30 maggio 2013

Se dici sedici

16 giorni.
16 giorni volano. 
16 giorni volano in fretta. 
Non so da che parte iniziare. 
Anche perché sto ancora facendo a cazzotti col fuso orario. 
E, considerato che avevo iniziato a dormire regolarmente solo con l'arrivo a San Francisco, ovvero 13 giorni dopo il mio arrivo negli States, la vedo un po' dura per i prossimi giorni, ché 8 ore son tanta roba.
Non ho mai subito il fascino del mito americano, ma questo viaggio mi ha letteralmente entusiasmato come non mi capitava, credo, dai tempi dell'Australia, nel 2004. 
Forse sto diventando selvatica, ma ho amato quegli spazi sterminati, così pieni di nulla, percorsi in macchina, in totale assenza di traffico, in mezzo alla natura selvaggia e incontaminata (non una casa, in certi tratti, fra lo Utah e l'Arizona nemmeno i pali della luce) da sembrare quasi irreali. 
Per non parlare della meraviglia dei colori. Dalla neve a 4000 metri sul Tioga Pass, con le marmotte che spuntavano tra le rocce, i laghi, poi paesaggi aridi e brulli. Ma bastava una curva e ti sembrava di essere stato catapultato in un altro mondo, dove le rocce da beige diventavano prima rosa, poi rosse, poi si nuovo grigie, e poi si scendeva, in mezzo a canyon tagliati solo dalla strada, e poi si risaliva e poi ogni tanto l'indicazione di una località, generalmente una manciata di case in prossimità di un incrocio. E poi di nuovo il nulla, per miglia. E miglia. E miglia. 
E le persone affabili, sempre pronte ad attaccare discorso, come a Williams, dove, cercando un posto per la cena, una coppia che era appena uscita dal ristorante ci ha detto di entrare perché quello era il miglior locale della città, e poi ci hanno chiesto da dove venivano e cosa avevamo visto, e mentre eravamo impegnate a parlare, una coppia, ancora all'interno del ristorante, ci ha bussato dal vetro facendoci capire che lì si mangiava benissimo. 
E tutti si mostravano stupiti quando dicevamo di essere italiane. Poi una mattina - a colazione - un signore, sentendoci parlare, ci ha chiesto di dove fossimo, perché non riusciva a riconoscere "l'idioma" e pensava arrivassimo del nord Europa. E va bene che sua bionditudine è, appunto bionda e abbastanza alta, ma io ho l'aspetto nordico giusto se mi metti a fianco a Frida Kahlo. Ma sua moglie ci ha prontamente spiegato che, per essere italiane, eravamo insolitamente silenziose e tranquille. Quindi lo stereotipo dell'italiano casinista, mi pare di capire, purtroppo vale sempre. 
In compenso a San Francisco almeno un paio di volte ci hanno chiesto indicazioni stradali. 
San Francisco è una città splendida. L'ho già detto, credo. Mi ha colpito solo l'enorme concentrazione di homeless e disperati di ogni specie, soprattutto in pieno centro, in particolare sulla Eddy. La prima sera una ragazza mi ha chiesto una sigaretta in cambio di 20 centesimi. Ho dispensato sigarette un po' a chiunque. Un po' a chiunque me le chiedesse con gentilezza, compreso l'ubriacone sdentato incrociato su Polk Street, che mi ha seguito per dirmi che gli piaceva il mio tatuaggio, e che, dopo aver scoperto che ero italiana mi ha detto che anche la sua mamma era italiana, di Capua. Almeno, Capua è quello che ho dedotto io, che la sua pronuncia non era esattamente chiarissima. 
Ma, per quanto numerosi, non sono affatto molesti. Molti vagano con l'espressione assente in un mondo tutto loro. Spero che quello che vedono sia migliore di quello che vivono. 
E adesso vado a informarmi sulle modalità per adottare un cane della prateria.




44 commenti:

  1. In questo periodo mi hai fatto salire una voglia di viaggio negli States pazzesca: se poi lo associ all'Australia, qui dovrò organizzare una rapina in banca per riuscire a trovare i fondi necessari! ;)

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    1. Ford, io davvero, non pensavo potesse piacermi così tanto, e invece ho dovuto ricredermi.
      Sto per affrontare il riepilogo delle spese, poi ti informo sull'entità del bottino che dovrai rapinare! :)

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  2. Bentornata!
    Consiglio melatonina a gogo e, se le Langhe t'arridono, esporti molto al sole! ;)

    Io mi faccio sempre un vanto ,all'estero, di non essere scambiato per Italiano.Ed evito il più possibile di parlarlo in pubblico.Mi hanno sempre preso per francese o Spagnolo.Si per modi che per abbigliamento, e in certi posti mi ha salvato le chiappe!

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    1. Grazie!
      mah, già stamattina è andata meglio di ieri. La melatonina mi ha una pippa carpiata. E il sole gradirei arrivasse in fretta, visto che stamattina ho acceso il riscaldamento in auto, porca di quella miseriaccia zozza.
      Evidentememte non scambiano per italiane nemmeno me e la bionda, visto che le indicazioni stradali ce le hanno chieste un po' ad ogni latitudine. Escludendo il giappone, ecco. :)

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    2. Che le devo ddì signora mia! Non c'è più il tempo di una volta!
      (Guarda che ora ci sono pure le 'bombe' di melatonina.Chiedi al tuo pusher di fiducia)

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    3. ah ah ah!
      mi informerò, grazie!

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  3. Mi fai venire la voglia di tornarci........... DEVO tornarci prima che mio marito diventi troppo vecchio e non ce la faccia più ad affrontare un tour on the road..........

