4 giugno 2013

La grande bellezza

Quando mi trovo di fronte a film del genere mi sento sempre inadeguata. 
Perché credo mi manchino le basi per coglierne tutti i significati, più o meno reconditi. 
Anche se credo di averlo capito più io delle due cretine che purtroppo erano sedute di fianco a me. Che quando è apparso Servillo hanno gridato "eccolo!" e si sono messe ad applaudire. Qualcuno dovrebbe spiegare alle due mentecatte la differenza tra cinema e concerto degli One Direction. Che scomodare il teatro mi sembra davvero eccessivo. 
Non contente, hanno riso (ma tanto, eh?) sguaiatamente ogni due minuti. E il film dura due ore e venti. Fatevi due conti. E va bene che ognuno ha il senso dell'umorismo che si merita. Ma io più che a ridere mi sarei messa a piangere per la decadenza opulenta e disperata che trasuda quasi da ogni scena. La grande tristezza, celata dietro la fiera dell'effimero e dell'apparenza, magistralmente raccontata da Jep Gambardella, a partire dalla festa del suo 65° compleanno. Che se la scena iniziale in discoteca fosse durata un minuto in più mi sarei messa ad urlare dal dolore. Che io le pativo anche quando le frequentavo, le discoteche.
E comunque per la collezione P/E 2013 torna di moda lo spezzato. Come Refn anche Sorrentino frammenta, con la differenza che ne la grande bellezza anche se inverti l'ordine delle scene, il risultato non cambia. Un catalogo di personaggi grotteschi, dalla madre con figlio psicologicamente instabile ai nobili "a noleggio", dalla milanese annoiata (e mortalmente noiosa) alla piccola Carmelina, dolente artista in erba schiavizzata dai cinici genitori, al guru del botox-party, fino a Ramona, "vecchia" spogliarellista 42enne, forse l'unica, nel suo ruspante disincanto, a non essersi fatta abbagliare da tutta quella bellezza costruita sul nulla. E, a fare da palcoscenico a questa varia umanità a cui molto spesso di umano è rimasto davvero poco - su tutti il cardinale versione masterchef - una Roma bella come non mai. Fenicotteri compresi.


44 commenti:

  1. Film, a mio modo di vedere, epocale.
    Sorrentino ha cercato in tutti i modi, vanesio com'è, di realizzare il capolavoro.
    Per quanto mi riguarda credo ci sia riuscito.
    Ottima rece, in realtà non si capisce mai quanto ti piace un film ma credo che qua anche te abbia apprezzato parecchio, sono contento, visto che non è mancato nè mancherà chi lo prenderà a sassate.
    Notte...

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    1. Non so decidere se mi sia più piaciuto o se mi abbia più infastidito. Ho molto patito il pubblico in sala. Se devi far conversazione noleggia un DVD e resta a casa, non andare a spaccare la minchia al prossimo al cinema.
      Personalmente avrei dato una spuntatina qua e là, soprattutto la parte finale con "la Santa" che sinceramente mi è sembrato quasi un microfilm nel film.
      Servillo immenso, la Ferilli sorprendente e Verdone molto convincente nel rappresentare un personaggio patetico. Ma rimango dell'idea che "la grande tristezza" renda meglio l'idea! :)

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    2. Come potrai leggere anche io credo che la parte della santa sia stato un errore madornale, delle scene messe in sequenza in un film meraviglioso per la sua frammentarietà. Io l'ho visto completamente solo, come faccio quasi sempre. Vado proprio a cercarmi le zone isolate e mi metto lì col mio quadernino.

      Non ci fare caso :)

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    3. Purtroppo l'ho visto sabato sera, in una sala piena.
      Cioè, ho apprezzato il fatto che fosse piena, molto meno che lo fosse di buzzurri logorroici.

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  2. quanto odio la gente che chiacchiera al cinema....

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    1. Lascia stare. Io non è che pretendo il silenzio di tomba, ma insomma, nemmeno una colonna sonora aggiuntiva e ininterrotta! :)

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  3. e non ti sei neanche munita di machete per decapitare le suddette signore?

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  4. Gran brutto problema la gente che parla al cinema. Fanno più danni loro che la pirateria.

    Il film non mi è piaciuto l'ho trovato inconcludente e in alcuni momenti inutilmente compiaciuto.
    In generale è vuoto, patinato e inutile come le vite che racconta. Effetto certamente voluto ma che lo fa diventare respingente per lo spettatore
    Vero, tante immagini bellissime, fotografia stupenda, ma il cinema non è solo questo. Sicuramente inferiore a Le conseguenze dell'amore e Il divo.
    Lo avessi visto all'ultimo spettacolo mi sarei addormentato sicuro anche perché nell'ultima parte è insostenibile.

    Con delle pubblicità di paurosa invadenza!
    Ciao, vado a bere un po' di alcolici prima di andare a lavoro.

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    1. Sul fatto che sia compiaciuto sono d'accordo. Poi, effettivamente, cosa possa lasciare un film del genere non credo di essere in grado di dirlo. Una specie di "vuoto che avanza".

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  5. Sono incuriosito dalla fotografia di cui tanto si parla,dato che a quanto pare e' uno struggente peana di Roma.Sono anche certo che lo patiro' profondamente per tematiche e personaggi.
    Lo guardero' a casa con calma.

