5 dicembre 2012

Ricordi di viaggio: le isole Aran

Prendo spunto da un post che il Bradipo ha pubblicato l'altro giorno, per rispolverare un vecchio post. Chi di voi mi seguiva nel vecchio blog probabilmente l'avrà già letto, ma non importa.
Tutti i paesi che ho visitato mi hanno lasciato dei ricordi. Quasi sempre positivi, fra l’altro. Non c’è Paese in cui non tornerei, nessun posto in cui sia stata che mi abbia fatto maledire il giorno in cui decisi di andarci, per dire. 
Ovviamente ci sono alcune – rare - eccezioni. 
Ad esempio a me Creta è piaciuta davvero pochino, ma è probabile che ci siano alcune zone dell’isola, da me non esplorate, che sicuramente sono meglio di quelle parti dell’isola che ho visitato io. Anche se non ho memoria di un restauro così approssimativo come quello del palazzo di Cnosso. Un altro posto che si accaparra il suo bel piazzamento sul podio delle brutture lo merita indubbiamente Betlemme. 
Ma la medaglia d’oro, con tanto di mazzo di fiori, nella mia personale classifica, lo vincono senz’altro le isole Aran.
Siamo nel lontano 1991, e, nonostante il mio futuro lavorativo all’epoca fosse incerto, decidemmo di andare in vacanza in Irlanda, con una formula fly & drive. Atterrammo a Dublino con un caldo che mi sorprese. Per un imprecisato disguido il nostro hotel non aveva più la disponibilità della stanza che avevamo prenotato, quindi ci sistemarono in un albergo alternativo, di categoria superiore, dove ricordo uno dei buffet da colazione più sontuosi che io abbia mai visto, quasi imbarazzante. Dopo aver abbandonato Dublino iniziammo i nostri giri per l’Irlanda, compresa una toccata e fuga in Irlanda del Nord, perchè volevamo vedere a tutti i costi il Giant’s Causeway. Un posto fantastico, irreale, magico.
Il fatto che con la macchina a noleggio noi non si potesse entrare in Irlanda del Nord è un dettaglio irrilevante. Ricordo che la visione dei resti di un carrarmato incendiato sul bordo di una strada mi colpì molto.
Poi, zigzagando fra Tullamore, Tipperary e Limerich, in un tripudio di cimiteri, laghetti, prati e ruderi di ogni foggia, sotto quel famoso cielo d'Irlanda che - come dice la canzone - è un tappeto che corre veloce, e lo è veramente, arrivammo a Galway. E una volta che sei a Galway non lo vuoi prendere un traghetto per andare in gita alle isole Aran? Ma anche no, col famoso senno di poi.
Quella mattina – non ricordo per quale motivo – ero un po’ inversa (o, per i più pignoli, PIU’ inversa del solito). Vuoi che sbagliammo strada, vuoi che eravamo in ritardo, vuoi che doveva andare così, arrivammo a prendere il traghetto per un pelo. E già mi giravano i maroni.
C’era un tempo di merda, con quei bei cieli plumbei che ti riconciliano con la voglia di morire. E su quella barchetta molti ci andarono vicino, perchè sembrava di essere alla sagra dell’emetico errante. Ho passato il tempo guardando il mare, con il risultato che, sbarcati ad Inis Mór, mi si era inumidito anche il coccige. 
Una volta che sei lì vuoi non noleggiare una biciclettina per farti un giro dell’isola in modo da poter ammirare gli stupendi panorami con tutti quei particolarissimi muretti a secco? (Allora: c’era un tempo di merda, non si distingueva il cielo dal mare, e, come se non bastasse, aveva iniziato a piovere. E i muretti a secco ci sono anche a Quincinetto, per dire).
Comunque, prendi la bici. Fai tre pedalate. Ti fermi perchè nel frattempo è caduta la catena. Bestemmi in gaelico, torni dal biciclettaro e ti fai sostituire la bici.
Fra una pedalata e una bestemmia raggiungi il resto del gruppo, mentre la pioggia continua imperterrita a cadere, facendoti capire che, se l’Irlanda è così verde, un motivo dovrà pur esserci. Arrivi all’altro capo dell’isola, quando a quella cazzo di bicicletta casca nuovamente la catena.
Dopo aver incenerito una pecora con lo sguardo, ho abbandonato il resto del gruppo e, spingendo la bicicletta coi piedini, fra una spinta e una bestemmia ho riconsegnato la carcassa al biciclettaro, e ho aspettato che le amiche concludessero il giro. Comodamente assisa su un muretto a secco, in compagnia di una birra e del mio raffreddore nuovo di zecca, made in Inis Mór.
A parte questo, l'Irlanda è davvero stupenda, e ci tornerei domani.

