12 gennaio 2013

The grapes of wrath (Furore)

La Tiz ieri mattina mi manda una mail dicendo: stasera al Massimo danno Furore in versione originale allo spettacolo delle 20.30, ci andiamo?
Che fai, le dici di no?
No. E così ieri sera, per la terza volta nella settimana, sono andata al cinema. Anche perché io Furore l'avrò visto (ovviamente in tv) almeno vent'anni fa, e l'idea di vederlo sul grande schermo, e in lingua originale, era decisamente allettante.
Immagino che il film non abbia bisogno di molte spiegazioni, perché è davvero un classico. Tratto dall'omonimo romanzo di Steinbeck, fu diretto da John Ford che per questo film vinse l'oscar alla regia nel 1941, come lo vinse, come migliore attrice non protagonista, Jane Darwell, per la sua toccante interpretazione di mamma Joad.
Tom Joad, dopo aver scontato 4 anni in carcere per un omicidio, torna a casa con la condizionale, nonostante tutti, fra parenti e amici, credano sia evaso. L'Oklahoma è devastato dalla crisi e la famiglia Joad, dopo aver abbandonato la casa e i terreni aridi, confiscati dalla banca, inizieranno un viaggio della speranza verso la California, dove si vocifera ci sia lavoro per tutti. Con un camion che sembra sempre sul punto di ribaltarsi o cadere a pezzi e invece, sfidando ogni legge della fisica, riesce in qualche modo a portarli a destinazione. I due anziani nonni non riusciranno a vedere la California, e, considerato quello che la famiglia Toad troverà, una volta giunta a destinazione, ovvero altra miseria, meglio così.
Il film è potente nella sua toccante crudeltà, ed il personaggio di mamma Joad, con il suo concetto di unità e di famiglia e il discorso finale "perché noi siamo il popolo, e non moriremo mai", è pura bellezza.
Senza bisogno di effetti speciali.

13 commenti:

  1. Bellissimo film.
    Libro sublime.

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  2. anche il libro non ha bisogno di effetti speciali. Adoro Steinbeck tutto tutto anche i minori e meno conosciuti.

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    1. Ho letto soltanto furore, ma tantissimi (troppi?) anni fa.

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    2. ma scusa la valle dell'Eden? Naaah leggilo e leggi tutto Steinbeck.

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    3. Sandra, faccio pubblica ammissione della mia crassa ignoranza, e ammetto di non averlo mai letto... :(

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  3. Si,è strano vedere o rivedere un film senza ( bisogno)di effetti speciali.Per colpa tua ,mentre beatamente mi pappo delle fette di pane e nutella illudendomi di fare merenda ma è ora di cena,sono costretto ad alzarmi per vedere se furore è tra i miei libri:)...bene tra te e qualche altro blog si risveglia la passione mai spenta,ma sopita si, per i films...dopo averne divorati e rimasticati milioni...scusa,ma se non approfitto dei rari momenti di logorrea,non comm mai ciao :)

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    1. Se il mio blog ti aiuta a risvegliare la passione per il cinema non posso che esserne felice.
      Anche tu hai risvegliato passioni sopite, con "nutella", ma farò finta di niente...
      E non ti scusare, anzi, approfitta quando vuoi! :)

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  4. romanzo meraviglioso letto pochi anni fa, film che invece mi ha segnato nell'infanzia (pensa come sto messo)

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    1. Ma io già ce l'ho un'idea di come tu stia messo! :)

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  5. Consiglio: dato che le tematiche dei due capisaldi di Steimbeck sono per cosi'dire "tutto fuorche' spassose",leggiti i suoi due capolavori di ben altro spessore "plan della tortilla" e "vicolo cannery".
    Tutt'altra vita... ;)

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    1. Predo nota, grazie! :)

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    2. Ah..è roba che si divora in mezza giornata,visti lo stile, le storie, e i protagonisti..Per ulteriore incoraggiamento.
      Sono tra le cose più belle che abbia mai avuto tra le mani in tutta la vita, davvero.

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