24 aprile 2013

Monster Pies

Periferia di Melbourne, anni 90.
Le torte del titolo sono quelle che Mike e suo fratello preparavano da piccoli giocando in giardino, con erba terra e sassi, poi le lasciavano seccare al sole sperando che i mostri le mangiassero, in modo che loro due potessero salvarsi. 
Mike è cresciuto, è un adolescente dolce e riservato. Suo fratello, scopriremo poi, non c'è più. I genitori si sono separati, e lui vive con la madre, un po' svagata ma in qualche modo presente.
Dopo la scuola lavora in una videoteca frequentata da personaggi bizzarri: una tizia molto sciroccata che cerca ogni scusa per sedurlo e un fantastico nerd che tutte le settimane si presenta in negozio a chiedere se per caso è uscito "Operazione Burro d'Arachidi". (La qual cosa mi ha fatto tanto ridere, soprattutto ripensando ai discorsi post-prandiali di domenica, quando, con un clima da polenta e cinghiale, noi si festeggiava la primavera mangiando e bevendo come non ci fosse domani).
A scuola se ne sta per i fatti suoi fino al giorno in cui la professoressa di letteratura assegna alla classe una ricerca su Romeo e Giulietta e Mike si ritrova a lavorare in coppia con Will, da poco arrivato nella scuola, che vive con un padre alcolizzato e violento, mentre la madre è ricoverata in clinica in seguito ad una lesione cerebrale.
I due ragazzi per svolgere il compito iniziano a frequentarsi e a conoscersi. Rielaborando la tragedia del bardo in versione horror, l'amicizia fra i due ragazzi aumenta, trasformandosi giorno per giorno in qualcosa di più intimo e importante. Confusi da questo nuovo sentimento ma allo stesso tempo consapevoli del loro amore proveranno in qualche modo ad affrontare gli ostacoli che quotidianamente si presenteranno, cercando di sfidare gli inevitabili pregiudizi. Ma non sarà facile.
Film tenero, pudico, delicato e triste, al punto da strapparmi lacrime a tradimento. 



26 commenti:

  1. Ma non potevi scriverlo subito all'inizio che è un film di ricchioni? Così mi risparmiavo di leggere tutto.

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    1. Stai scherzando?
      Se l'avessi scritto, per leggere un commento così meschino avrei dovuto andare a leggere un'intervista di Giovanardi.

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    2. Ma Poison, sei proprio spietata a far leggere tutto questo bel post al povero anonimo! Quasi quasi mi dedico una settimana del Saloon ai film di ricchioni, che dici? Così può venire a lamentarsi anche da me! ;)

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    3. Hai ragione, Ford! Riesco ad essere così insensibile, a volte! ;)
      (E l'idea di una gay week al saloon non sarebbe male, sai?)

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    4. Il film è carino, anche se non sa bene come e quando finire, e ci prova un tot di volte di troppo! :-) L'anonimo mi ha ricordato i 101 del PD che hanno acclamato Prodi e poi non l'hanno votato, persone con il coraggio delle proprie opinioni e pronte ad un contraddittorio... bella gente davero davero.

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    5. Ma davero davero erano 101 come i dalmata? Che ho smesso di interessarmi di politica da un pezzo. Esattamente come il PD, credo.

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    6. Certo che uno che si mette a fare dei commenti del genere alle 4 del mattino qualche problema ce l'ha...che sia insonnia??? ;-)))
      Ti dirò comunque che a me i festival di "genere" lascian sempre perplesso, un po' come la festa della donna ;-))

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    7. Fosse solo insonnia...
      Mah, io a questo festival sono in qualche modo affezionata, vuoi perché ogni anno le polemiche sul fatto che sia "indegno" stanziare contributi per dei film di ricchioni si sprecano, vuoi perché, come per ogni festival, è l'occasione per vedere pellicole anche meritevoli, che difficilmente si riuscirebbero a vedere, in Italia. Vedi ad esempio Any Day Now, che è un film che potrebbero tranquillamente distribuire nei circuiti "normali"...

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    8. Ma no, io mi riferivo soltanto al fatto che spesso queste manifestazioni finiscono per "ghettizzare il ghetto", quando io vorrei che si parlasse semplicemente di film e della loro qualità senza doverci attaccare un adesivo con su scritto "gay friendly" o "ethnic" or whatever...ma se ne può discutere all'infinito e in fondo va bene così...

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    9. Sì, mi era chiaro quello che intendevi dire, ma - come avrai potuto notare - a volte specificare diventa non dico obbligatorio, ma sicuramente necessario. ;)

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    10. @Fascino: ah, come vorrei anche io che ciò si avverasse... invece c'è tanto ddi bbisogno che queste rassegne esistano per permettere a determinate opere di avere la visibilità che altrimenti non avrebbero. E per dare fastidio agli anonimi che infestano il mondo. Ogni volta che si infastidiscono io sono felice. Tiè, anonimo.

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    11. Fascino interstiziale24/04/13, 12:26

      Sono d'accordo che in questo contesto a volte sia necessario, ma, a mio modesto avviso, vi è il pericolo che il "marchio" spesso oscuri il film stesso e le manifestazioni finiscano con l'essere rivolte ad un pubblico di nicchia (che di certo non ha bisogno di essere convinto), senza intaccare le abitudini dei più che, anzi, vedranno in questa dichiarata "marginalità" un elemento di "diversità" che spesso non fa altro che rafforzare certe abitudini mentali. Ma il discorso è lungo e articolato, ne parleremo quando verrò a Torino e mangeremo la pizza dopo il film ;-)))))...ah, io ho sempre ragione, di solito...;-)))

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    12. Quindi pizza & dibbbbattttito? :)

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    13. E visto che ci sono, vi consiglio qualche titolo (ahimè piuttosto introvabile): La vergine dei sicari di Schroeder, Città nuda di Yannaris e mi chiamano a lavorare e devo andare di Fascino che due palle...

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    14. Il terzo è un film di fantascienza, vero? ;)

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    15. Fantapalle direi ;-)))

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  2. Tenerezze per te a profusione.
    Ora lo cerchiamo sul mulo.
    Smack

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    1. Ti avessi qua ti abbraccerei! :-*

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  3. "film tenero, pudico, delicato e triste"...film da vedere assolutamente quindi.Intanto lo segno sul taccuino poi provo a recuperarlo.
    p.s.Certo che hai iniziato i commenti alla grande vero???Che tristezza...

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    1. Beatrix, sì. Evidentemente anche la mamma degli omofobici è sempre incinta.

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  4. Dopo aver segnato Any day now, segno anche questo. Grazie

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    1. E' sempre un piacere, ci mancherebbe!

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  5. come diceva Kennedy Ich bin ricchionen? o era berliner e ricordo male? allora lo dico per me Ich bin ricchionen anche se sono etero: scusa se mi soffermo sul primo commento anonimo ma sono stufo di discriminazioni da qualunque parte esse vengano...se penso che siamo tra i pochi paesi al mondo a non avere una legge sulle coppie di fatto...sbavo come un cane idrofobo...

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    1. Grazie, bradipo!
      E lascia stare, che qua, a forza di soffermarci sulle cose che NON abbiamo, la lista inizia a diventare davvero lunga.

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  6. Anche io facevo quelle torte, a casa e al mare. Erano bellissime.

    Me lo segno anche io questo film, sembra davvero meritevole. Un po' come sembra bisognoso di attenzioni l'Anonimo. Poverino.

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    1. secondo me il poverino ne ha avute fin troppe. ;)

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