53 commenti:

  1. Tu sei per attività fisiche più sobrie!!!

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    1. ah ah ah!
      ma anche no, dovevi vedermi quest'estate in mountain bike a le porquerolles, che spettacolo! ;)
      E' che andare in giro sotto la pioggia con una bici di merda avrevbbe fatto incazzare anche Ghandi!!! :)

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  2. ma è vero che it's a long way to Tipperary, it's a long way to go? ;)

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  3. Potevi però pubblicare la bellissima foto di te sul traghetto! Confermo, fu una gita bruttarella, non ho patito il mare e la mia bicicletta forse era un po' meglio ma la bellezza delle isole Aran ancor mi sfugge! Ma della volta in cui dormisti in un divano letto con materasso direttamente sul pavimento? Era ben quel viaggio lì nevvero? Ah, quante avventure! ;-))

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    1. no no, non ti confondere. non c'era un divano, ma solo il materasso! anche lì dovrebbe esserci una foto ad imperitura memoria di quei bei momenti! :)
      E vogliamo non ricordare i due autostoppisti che puzzavano come cadaveri in decomposizione? :)

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  4. Epperò a me pare di ricordare una sottospecie di poltrona letto, ma andrò a rivedermi la foto, dove mi pare tu assumesti una espressione perplita e una postura che neanche Horatio Caine... In effetti furono i primi e ultimi autostoppisti che caricai in vita mia, che esperienza struggente, se si fossero coricati a terra le pulci e le cimici che di sicuro li abitavano li avrebbero portati svelti svelti a destinazione! :-)

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    1. Assunsi un'espressione da cadavere in posizione da salma, per la precisità! :)

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  5. Da questo post abbiamo imparato che: i muretti a secco ci sono anche a Quincinetto. Ma in Irlanda il Carema non ce l'hanno!!!

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    1. che di per sé non è una grossa perdita...

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    2. a me piace il Carema, vorresti forse dire che ho dei gusti poco raffinati? Tze.

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    3. non mi permetterei mai :-*

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  6. Ma perchè, in Sardegna no? Siamo pieni! Ma noi volevamo vedere quelli Irlandesi, quella volta! :-)

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  7. cazzo devo andarci prima o poi! spettacolo

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    1. Lorant, sull'Irlanda ti do ragione al 100%, ma, come avrai forse potuto notare, delle Aran nello specifico non ho esattamente un bellissimo ricordo!!!! :)

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  8. devo dire che la nostra esperienza delle isole Aran è stata diametralmente opposta alla tua vuoi per il tempo, grigetto ma assolutamente non disprezzabile e vuoi perchè il giro ce lo siamo fatto col pullmino seguendo varie tappe e non con la bici che io già a vedere un dosso mi sento male solo per oltrepassarlo pedalando....noi l'idea che ci siamo fatti dell'Irlanda è che la sua parte peggiore sia proprio Dublino, non perchè sia brutta ma non dice nulla di particolare sulla magia dell'Irlanda, è un capitale come le altre, forse troppo europea. Mi pare di capire che a Dun Aengus non ci sei arrivata, credo che già arrivare lì ti avrebbe fatto cambiare idea..però può darsi anche no...grazie per la citazione :)

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    1. Forse col pullmino le avrei apprezzate un pelo di più pure io, probabilmente. Posso dirti che, per come sono fatta (male), ero ormai così di pessimo umore che nemmeno mi si fossero palesati Johnny Depp, Taylor Kitsch e Josh Holloway nudi sui muretti a secco, sarei riuscita a cambiare umore.
      No, aspetta. Calma, non diciamo cazzate. L'avrei cambiato anche fossero stati vestiti! :)

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  9. Dublino io l'avevo trovata bellissima, ma soprattutto mi aveva impressionato Belfast, per i cancelli all'inizio delle strade e perchè sul bus erano saliti dei poliziotti con le armi spianate e un cane lupo di ragguardevoli dimensioni, ma erano altri tempi, era un posticino rischioso niente male a quell'epoca, Il delizioso Good vibrations visto al Tff era esplicativo, in tal senso!

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    1. in effetti l'impatto con Belfast fu abbastanza forte, all'epoca.

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    2. urca, ma che anno era? prima o dopo la bloody sunday? :D

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    3. ti sei appena vinto un vaffanculo che però ti consegnerò a voce! non avevo nemmeno 8 anni, ai tempi della bloody sunday. ;)

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    4. se (e sottolineo se :D ) ai tempi della bloody sunday avevi meno di 8 anni non sei poi tanto più vecchia di me :D

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    5. no, ma SE cosa?
      smettila immediatamente! :)

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  10. Quest'uomo ci sta velatamente dicendo che siamo diversamente giovani? A giudicare però della nostra resistenza nelle code e nelle splendide performance volte a tenere il posto in piccionaia anche a lui non dovrebbe mostrare più rispetto? ;-)))

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    1. Temo che, leggendo tra le righe, quell'uomo stia tentando di dirci quello, sì.
      Ma io lo voglio proprio vedere, come (e se) arriverà, alla nostra età. tzè.