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    1. vabbè, mica deve farlo a piedi! :)

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  4. Devo dire che purtroppo gli homeless di San Francisco sono ancora niente confronto a quelli di Los Angeles. Che lo so che non è bello fare classifiche, ma a Los Angeles mi avevano davvero colpito. Resta che San Francisco è e resta una delle più belle.

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    1. Io L.A. per questa volta l'ho bypassata. Che se ripenso al traffico lì attorno ancora mi stresso!

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    2. Hai fatto bene. Personalmente la trovo orribile.

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  5. oh bentornata! e io che mi stavo giusto chiedendo dove stessi! (dove stessi tu, che dove sto io bene o male lo so, il dubbio casomai è come sto...)

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    1. oh, grazie.
      E dove vuoi che stessi? :)
      Ieri a casa, effettivamente. E ho pure scoperto che a Poisonville in mia assenza, hanno aperto un vero ristorante (non ce n'è mai stato uno, e poi tu dici di vivere nel BdCdP!) che bisognerà sperimentare, prima o poi!
      Come stai?

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    2. un paio di ristoranti del bdcdP te li cederei volentieri... comunque, sì, bisogna sperimentarlo. come sto? sto che ho voglia di andare in vacanza dall'universo, in pensione dal mondo. simpatico come una ragade anale, atteggiamento tipo lasme stè

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    3. Ah, niente di nuovo, quindi. :)

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    4. mi mancava la tua simpatia... :P

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  6. bentornata!
    sta cosa delle sigarette a pagamento ancora mi stupisce, oltre ai centesimi uno mi diede in cambio pure una specie di pietra -_-
    la cosa che comunque mi ha fatto più paura della california sono stati gli sbirri, enormi, coi baffi, sguardi cattivi e i loro mega-fucili posizionati in bella vista accanto ai sedili...

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    1. Sai che non ne ho visto uno? Cioè, fatti come quelli che descrivi tu, intendo...

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    2. Ops! Grazie!
      (Sono la solita buzzurra!)

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    3. Vi siete fatti mancare l'esperienza di essere fermati da un controllo stradale? Ahiahiahiahiahi... :-D

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    4. Ebbene sì. All'inizio ero anche ligia e rispettavo i limiti. Poi quando mi sono accorta che ero praticamente l'unica e mi sorpassavano anche i camion in salita, ho deciso di adeguarmi.
      Ma niente, nemmeno infrangendo la legge.
      Mai una gioia.

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    5. Peccato, è un'esperienza da fare, a noi è successo, ma con la tipica abilità italiana di rivoltare la frittata siamo scampati al multone, e ci siamo trattenuti per poco dall'uscire dall'auto e farci la foto col poliziotto!

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  7. Ma quanto deve essere bello viaggiare in macchina per miglia e miglia ammirando quei paesaggi.... :)

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    1. Davvero fantastico, sì.
      Infatti arrivata nei pressi di L.A. quasi mi veniva un attacco isterico! :)

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    2. Una passeggiata in Rodeo Drive e ti passava tutto!

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    3. Non credo proprio, essendo essa pullulante di negozi in cui io non posso permettermi di acquistare nemmeno un fazzoletto. ;)

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  8. Ecco, intanto ben tornata...poi...che invidia in questi giorni ragazza che mi hai fatto venire!!

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  9. mi hai commosso! e non scherzo!

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  10. Ah come ti capisco! Viaggi che ti restano dentro questi!
    (insieme a questo a me sono rimasti nel cuore quello in Islanda e quello in Cornovaglia.. anch'io tenderei ad essere una ragazza selvaggia da spazi aperti;-)

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    1. L'islanda mi manca, e mi incuriosisce parecchio.

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  11. Io portavo ogni giorno un panino di Subway ad un senza tetto e penso di aver imparato più da lui che a lezione all'università.
    Come ti dicevo: sono felicissima che ti sia piaciuto così tanto il viaggio. Ci sono troppe cose belle in quel paese.

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  12. condivido praticamente tutto quello che hai detto. Anche io non subivo il fascino dell'America, escludendo San Francisco e New York, eppure mio marito mi diceva "vedrai, vedrai" e complici i parenti in Arizona ecco perchè parte del mio viaggio di nozze è stato un tour on the road quasi identico al tuo. E mi sono innamorata fortemente di quegli spazi e quella terra e vorrei tornarci ancora per rivedere certi angoli e certi paesaggi. Ben tornata! Io ci avevo messo quasi una settimana a riprendermi per il fuso!!!

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    1. beh, già il fatto di avere dei parenti è un ottimo punto di partenza...

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    2. alcuni in arizona e altri a New York. Ogni tanto gli dico che l'ho sposato solo per questo ahahahah

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  13. è tonnata!!
    è stato bello viaggiare con le tue foto :)
    ma..
    ..
    ..
    e i maschietti? cioè le foto peccaminose le pubblichi dopo le 23?

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    1. nessun maschietto è stato avvicinato e/o maltrattato nel corso di questa vacanza. ohibò!

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  14. una cosa che non ti ha detto nessuno: bentornata! e sappi comunque che a leggere questo post sto già azionando l'idrovora per portar via tutta la bava che ho fatto.....e sappi che hai fatto sempre 16 giorni di vacanza più di quelli che io farò quaet'anno!

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    1. ma così mi fai sentire un po' in colpa! (poco, eh?)
      Grazie! :)

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  15. Ben tornata. Io a L.A. ci sono andato solo per vedere gli Universal Studios... mi sono sentito a casa!!!

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    1. Grazie!
      Se avessimo avuto più tempo a disposizione forse un giro a L.A. ci sarebbe scappato, ma, dovendo fare delle scelte, è rimasta fuori.
      Magari sarà per la prossima volta, chi può dirlo?

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