10 maggio 2013

Antiviral


Le celebrità non sono persone.
Sono allucinazioni di gruppo.


Ricordo una vignetta di Altan, in cui uno dei suoi personaggi, spaparanzato in poltrona, si domanda: "vorrei sapere chi è il mandante di tutte le cazzate che faccio". Ecco. Immaginatevi la poison, al posto della poltrona il suo famoso divano, porsi la stessa domanda mentre si appresta a guardare l'opera prima di quel gran figlio di un... Cronemberg.
Wikipedia lo classifica come "fantascienza, horror". Per raggiungere la perfezione manca giusto il musical e poi  si ha la mia personale rappresentazione di trilogia del terrore.
Siccome non c'è limite alla stupidità umana, il film parte dal presupposto che -  in un futuro prossimo - la gente, per sentirsi più vicina ai propri idoli, sia disposta a pagare fior di soldoni per farsi iniettare i virus delle malattie di cui soffrono i vip(s). Come se io nutrissi una folle ammirazione per il Trota e, per sentirmi in qualche modo più vicina al mio idolo, decidessi di farmi espiantare il cervello.
Detto ciò il film - che esteticamente, di questo bisogna dargliene atto, ha il suo perchè - inizia con l'inquadratura di Syd March all'esterno della Lucas Clinic - società leader nel settore del virus on demand - di cui è dipendente, con un termometro in bocca. Ha il tipico aspetto sano e florido di un cadavere dimenticato sul tavolo delle autopsie, ma, a parte ciò, svolge bene il suo lavoro.
Talmente bene da autocontagiarsi con gli stessi virus per cui i fan fanno la coda nell'anticamera della Lucas, diventando portatore sano (si, insomma, sano sto gran paio di palle) della qualsiasi, dalle doppie punte alla sindrome del grido di gatto, che spaccia al mercato clandestino. Quando Hannah Geist, una delle star le cui infezioni vanno per la maggiore, muore misteriosamente, anche le condizioni di salute di Syd - che si è ovviamente iniettato il virus della star deceduta - inizieranno a peggiorare, ed egli dovrà cercare di capire cosa gli sta succedendo, in una specie di lotta contro il tempo, in cui - se non arrivi al traguardo - facile che muori. E non è detto che sia la cosa peggiore che possa capitarti.
Visionario, disturbato e disturbante, non è decisamente il mio genere (anzi), infatti non mi ha fatto impazzire, anche se devo ammettere che l'efebico ed emaciato Caleb Landry Jones (era Andy, il cognato babbo di minchia di Walhberg in Contraband)  nel ruolo di Syd è davvero straordinario.
Per il resto, immagino che - per gli amanti del genere, anche se non mi è chiaro esattamente quale genere - possa essere un film interessante, ma, davvero, no, grazie: it's not my cup of tea.



48 commenti:

  1. Diretto dal figlio di quel geniaccio di David Cronenberg... i risultati si vedono XD
    A me non ha fatto impazzire, ma è un'opera prima abbastanza notevole. Nulla di nuovo, ma almeno narrato con classe.

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    1. Si vede, si vede. Pure troppo, secondo me...

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    2. Cronenberg non è mai troppo u.u

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    3. Oh, sì che lo è!
      (A proposito, in tv c'è il pasto nudo, in questo istante...)

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    4. ... c'è l'ho in dvd originale XD pappappero

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  2. A me é sembrato un film che se non l'avesse fatto il figlio di Cronenberg sarebbe uscito in un solo cinema. Forse.

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  3. E però il musical non me lo puoi schifare così! Chicago l'hai visto? Moulin rouge? (E poi Tutti insieme appassionatamente, tutti i cartoni Disney "imparerei tutto già lo so, vorrei le gambe per saltare ed andare a spasso per la - cone si dice? - strada.."

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    1. Ecco, Chigago è l'eccezione che conferma la regola, quello mi è piaciuto!
      Ma è più forte di me, non mi piace proprio il messaggio cantato. Sei li che mi devi dire che hai un male incurabile e ti restano 2 giorni di vita, e me lo dici cantando? :)

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    2. No va beh lo dici ad una cultrice dell'opera lirica. Non posso che risponderti "c'é Mimì c'é Mimì che mi segue e che sta male nel far le scale più non si resse". (E per fare la super sborona ti dico che due gg fa ho riconosciuto gli spartiti della Bohéme da una frase sola.. mi lodo e m'imbrodo da sola, ma come dice la canzone: brava Giulia)

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    3. eh, lo so!
      io non riconoscerei la Bohéme nemmeno se ci sbattessi contro, figurati. Non vorrei fare la sborona nemmeno io, ma sul fronte opera lirica sono davvero una capra! :)

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    4. scusate se mi inserisco, ma Chicago ti è piaciuto proprio perché in realtà non è un musical. non c'è la regia da musical. poi vabbè, io adoro i classiconi (volevo imparare a ballare il tip tap...). e poi Moulin Rouge

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    5. Non è un musical? E perché cantano ogni tre per due, allora?
      Stavo provando ad immaginarti a ballare il tip tap.

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    6. è una questione di linguaggio. bastasse cantare ogni tre per due per fare un musical, signora mia!