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    2. sulla resistenza nelle code lo ammetto: non c'è storia, io mi rompo il cazzo dopo due secondi. e scusate se ho scritto secondi

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  11. Raccontare così bene le sensazioni provate in un viaggio di 21 anni fa, partendo solo da uno spunto casuale da quello che ho capito, mi fa pensare quanto sia vera quella cosa dei sensi che si dilatano quando viaggi, come per immagazzinare tutto ciò che càpita (anche una giornata storta), in modo praticamente indelebile. Che poi siano passati 21 anni, che vuoi che sia? Ho sempre pensato che il meglio deve ancora venire. E lo penso innanzitutto per me, ovvio, ma anche per te, come già ti augurai per il tuo più recente e verdissimo (più dell'Irlanda) compleanno. Ciao!

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    1. Nonostante la mia memoria faccia un po' pena, è vero. I ricordi legati ai viaggi sono in qualche modo indelebili. E per il meglio... speriamo sia vero... :)

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  12. Fascino cretese o cretino05/12/12, 11:22

    Sono andato in Irlanda l'anno dopo il vostro e ho dei bellissimi ricordi...ero molto più giovane di voi, ero un pischelletto...anche a me, comunque, impressionò molto Belfast...e anche il fatto che per andare da una parte all'altra dell'Irlanda ci si metta poco più di due ore, quando uno pensa di fare chissà che traversata!
    Anyway, a me Creta piacque molto, ma io mi limitai a girare la porzione occidentale, i dintorni di Chania, per intenderci...la parte orientale non mi ispirava molto...abbracci

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    1. Io nemmeno ricordo in che parte dell'isola ci trovassimo, figurati. :)

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    2. io di creta ho bei ricordi dell'interno, tutti quei paesini minuscoli con le donne in nero fuori che sembrava di stare nell'entroterra siciliano del dopoguerra. e poi i tedeschi con cui ho fatto amicizia. e l'all inclusive in albergo, anche quello è un bel ricordo

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    3. ma alla fine pure io di Creta non ho ricordi terribili, dico solo che eravamo in una località che di sicuro non è memorabile per suggestiva bellezza. Ricordo che una volta ci spostammo con l'auto per raggiungere una spiaggia (molto carina, in effetti) che si raggiungeva o comodamente in barca, o scavallando una collina.
      Io la tiz e la bionda sembravamo le figlie stupide di Messner in arrampicata libera a scalar montagne dove osavano le capre, ma in infradito.

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    4. in GONNA BIANCA e infradito... e sulle guide te la facevano andare come fosse una passeggiata, che il dio della lonely planet li trafigga a morte!

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    5. e al ritorno «la discesa libera sui sassi senza aver le scarpe per fare i fricchettoni»?

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    6. se non altro non c'era nemmeno la fila in tangenziale. non essendoci la tangenziale. :)

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    7. Venerdì pomeriggio/sera in tangenziale sarà uno spasso. Con la neve, si sa, la fila si allunga e si caotizza, diciamo così. Abitassi da voi (Torino o Milano cambia poco) chiederei un permesso per andar via alle 12, massimo alle 13, con una bella raccolta di dvd sotto al braccio, mi permetto di immaginare conoscendo (da quello che leggo) il passatempo preferito. Saluti!

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    8. Venerdì ho preso ferie. È la mia parte milanese che mi impone di festeggiare s.ambrogio! :)

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  13. l'irlanda mi manca, e mi piacerebbe assai andarci.
    se dovessi sceglie la bruttura più assurda dei miei viaggi penso sicuro le "famose" cascate Waimea Falls alle Haway, ho attraversato tutta l'isola di Oahu in jeep per vederle, bidonato da ottimi depliant turistici, e mi son ritrovato in un giardinetto con una pisciatina che reggeva al confronto giusto con la doccia di casa mia :)

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    1. ah ah ah! che mi sembra di vedermi quando a Tokyo mi trovai di fronte alla statua di Godzilla, che io mi immaginavo ENORME! E invece, ancora un po', e se non stai attento fai quasi fatica a vederla! :)

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    2. ahahahah terribile :)
      oppure sempre alle Haway il malefico luau "originale" un bidone da turista assurdo :)

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  14. il mistero dei muretti secchi inzuppati.

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  15. Perchè, come ci aspettavamo la Sirenetta a Copenhaghen? Grooossa! Invece abbassa gli occhi abbassa gli occhi poi chinati anche un po'... toh, eccola lì, piccina....

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    1. Da profano in materia di statue e statuine, permettimi di dire che una Sirenetta piccola ci sta pure, ma un Godzilla no, dai!

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    2. ah ah ah! Elle, hai ragione! :)
      cazzo, hanno fatto Godzilla grosso quanto Hachiko, se ti pare cosa!?!?! :)

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  16. E' come il bimbo che fa la pipì a Bruxelles. Minuscolissimo.
    Poi a noi ce pijano in giro quando dimo "noi ch'aamo er Colosseo, noi ch'avemo er Cuppolone...". Beh quelli li vedi no?

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    1. eh però a roma quando la bocca della verità non mi ha mozzicato un po' ci son rimasto male :)

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  17. Ma che l'Irlanda? Per vedere i muri a secco? io ne ho uno fatto di comodini, i comodini a secco.

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    1. Io li amo, i miei lettori! :)

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