thirst 
in those pleasures that you seek 
that made you Tom the curious 
that makes you James the weak?


Ogni tanto ricevo delle mail in cui - per qualche inspiegabile motivo - vengo invitata ad assistere alla proiezione di un film. In genere le ignoro, vuoi perché sono pigra, vuoi perché solitamente le proiezioni sono nella multisala dall'altra parte della città e io... sono pigra. Per caso l'ho già detto?
Oltre che pigra sono pure saccente, e l'ultima volta, alla ricezione dell'invito per assistere non ricordo a cosa, dissi "massì, tanto poi il film esce in sala!". Errore. 
Quel film - almeno qua a Torino - in sala non è mai (ancora?) arrivato. 
Quindi, la settimana scorsa, ricevendo l'ennesima mail per la visione di "Searching for Sugar Man", complice la Tiz, mi sono detta "perché no?"
Va detto che io, che ho più o meno la cultura musicale del barbapapà peloso, non ho la benché minima idea di chi sia Sixto Rodriguez, quindi potrei scoprire che:
a) mi piace, 
b) non mi piace, 
c) ti tocchi.
Aggiungi il fatto che la proiezione non è nella solita multisala dall'altro lato della città, ma a due passi dall'ufficio e ad un orario potabile, e il gioco è fatto.
Si va al cinema di lunedì.
Un po' prima dell'orario io e la Tiz ci siamo trovate alla cassa, avvolte da un insopportabile tanfo di pop corn stantio, aspettando di poter entrare in sala. 
Il pienone: eravamo in 6. 
Evidentemente Sixto Rodriguez non è il cantautore più famoso del mondo. 
Infatti questo "docu-biopic" racconta la mancata carriera di questo misterioso cantautore, di Detroit, definito da Clarence Avant, uno dei boss della Motown "meglio di Bob Dylan", ma che al secondo disco (siamo agli inizi degli anni 70) d'insuccesso venne liquidato, senza troppi preamboli, dalla sua casa discografica. 
Per qualche oscuro motivo, il primo LP di Rodriguez, Cold Fact, iniziò a circolare in Sudafrica, in quegli anni ancora segregata in una sorta di oscurantismo e isolamento a causa dell'apartheid, sfidando la censura imposta dal governo (le canzoni "sconvenienti" come ad esempio Sugar Man, con riferimenti espliciti alle droghe, venivano rigate direttamente sul vinile, in modo da risultare inascoltabili) e i suoi testi, poesie cariche di rabbia e speranza, amore, sudore e lacrime, divennero quasi uno stimolo per la lotta all'apartheid. Parallelamente al successo di Rodriguez, il non riuscire a scoprire nulla riguardo a quell'uomo non faceva che alimentarne la leggenda, fino a darlo per morto suicida durante un concerto. 
La curiosità di Stephen "sugar" Segerman, proprietario di un negozio di dischi a Cape Town lo porterà a creare un sito web per scoprire qualcosa in più su quell'uomo misterioso, paradossalmente famoso in un paese in cui non era mai stato e sconosciuto in patria. E l'ostinazione di un altro giornalista, Craig Strydom, che inizierà ad "indagare", li porterà a scoprire che Rodriguez non è morto. 
E grazie a loro, anche il sogno di Rodriguez diventa realtà. 
Premio Oscar per il miglior documentario, vi consiglio di recuperarlo, o, in alternativa, di recuperare almeno la spettacolare colonna sonora.


35 commenti:

  1. Accipicchia BelDonnino mi hai incuriosito un Casino!!!

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    1. Mi fa piacere, la visione la merita tutta! :)

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  2. Ne leggevo tempo fa il reportage su l'Internazionale. Che storia fantastica!
    E anche musicalmente non era affatto male.

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    1. Confermo, storia incredibile, e lui, oltre che molto bravo, personaggio davvero interessante.

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  3. Mi hai già conquistato il marito.
    E allora io per forza di cose mi tocco ;)

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    1. Sono pronta a scommettere che al marito (ma anche a te!) piacerà! :)

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  4. Gran bel film e bellissima storia, che ignoravo, pur possedendo il cd di Rodriguez (Poison, ce l'ho in ufficio, quando vuoi passare). Era in ascolto qualche anno fa alla Fnac e mi aveva colpito la voce, ma non sapevo nascondesse una storia così affascinante! Peccato non averlo visto in concerto.