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    7. sai che io sono una mente semplice: se cantano è un musical.

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    8. se gatto miao se cane bau se esco ciao... :D

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    9. Ci sono i musical tutti cantati (tipo cats o les miserables) e quelli in cui vengono cantate solo alcune scene, di solito i monologhi, come quelli che ho citato sopra. Io preferisco di norma i secondi (e ancora Grease, 8 donne e un mistero...

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  4. Per me è tipo il film dell'anno, ha una visione inquietantissima e malata gestita con un'eleganza meravigliosa. :)

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    1. Simone, gli riconosco l'eleganza, soprattutto all'inizio con tutto quel bianco abbagliante, ma non riesco proprio ad appasionarmi, limite mio, facilmente.

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  5. tu dici che se ti espiantano il cervello diventi come il Trota? ah ah ah ...però non sei mica capace come lui di prendere una laurea triennale in economia in un anno solo alla prestigiosa università di Tirana..lui che non parla manco italiano a fare gli esami in albanese...senti, Antiviral non sarà your cup of tea ma ogni tanto devi cambiare gusto di tè, no? Anche per me uno dei possibili film dell'anno, che sia un esordio è ancora più stupefacente...

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    1. guarda, se lui ce l'ha fatta in un anno, io, senza cervello, posso riuscirci in sei mesi! :)

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  6. Sarà meglio del capolavoro visto ieri, almeno? :-D

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    1. non ricordo, ieri abbiamo visto un film? :)
      a me questo non è piaciuto in quanto non è proprio il mio genere, ma - ripeto - ha sicuramente un suo perchè.

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    2. Si, mi pare di ricordare qualcosa che aveva vagamente a che fare con il cinema... un action movie fiacco (è un ossimoro?), con un insipido protagonista giovane e belloccio, un cattivo noioso, incongruenze a piene mani e via di questo passo, verso la noia mortale. Chepppalle.

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    3. ma avete mica visto brusuillis?

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    4. E brusuillis era la meglio cosa del film! (E la citazione di American History X) Io sono stufa marcia di gente che viene presa a cazzotti che ti dovrebbero ammazzare, calci per i quali ti dovrebbero asportare tutti gli organi interni e invece, il giorno dopo, non hanno un livido o un'abrasione. Solo a me le cicatrici ipertrofiche?

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    5. @Dantès: ci piace farci del male, a noi. Comunque la mia irrecensione arriva domenica, se ci tieni. :)

      @Tiz: eccerto.

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    6. ma domenica non sei sulle strade di San Francisco? mannaggiatté!

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    7. eh vabbè, uso i potenti mezzi che blogspot mette a mia disposizione, no?

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    8. Mi punto la sveglia solo per avere il piacere di commentarlo acidamente! :-)

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    9. ah ah ah!
      guarda che tanto non si autodistrugge, puoi prendertela calma! ;)

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  7. E' sicuramente un esordio interessante che però non ha convinto neppure me. Diciamo che l'idea iniziale è originale e, adottando un termine appropriato, infetta al punto giusto. Ma personalmente, come avevo scritto da Ismaele, il film crolla di brutto nella seconda parte, con i soliti intrecci, cospirazioni che rendono il tutto abbastanza confusionario e scontato. Troppa carne al fuoco tutta su un colpo, troppi film di papà rimescolati insieme...

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    1. In effetti l'impronta paterna c'è, e si vede. Pure troppo, azzarderei. :)

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  8. comunque, Antiviral ce l'ho lì in attesa. in attesa della ms, in realtà, perché, anche se è un po' de paura, il cognome Cronenberg la titilla parecchio

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  9. Un film girato bene, ma assolutamente vuoto.
    Mi ha annoiato molto, oltre a darmi l'impressione che senza il nome non sarebbe mai arrivato alla distribuzione planetaria.
    Per me bottigliate. Ma ne parlerò tra un pò! :)

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    1. Ford, te lo devo dire che - tanto per cambiare - siamo d'accordo anche su questo? :)

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  10. Swetty Dee vengo a porgerle i saluti
    divertitevi tanterrimo
    :)

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  11. Beh, pur non essendo il tuo genere (che poi non è vero perché ho notato che vedi di tutto) sono contento tu l'abbia almeno trovato "interessante". Ricordiamoci che è un'opera prima.

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    1. Vedo (quasi) di tutto. È sempre la curiosità, che mi frega. Però questo è un dilm che non andrei mai a vedere al cinema, ad esempio..

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  12. una cosa mette d'accordo molti, è un film non troppo "caldo", per non dire algido :)

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    1. Con sprazzi di fastidio qua e là.

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  13. Ma parti di nuovo???? e soprattutto... mi molli qui da sola con due pargoli ed un marito?!?!?! e no, non si fa!!! bon voyage, ma chére!!!

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    1. Ma come "di nuovo"??? :)
      Grazie splendore!

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  14. Bel post, concordo su tutto: un film strano, inclassificabile, algido, disturbante, ma visivamente raffinato e notevole. Piccoli Cronenberg crescono, sperando che riescano ad affrancarsi dall'ombra paterna.

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