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    1. I personaggi si fanno patire senza sforzo alcuno.

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  6. T'aspettavo al varco... bon, intanto grazie.

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  7. Io l'ho trovato un insieme un po' forzato di situazioni volutamente sgradevoli e volgarmente decadenti, con sprazzi di genio (la scena della bambina), cose inutili (la santa, clone fastidioso di un defunto personaggio che già non mi fa impazzire, anzi), un'ottima Ferilli tristemente stanca, una Roma meravigliosa e le scene in discoteca migliori di quelle del Grande Gatsby. Un po' troppo tronfiamente compiaciuto, della serie "ora vi dimostro che sono un grande regista", ma nessuno è perfetto!

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    1. minchia la santa, che roba inutile. sembrava madre Teresa truccata da Rambaldi con gli scarti di ET. Perchè poi?

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    2. Boh? Per non fare un banale film da 1 h e 40?

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    3. Meglio farne uno pomposo da 2 ore e 20. Hai ragione.

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  8. Ohhhh meno male. Io lo vedo questo fine settimana nella reprise del cineforum. Immagino sia disturbante, questa è la sensazione che dà a me. Ma volevo sapere cosa ne pensavi tu. (Un mio collega romano, mandandomi la settimana scorsa degli articoli da Forum della Pubblica Amministrazione pretendeva che glie li firmassi Jep Gambardella: credo fosse emblematico del clima che comunque si respira a Roma. Anche se lui dice che quella è una Roma raccontata per i non romani.

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    1. Sì, disturbante, ma in maniera superficiale. Non so bene come spiegare. Ma certe scene sono così paradossali che a me veniva da dire "eh, vabbè".

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  9. Film che mi ispira molto!
    (ma che film pensavano di vedere quelle tipe?!!)

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    1. Ma che ne so?
      Come se non fossero già abbastanza moleste così, quella a fianco a me ogni 3 x 2 tirava fuori il telefono e si metteva a uazzappare sarcazzo a chi. L'odio. Estremo. E profondo.

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    2. Il bello è che ridono guardando un film che in fondo parla di loro ;-))

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    3. e si trovano divertenti a loro insaputa. Ancora più triste. :)

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    4. In effetti non ricordo un nanosecondo di divertimento in questo film, magari avevano assunto droghe di varia natura! La sghignazzolina, o la ridiscem! Ce n'erano alcune così strafatte a Viaggio sòla, che faceva ancora meno ridere, se possibile.

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  10. Io le tizie da "uandirescion" le avrei stese!!! XD E' proprio vero, ci si sente sempre un po' inadeguati e piccoli di fronte alla bellezza più primordiale del cinema...grande Paolone e bella la tua analisi. ;-)

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  11. Vado un attimino off topic.... Sig.ra Velenosa, per caso ha notizie della Biondina???

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    1. Ciao splendore! No, purtroppo.

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  12. presente!!!!
    visto il film che mi ha lasciato l'amarezza. Non prima di aver notato il gran brutto completino della ferrilli beige a tutina cheindossava alla festa.. Non si può. anche se lei può...non si può. Per il resto.... la penso come te.

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    1. Chanel, hai ragione. Il completino della Ferilli nun se poteva vede.
      Però in una delle prime inquadrature l'ho vista talmente tirata che mi ha ricordato Cher, quindi, in quella veste, il completino era perfetto.
      E sono d'accordo anche sull'amarezza.

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  13. che bella che è la ferrilli....

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  14. Tanto ho aspettato per trovare gente disposta ad accompagnarmi che alla fine temo che non riuscirò a vederlo.
    Peccato, perché sembra davvero bello -.-

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    1. cioè, oltre ai film che non arrivano in zona anche gli accompagnatori si fanno desiderare? Babol, ma cosa hai fatto di male? :)

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  15. Devo vederlo, presto, come Refn..intanto, visto che ho i neuroni a zero, l'altra sera ho visto Crank High Voltage...marò....e dico marò....

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  16. tutti registi con i film di sorrentino...

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  17. A me è piaciuto molto, anche se non me l'aspettavo così frammentario e ci ho messo un po'a farlo sedimentare. Forse un po'tiratino in certi punti (alla fine le 2h20 si sono fatte sentire!), ma sicuramente da vedere. E rivedere. E da tornare a Roma per vedere se è sempre tutta lì, con o senza fenicotteri.

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    1. sì, con una ventina di minuti in meno sarebbe andato bene (meglio?) lo stesso. :)
      E credo che Roma non abbia intenzione di muoversi ancora per parecchio tempo. Ed è già una bella certezza.

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  18. Quello che proprio non capisco è che cosa ci trovassero da ridere in un film del genere... questo è un incubo a occhi aperti, tanto bello visivamente quanto agghiacciante dal punto di vista sociale. A meno che anche loro non facessero parte della stessa 'razza' dei personaggi descritti da Sorrentino. Mah.

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    1. Kelvin, me lo sono chiesta pure io. Una tristezza infinita, altro che ridere.

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  19. Altro film che devo recuperare. MA i film belli devono per forza uscire tutti insieme, maledizione?

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    1. Frank, puoi recuperarlo questa settimana, che di film belli - a parte Holy Motors - secondo me nemmeno l'ombra! :)

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