5 maggio 2013

We are marshall

Film del 2006 diretto da McG, si ispira alla vera storia in cui, a seguito di un incidente aereo, nel novembre del 1970, morirono 75 persone: quasi tutti i giocatori della squadra di football della Marshall University, oltre a diversi membri dello staff fra allenatori, preparatori atletici e alcuni tifosi.
Il film, per qualche bizzarro motivo che sfugge alla mia comprensione, è stato classificato PG (Parental Guidance Suggested) in quello stesso paese dove un bimbo di 5 anni può ammazzare la sorellina duenne giocando indisturbato con il suo "primo fucile", un cazzo di calibro 22 progettato per le piccole manine delle angeliche creaturine. Se avete una femminuccia, don't worry: esiste anche in rosa. 
Scusate, come mio solito stavo divagando, è che certe notizie mi fanno salire una carogna che non riesco nemmeno spiegare. 
Torniamo al film, che, nonostante un po' di retorica, (è pur sempre uno dei millemila film sul football americano, io personalmente devo averne visti almeno una quindicina)  riesce a non essere stucchevole. Grazie ad un buon cast e ad un'eccellente colonna sonora, con tanto di "il buono il brutto e il cattivo" fischiettato da Matthew McConaughey.
Dopo l'incidente aereo, tutta la comunità di Huntington, nel West Virginia, sprofonda nella disperazione per la grave perdita, tanto che il rettore dell'università (David Strathairn, perfetto nel ruolo di Donald Dedmon) decide di sospendere il programma di football.
Ma, grazie alla testardaggine di Nate Ruffin, uno degli atleti sopravvissuti all'incidente (non venne convocato a seguito di un infortunio alla spalla) la decisione verrà modificata. Parte quindi la caccia al nuovo coach, che cadrà su Jack Lengyel più per mancanza di alternative che per reale convinzione, che, una volta assemblato lo staff tecnico, parte alla ricerca dei giocatori da inserire nella nuova squadra (e qua c'è una delle sequenze più divertenti di tutto il film, con il reclutamento di giocatori di basket, baseball e soccer che definire pippe galattiche è quasi riduttivo) con non poche difficoltà. 
Un film che più che indugiare sulle scene di gioco sposta il tiro su altruismo, amicizia e capacità di non arrendersi di fronte alle difficoltà. Insomma, il football come metafora della vita.


14 commenti:

  1. Sbaglio o c'é in versione giovane il Jack di Lost? É passato tempo fa in tv abbiamo provato a scaricarlo ma non si trova mi sembra...

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    1. Non sbagli, c'è effettivamente Matthew Fox: 2 Matthew is megl che one!
      Però non è in versione "giovane", nel 2006 Lost c'era gia! :)

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    2. Forse m'ha confusa l'età del personaggio! E cmq io ero team Sawyer non per niente mi sono sposata con mrjamesford!

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    3. Tu non puoi farmi leggere "Sawyer" appena sveglia, che io poi rimango confusa per tutto il giorno! ;)

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  2. ero partito con l'idea che questo film fosse la solita vagonata di luoghi comuni intrisi di retorica e invece quando lo vidi riuscì abbastanza a sorprendermi...ne conservo un buon ricordo.
    Piccola divagazione: l'anno scorso la NRA (National Rifle Association) ha speso qualcosa come 18 milioni di dollari in pubblicità...e lo scorso week end nonostante quello che è successo si è tenuta lo stesso una grossa mostra mercato con gli ultimi modelli rilasciati sul mercato. C'era anche un espositore italiano con il suo modello di fucile studiato appositamente per il mercato americano...negli USA ci sono 30mila morti l'anno per ferite da arma da fuoco.....

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    1. io quando ho sentito la notizia sono rimasta davvero senza parole. Ma come puoi, tu, genitore, comprare un fucile a un bimbo così piccolo? Ma che cosa hai al posto del cervello, polvere da sparo andata a male?
      Che immense teste di cazzo.

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    2. i miei figli non hanno mai visto( nè tantomeno posseduto) neanche le armi giocattolo..

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    3. Tanta stima per te!

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    4. Bradipo ma come fai con quelle che gli regalano? Perché anch'io sono dell'idea di niente armi giocattolo ma se poi gliene regalano?

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    5. Potresti iniziare a spargere la voce adesso che il Fordino è ancora fuori target...
      (Peccato eh? Perché avevo già ordinato un fucile a pompa in scala 1:1...)
      ;)

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    6. Ma con le persone vicine é facile sono quei parenti o amici che non vedi quasi mai ik problema. Ho paura che poi a fargli scomparire i giochi regalatigli si fa ancora più danno con la cosa del "proibito"

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    7. Spero tu non debba ritrovarti ad affrontare il problema, ma, nel caso, potrebbero inavvertitamente cadere dal balcone e rompersi...
      (Se abitate a piano terra è un po' più complicato)

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  3. Ieri circolava su FB una notizia della cui veridicità dubitavo, salvo dovermi ricredere dopo qualche ricerca in rete (il Watergate il doppio controllo dovrebbe averlo insegnato, almeno quello). Ritraeva due bambine in una scuola l'una con in mano un libro di fiabe e una con in mano un fucile. La didascalia diceva, più o meno letteralmente: Una di queste bambine ha in mano qualcosa che in America è stato vietato al fine di proteggerle. La risposta era il libro, Cappuccetto Rosso, vietato, ho poi scoperto, in alcune scuole della California perché nel cestino che la bimba porta alla nonna c'è anche una bottiglia di vino. [http://shine.yahoo.com/healthy-living/little-red-riding-hood-and-ar-15s--new-ads-contrast-school-bans-and-gun-regulations-174614434.html]. Ho detto tutto.

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