16 aprile 2013

Dredd

Non avevo visto il "primo" Dredd, e, a dirla tutta, non avevo intenzione di vedere nemmeno questo. 
Poi qualcuno, parlandone, mi butta lì, come niente fosse, che "riesce in qualche modo e con le dovute proporzioni a ricordare The Raid".
Che la Poison aveva letteralmente adorato, ma che ve lo dico a fare?
E quindi è partita puntuale la solita operazione recupero.


Lasciamo perdere il fatto che il protagonista (tal Karl Urban, attore neozelandese nato - pure lui - il 7 agosto) se ne vada in giro per tutto il film sempre con sto cazzo di casco e sta boccuccia piegata in giù che dopo un po' ti dà sui nervi e che non lo vedi mai in faccia, che mi veniva in mente la scena di Argo in cui John Goodman spiega che se il tipo è costretto a recitare con una maschera da minotauro addosso per tutta la durata delle riprese questo dovrebbe fargli capire che come attore fa cagare...

Siamo nel solito futuro prossimo, la terra è - tanto per cambiare - diventata una landa inospitale e radioattiva (minchia, la fantasia!) e tutti gli abitanti superstiti, 800milioni di persone più o meno, vivono in Mega City One, una sterminata città che si estende da Boston a Washington, un immenso agglomerato di mega-edifici di una bellezza tale che le vele di Scampia al confronto sembrano il Guggenheim museum di Bilbao. 
Naturalmente il caos regna incontrastato, e i reati di ogni genere sono all'ordine del giorno. La giustizia viene in qualche modo assicurata dai "giudici", un gruppo di persone con funzionalità all-in-one, che ti catturano, ti giudicano e, a seconda della gravità del reato commesso, o ti condannano o ti giustiziano sul posto. Che se stai a vedere risparmi un sacco sulle spese. 
Un giorno al monoespressivo giudice Dredd viene affiancata, per una valutazione sul campo, la recluta Cassandra, che non dovrebbe nemmeno far parte dell'equipe, in quanto i suoi standard sono notevolmente sotto il livello medio richiesto, ma le è stata data una chance in quanto mutante dotata di doni da sensitiva.
La strana coppia si trova ad intervenire - a seguito di un triplice omicidio - nel megacasermone Peach Tree, che è un enorme block dove il più bravo ha la rogna, tanto per rendere l'idea, sede dell'organizzazione criminale gestita dalla spietata Ma-Ma, ex  prostituta convertita alla produzione e spaccio della droga slow-mo, che, indovinate un po', vi fa percepire la realtà al rallentatore (minchia, la fantasia!). 
E, intenzionati a ristabilire l'ordine (in due contro 75000 residenti del peach tree, tutti più o meno affiliati a ma-ma, che sarà ma-mai?) e a sconfiggere ma-ma inizieranno una lotta senza esclusione di colpi, affinché la giustizia in qualche modo trionfi ma, soprattutto, loro possano uscire dal block sulle loro gambe. 
Vabbè, come fa a finire mica ve lo devo spiegare, no? 
(minchia, la fantasia!)
Che, se solo si fosse preso un po' meno sul serio io lo avrei apprezzato un po' di più.


25 commenti:

  1. Risposte
    1. Tanto failure, molto diludendo. :)

      Elimina
    2. A ripensarci però ha un suo perchè:

      dimostrare che le donne sono molto più interessanti degli uomini! ;)

      I due personaggi femminili sono anche piuttosto stratificati per un action movie del cavolo ma Dredd... PERCHE' CHI E' COSA C'HA DA DIRE?

      Mah?

      E comunque cosa ci facevi sveglia alle 5,25??
      Ma ti sveglio quando ti commento? Perchè se sì io smetto e lo faccio di giorno nè?

