4 aprile 2013

A Royal Affair

Siccome non c'è solo del marcio in Danimarca, martedì sera, dopo il dentista (che mi piace non farmi mancare niente) ho declinato un invito per Bajern-Juve (birra divano rutto libero e - alla luce del risultato - contumelie a mazzetti) e mi sono dedicata alla visione di questo film, facente parte della cinquina dei film stranieri candidati agli ultimi oscar. L'oscar non l'ha vinto, ed è un peccato, perché magari un premio ne avrebbe favorito in qualche modo la distribuzione anche da noi, che invece, tu pensa, non è prevista. Qualcuno ha detto "che strano!"? Immagino di no. In ogni caso la sola presenza di Mads Mikkelsen nel cast costituisce motivo sufficiente per affrontare la visione.
Se c'è qualcuno che non ha idea di chi sia Mads Mikkelsen (dubito) mi spiace molto per lui/lei. Soprattutto lei. 
Siamo nel 1766, e il film inizia con Carolina Mathilde, che si ritrova, quindicenne, a sposare l'instabile e vagamente disturbato Christian VII, re di Danimarca e Norvegia, nonché suo cugino di non so quale grado, ma presumo abbastanza prossimo.
In quegli anni, incurante del movimento illuminista che si sta diffondendo in Europa, la Danimarca è soggiogata dal potere della chiesa e vive in un regime di arretratezza culturale. La giovane regina se ne accorge quando le dicono che molti dei suoi libri - che non hanno passato il vaglio della censura - torneranno in Inghilterra.
I rapporti con il marito - che, di fatto, la ignora - si limiteranno alla procreazione dell'erede al trono, perché appena dopo il parto Christian annuncia che intende compiere un giro per l'Europa, che durerà un anno. Durante questo viaggio le sue condizioni di salute preoccupano i più stretti collaboratori di corte, che cercheranno un medico privato per il sovrano, trovandolo nell'illuminista tedesco Johann Friedrich Struensee, che tornerà a Copenhagen con lui. Fra i due si instaura un rapporto di amicizia. Anche fra il medico e la regina dopo poco tempo si instaurerà un rapporto. Che definire di amicizia è riduttivo.
In breve tempo Struensee, grazie alla fiducia che il re nutre nei suoi confronti, riuscirà - usandolo come un burattino di cui regge fili invisibili - a convincerlo a eliminare il consiglio di stato dalle idee retrograde e ad approvare riforme e leggi "rivoluzionarie" per la Danimarca dell'epoca. Ovviamente la cosa non viene vista di buon occhio né dalla regina madre, né dal vecchio Consiglio di Stato, che, servendosi di tutti i mezzi possibili,  più o meno leciti, riuscirà a scoprire la relazione fra il medico e la regina, che verrà esiliata e separata dai suoi figli, a far arrestare Struensee, e a riportare il paese alle care vecchie e oscure origini.
Roba da perderci la testa.


29 commenti:

  1. Cos' ho capito di questo film? Che se uno si chiama Strunz facile facile che ti si schiuma la moglie e finisce per voler fare il re al posto tuo. Mai fidarsi degli Strunz!
    No va beh mi piace fare la cinica ma in realtà la riflessione su come il potere cambia le persone é fatta veramente bene e il film é una chicca!

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    1. C'è da dire che se la moglie la consideri ancora meno del tuo cane, facile facile che sia lei prima o poi a cercarsi uno (Strunz o meno Strunz) da cui farsi schiumare...
      Che poi, da quello che si vede nel film, le riforme proposte da Struensee non erano poi così pessime, ma evidentemente il potere consolidato non la pensava allo stesso modo.
      Confermo anche che il film è davvero una chicca. E ne approfitto per ringraziare ancora una volta i distributori italiani, ecco.

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  2. ah ah l'altro ieri c'è stato del marcio anche in Baviera...ah ah ha ! Meglio il film che la Giuve!

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    1. C'erano dei marci, sì. Un'undicina, più o meno.
      Agghiacciantaaaaaaaaaaa.