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    1. wow. passo oggi in pausa, allora! :)

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    2. Fnac non c'é più
      É andata via
      Fnac non é più cosa mia

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  5. una parola: machessefaccosì? e invitarmici? che io l'avrei visto molto molto volentieri!

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    1. uh!
      è che non mi viene da pensare che tu di lunedì abbia voglia di abbandonare il BDCdP per scendere (salire?) in città.
      Prometto (TIZ, anche se non vi conoscete ricordamelo pure tu) che in futuro ti avviserò sempre e comunque!
      Mi perdoni? :)

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    2. mhnpf! non so, potresti cominciare con un giro d'aperitivo...

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    3. Avete da fare venerdì? Che c'è Fascino in città, così almeno se ci sei anche tu non sarà circondato solo da vecchie peppie! :)

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    4. c'è un problema: dobbiamo fare le valigie, ché sabato si parte per la Sicilia... ma cos'è Fascino in città?!?

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    5. Wow, che bello!
      e se vuoi chiamarmelo problema, fai pure, eh? :)
      CHI E': Fascino è uno stimato frequentatore di questo postaccio!

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    6. ah, QUEL Fascino! e io che pensavo fosse una manifestazione (ho anche cercato su google) o un cantante alternativo, di quelli che hanno solo il cognome per distinguersi da quelli dei talent che hanno solo il nome...

      (è una piccola vacanzina di 8 giorni, ché siamo entrambi stracotti)

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    7. Fate tanto bene. Pure io avrei bisogno di una vacanzina!
      ah ah ah ah ah ah ah ah ah
      ah ah ah ah ah ah ah ah ah
      conosco la strada, vado. :)

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    8. @Poison: ma se quando l'ho invitato a cinemambiente non mi ha considerata! Ma vedrò di invitarlo, solo se mi porta dalla Sicilia un burrocacao al fico d'india. :-D

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    9. Ma la caratteristica del burrocacao al fico d'india sono le spine? :)

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    10. @poison: ecco vai, va! :D
      @tiz: come non t'ho considerata? ti ho detto che per quella volta passavo. uff. ti porto il burrocacao al fico d'India solo se ha le spine!

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    11. Io fra le vecchie peppie ci sto benissimo, mi sento un po' come Kid Creole con le Coconuts ;-))...peccato che Dantès non ci sia, gli avrebbe fatto piacere conoscermi, ne sono sicuro ;-))))

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    12. quello che adoro di te è la tua smisurata umiltà. :)

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    13. tipo così? che bella immagine ;)

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    14. minchia, che tre zoccole da combattimento! :)

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    15. è una delle foto più sobrie... ma le Coconuts cambiavano di tanto in tanto? tipo per raggiunti limiti d'età? e Kid Creole, quanti anni ha? tipo 95?

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    16. Sai Fascino, mi hai ricordato la mamma del mio grande amore, La bella Otero, che tornò a casa un giorno dicendo le testuali parole: "E' morta Rosa, poverina, MI voleva tanto bene..." :-D

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    17. aaaaaaaaaaaaaaah, Tiz!!! quella frase è stata il leitmotiv della vacanza mia e della bionda, ah ah ah ah ah ah! ;)

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    18. @Dantes: macchè, è un giovincello, pensa che è del 1950!
      (cioè, sembrava vecchio anche da giovane, quindi!)

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    19. @Poison: ma come mai?? :-))

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    20. Tiz, adesso che passo in ufficio ti racconto a voce.

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  6. Mi pare proprio roba per me. Vedo di recuperarlo prima di subito. ;)

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    1. Anche a me sembra roba per te! Fammi sapere! :)

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  7. Tutti mi dicono meraviglie di questo film... purtroppo è uscito solo tre giorni (tre!) di feriale e solo nel circuito The Space (il che vuol dire che avrei dovuto farmi 40 km per vederlo e rientrare a casa a mezzanotte). Ma prima o poi lo recupero!

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    1. Kelvin, confermo! Film davvero bello e interessante, per non parlare della colonna sonora. testi di 4o anni fa ancors cosi attuali... appena riesci recuperalo, ne vale sdnz'altro la pena!

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