      Elimina
    3. In effetti è vero. Ma non è che avevamo bisogno di Dredd per scoprirlo, eh? :)

      Ah ah ah! che carina! A parte che puoi commentare più volte al giorno, prima dopo e durante i pasti (non i tuoi, ovviamente)!
      No no, ero già sveglia. Da un'ora più o meno. Stavolta riguardavo "il coraggioso". E sono pure riuscita ad arrivare in orario in ufficio! :)

      Elimina
  2. appunto 'sta roba non la devi prendere sul serio altrimenti ti perdi i 3/4 del divertimento...e comunque si, anche secondo me Karl Urban "recita" sempre con la maschera perchè come attore fa cagare...o perlomeno i suoi pettorali sono più espressivi del suo volto...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma io l'ho affrontata in totale scioltezza, credimi. Ma lui è proprio un cane maledetto!!! :)

      Elimina
  3. beeeello tanto... the raid

    RispondiElimina
  4. In effetti non brilla proprio. Però ci ha qualche buona soluzione. Io non ho apprezzato la città superfiga e poi tutto girato in interno, mi è sembrata una presa per il... ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. oddio, superfiga mica tanto, se stai a vedere!
      :)

      Elimina
  5. A me non è dispiaciuto affatto e il fatto che in qualche modo ricordasse The Raid l'ho messo subito da parte. Alcuni punti a favore sono: la donna cattiva cattiva; la droga slow-motion; la mega mitragliata; il protagonista col casco de-eroizzato...basta, mi fermo qui ;-)))

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma la slo.mo l'hai provata, per farne un punto a favore? :)
      Il protagonista è una delle cose più urfide e imbarazzanti viste negli ultimi trentordici anni.
      Poi, detto ciò il film si lascia vedere, eh?
      Non sia mai che io abbandoni la visione di una siffatta tamarrata! :)

      Elimina
    2. Ho provato cose molto simili quando ero giovane (non che non lo sia anche adesso ;-))) )...cose che ti riducevano la sinapsi ad uno slow train of thoughts di joyciana memoria (eh, ho fatto anche le scuole superiori signora mia ;-)) ).
      In effetti, come tamarrata si può e si lascia vedere, anche se Dantès ieri m'ha messo 'na voglia matta del culo di Sheri Moon...purtroppo son senza pc da lameno un mese, no pc no movies...bacioni!
      P.s.: mi dici in un orecchio dove vai in vacanza???? ;-)))

      Elimina
    3. lameno è un anagramma di almeno ;-))

      Elimina
    4. L'avevo capito (l'anagramma, intendo). Che qualche anno di superiori l'ho fatto pure io! Ma soprattutto tanta settimana enigmistica! :)

      Elimina
    5. p.s.: se non hai cambiato numero di telefono ti mando un sms.
      Ma secondo te perchè io ho il tuo numero di telefono e non ho un tuo indirizzo e.mail?
      (perchè non ne ho mai avuto bisogno, evidentemente!)

      Elimina
    6. Esatto, non ne hai mai avuto bisogno ;-)))...comunque hai visto che ci possiamo scrivere gratis lo stesso. Ad ogni modo il mio indirizzo e-mail è fascino@fascino.it ;-))))...immagino che il tuo sia poison@poison.it...(adesso che ci penso, neanche io ho il tuo...e non porto mutandoni di lana!!!! :-)) )

      Elimina
    7. è proprio lui, come hai fatto ad indovinare? :)

      ok, niente mutande di lana. sto sulla fiducia.

      Elimina
  6. Ogni tanto noto un lieve masochismo nelle tue scelte...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ah ah ah ah!
      l'hai notato anche tu?
      allora è più grave di quanto pensassi! :)

      Elimina
  7. Nel senso che se lo noto PERSINO io, è grave?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah ah ah!
      No, tu in quanto altra persona che non sia io stessa medesima e vagamente consapevole!

      Elimina
  8. vabbè ma Dredd era un fumetto, condensare un'epopea nel remake di un film che condensa una serie iniziata nel 1977...

    RispondiElimina
  9. Io non ho avuto diludendo, anzi, mi sono divertito proprio per il suo non essere niente di che.
    E Dredd deve essere inespressivo, altrimenti non potrebbe dire così bene "it's an automatic fail".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Magari potrebbe dirlo meglio.
      O no? :)

      (Io mi sono permessa di citarti impunemente senza chiedere il permesso, eh?)

      Elimina