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  3. il genere di solito mi fa cascare le gonadi, ma ormai ne ho letto tanto e bene, persino da te, che mi sa che mi tocca vederlo

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    1. il fatto che tu ne abbia letto bene PERSINO da me non dovrebbe essere sufficiente a farti desistere? :)

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    2. mannò, sennò che ti leggo a fare. mi accurturo!

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    3. ambè, se t'accurturi... :)

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  4. Mamma come sono ignorante. Tralasciamo il cinema che per me è un buco nero...son andata a cercare il significato di contumelie...sei autorizzata alla cancellazione con ignominia del mio blog

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    1. AHAHAHAHAHAHAHAHAHA LOLLONE ! La Sciura Poison che ci fa la fine del Giocher, con gli utenti che gli cercano le parole..
      AAHAHAHAhAHAha :'DD

      (Grazie Sposa..se non sei impegnata,tra due mesi t'impalmo io!)

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    2. @Sposa: ah ah ah! Ma scherzi? Non ci penso proprio! ;)

      @Giocher: mi spiace, ma S_d_G è stata già impalmata! :)

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    3. che adesso m'hai fatto prendere il trip, e sono andata a cercare l'origine di impalmata...sai le scuole tecniche...

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    4. eh, cara mia, non lo sapessi! :)
      Che all'accademia della crusca, quando sentono parlare di me, fanno gli scongiuri!

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    5. ecco...mo vado a cercare perchè proprio della crusca si chiama...

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    6. Poi vieni a dirlo anche a me! :)

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  5. Ho una voglia di vederlo che lévati, peccato che la distribuzione faccia così schifo e la mia connessione sia così lenta.
    Messo da mesi nella lista dei "da vedere" spero di averne presto l'occasione.

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    1. aaah, la distribuzione... quante soddisfazioni, eh? :)

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  6. a me non ha entusiasmato per nulla, un polpettone reale!

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    1. Ricordavo non ti fosse piaciuto, Lorenzo.
      Io non l'ho trovato affatto polpettoso!

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  7. Penso proprio che potrebbe piacermi però mi sa che è meglio assicurarmi di aver dormito almeno 11 ore la notte prima ;)

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    1. Maste, non è affatto soporifero.
      E te lo dice una che l'ha visto orizzontale sul divano, e ha l'abitudine di assopirsi spesso e volentieri anche al cinema! :)

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    2. questa cosa dell'abbiocco mi capita un po' troppo spesso, facile dar la colpa ai poveri registi! ;)

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    3. Per quanto mi riguarda molto spesso è colpa mia. Mi sono addormentata su film anche belli e sono rimasta sveglia contro la mia volontà di fronte a cagare pazzesche. Ricordo quando mi portarono a vedere quella merda del Pinocchio di benigni. L'unica cosa che volevo era addormentarmi. E invece.
      Per fortuna sono riuscita a rimuoverlo lo stesso. :)

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  8. Sembra uno di quei drammoni che potrebbero piacere a me. Salvo poi lasciarmi con il cuore infranto davanti alle ingiustizie in sontuosi costumi. Lo recupero!

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    1. A me è piaciuto.
      E il drammone in costume non è propriamente il mio genere.
      Non so se questo possa deporre a favore o contro, ma una visione la merita senz'altro!

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  9. Dee,
    con Mads ho visto 'il sospetto'.... l'ho apprezzato perché il film è carino ma non con l'attenzione che solleciti tu... ;-)
    Arcel sceneggiatore di 'uomini che odiano le donne' ma è la sua prima esperienza come regista? Comunque da me non arriva, l'unica cosa che viene distribuita con generosità è la pioggia.
    Buona serata
    Sheltering

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  10. Il mio preferito tra i film candidati come "migliore straniero" di quest'anno: elegante, intenso, frutto di grandi riflessioni.
    Un piccolo Barry Lyndon, in qualche modo.
    E poi c'è il vecchio Mads che fa lo Strunz, vogliamo mettere!?

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    1. Il vecchio Mads per me possiamo metterlo un po' dapoertutto, che te lo dico a fare? :)

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