9 febbraio 2013

Wild Bill

Dopo averne letto sul blog di Frank Manila (grazie Frank!) ho mandato la solita mail al collega, che ormai ha smesso di domandarmi dove li trovo i titoli che gli chiedo, e intanto procedo nella mia opera di recupero.
Così, stamattina, quando mi sono svegliata alle 4.00 e non sono più riuscita a prendere sonno, ho deciso di vedermi questo film, che inizia con Will che esce dal carcere. In sottofondo the guns of Brixton dei Clash.
Scopriremo presto che Bill è stato dentro per 8 anni, spaccio, aggressione, tentato omicidio e altre amenità.
Quando arriva a casa, nella periferia più periferica di Londra in versione cantiere pre-olimpiadi, i due figli, Dean 16 anni e Jimmy, 11, lo accolgono con diffidenza e ostilità, in fondo quell'uomo per loro è un estraneo e il figlio minore nemmeno si ricorda di lui. La madre se n'è andata da quasi un anno, e i due ragazzi tirano avanti come possono. I servizi sociali scoprono presto la situazione e Bill, che era intenzionato a trasferirsi al nord per lavoro, promette che si prenderà cura dei figli, anche se il maggiore non sembra molto entusiasta della cosa.
Mentre T., lo spocchioso "boss" del quartiere che gestisce lo spaccio di droga nella zona, assolda il piccolo Jimmy come baby-pusher, Bill cerca di tenersi alla larga dai guai soprattutto per il prossimo controllo dei servizi sociali, ma, quando scoprirà che il figlio, per risarcire T. di un debito che ha contratto facendo sparire della droga durante un controllo di polizia, ha rubato dei soldi a casa della fidanzata di Dean, capisce che i suoi figli sono più importanti di qualunque altra cosa, e non vuole che l'unico futuro possibile sia quello che ha avuto lui.
Forse abbastanza prevedibile, redenzione riscatto e speranza, perché in fondo siamo tutti delinquenti ma con un cuore grande così. Ma gli interpreti sono bravi e fanno il loro lavoro in maniera convincente, per un prodotto che tratta un tema delicato ma lo fa senza mai appesantire i toni, e il risultato è un film che si mantiene sui toni della commedia sociale più che sul drammone da sminuzzamento di palle.
Per fortuna, aggiungo io.

8 commenti:

  1. Never Covered. Di chi e'?Di quand'e?

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  2. mi associo a giocher (romagnolo?): non ne so nulla. di chi è? di quand'è? che d'è?

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    Risposte
    1. E che è, non vi funziona Google? :)
      Dexter Fletcher, comunque. 2011? Visto che le olimpiadi ci sono state nel 2012...
      E, Dantés non ci provare nemmeno a chiedermi se è il figlio di Jessica! :)

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    2. Lamiscusi Nostra Signora dei Veleni, c'avevo i diti pigri, c'avevo.

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    3. Dantes no, c'ho vissuto qualche anno,ma no.

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    4. ma secondo te, se a quell'ora di sabato non ho voglia di cercare su google, riesco a produrre battute sceme?

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    5. secondo me sì, senza alcun problema.

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