28 dicembre 2012

Take shelter

Ogni tanto mi perdo qualche film. E non essendo una scaricatrice (state calmi, lo so che quando parlo, della scaricatrice - di porto - ho l'inconfondibile eloquio forbito) di professione, molti film finisco per non vederli più. Ma questo, avendone letto bene ovunque, mi interessava: quindi ho schiavizzato un collega affinché lo recuperasse, assieme ad una manciata di altri titoli. Fra cui l'opera prima dello stesso regista, ovvero Shotgun stories, del 2007. Se non l'avete visto e ne volete sapere di più passate da Mr.Ford, che l'ha recensito un paio di giorni fa, e sicuramente meglio di quanto avrei potuto fare io. Non vi metto il link perché sono a casa e vi sto scrivendo con un cazzo di telefono, e poi non è che posso sempre fare tutto io, vi pare?
Vi dico soltanto che il protagonista è anche qua l'interessante Michael Shannon, che - oltre ad essere nato il 7 agosto come la sottoscritta - ritroveremo, assieme a Matthew McConaughey, nel prossimo film di Nichols, Mud.
Ho divagato abbastanza?
Direi di sì. Andiamo.
Nell'America rurale, piatta e sconfinata, Curtis ha un lavoro, una casa, una moglie e una figlia che ama, ricambiato. Ma, improvvisamente, inizia ad avere degli incubi spaventosi quanto reali ed apocalittici, di uragani devastanti. E lui sa che deve costruire un rifugio anti-tornado, perché, come si ritroverà a dire ad un certo punto, "deve farlo". Perché deve proteggere la sua famiglia. Anche se questo lo porterà a perdere progressivamente lavoro, assicurazione sanitaria, amici. In un crescendo di lucida follia, terrorizzato dalla familiarità con la malattia mentale (la madre è ricoverata da anni in quanto affetta da schizofrenia paranoide), Curtis andrà avanti per la sua strada, ma, mentre tutti gli voltano le spalle, la moglie gli resterà vicino, impavida e incurante dell'opinione altrui. Come dev'essere. E come è giusto che sia. Ma davvero Curtis è solo un povero visionario? O riesce a vedere più in là di tutti? In un finale straordinario e di un'intensità fuori dal comune Nichols non ce lo rivela, lasciandoci aperta ogni possibilità.
Io dico soltanto che Shannon è di una bravura straziante.
E lo so che il cinema è finzione e bla bla bla, ma ci sono film che vanno a toccare nervi ancora scoperti. E scopri che fanno ancora male. Quando Curtis inizia ad avere gli incubi mi ha ricordato l'inizio della malattia di mia madre. Ossessionata da sporcizia e muffa, vedeva muffa e sporcizia ovunque, e diceva che la casa sarebbe crollata, a causa dell'umidità. E mi sono ricordata perché, quando il film è arrivato in sala, io non avessi voluto vederlo.

20 commenti:

  1. Grande, grande film.
    Shannon pazzesco, e finale fantastico.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ford, assolutamente d'accordo.
      Fa male, per quanto è bello.
      Non so se ho reso l'idea.

      Elimina
  2. Prestamelo, grazie! Ma perchè me lo sono perso anche io? Mitttero.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La butto lì: perché quelle due stronze delle tue amiche non lo volevano vedere?
      Te lo metto da parte assieme ad Enter the void.

      Elimina
    2. Può darsi, se devo dire non ricordo, ma vi darò la colpa volentieri! ;-))

      Elimina
    3. Non garantisco per la bionda, ma so per certo che io dal disagio mentale volevo prendermi una pausa...

      Elimina
    4. Comprensibile, allora ti perdono. :-)
      Ma hai visto anche l'altro, Shotgun Stories? Invece la bella Otero dice che è molto carino "Any day now" di Alan Cumming, qui deve ancora uscire, uscirà? Mah....

      Elimina
    5. Si, l'ho visto sabato. Non me lo chiedere che sullo stesso DVD ho ancora un paio di titoli da vedere... :)

      Ehm. Sai che la bella otero non è esattamente il mio guru di riferimento...

      Elimina
    6. Cioe, non me lo chiedere ANCORA... :)

      Elimina
    7. Non c'è fretta! Dirò alla bella otero che non ti fidi di lui... ne morirà!! :-))))

      Elimina
    8. Oh, sì, lo immagino!!! :)

      Elimina
  3. Non lo conoscevo, mi ispira parecchio, prendo nota grazie!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cristina, recuperalo.
      Merita assolutamente.
      Grazie a te!

      Elimina
  4. Un film purtroppo passato in sordina, forse perchè è violentissimo nonostante la calma con cui viene raccontato

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo abbia influito parecchio la solita precisa e capillare distribuzione sul territorio, ma potrei sbagliarmi, eh? ;)

      Elimina
  5. Se si tratta di cagate puoi star sicura che sarà capillare! Vedi la capillare distribuzione del nano asfaltato in tutte le fasce orarie di tutte le televisioni del globo terracqueo e finanche venusiano (che i marziani sono comunisti, è o no il pianeta rosso?) come viene bene? E' il territorio, che glielo chiede| Sgrunt.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi consenta, sono stato zitto per un anno, se non faccio uscire tutte le cazzate che mi porto dentro rischio di esplodere. È il mio intestino crasso che me lo chiede. E soprattutto, non accetto critiche da lei, che non è minorenne, è sicuramente comunista, e anche un po' bolscevica.
      E sputi immediatamente quel bambino che sta mangiando, cribbio!

      Elimina
  6. Sbrorg! Sput! Ma porc d quel zoc... Mangiare in pace no??? :-)

    RispondiElimina