25 maggio 2012

Il pescatore di sogni



Che se non l’avesse visto la Tiz quasi per caso in una delle solite anteprime aggratis io un film con un titolo così l’avrei anche abbastanza schifato, diciamocelo.A parte che – tanto per cambiare – con il titolo originale (Salmon fishing in Yemen) non c’entra una beata minchia, il film è una gradevole commedia romantico-fantascientifica, con una strepitosa Kristin Scott Thomas nel ruolo della stronzissima e caustica portavoce del primo ministro inglese. Solo la sua presenza vale il prezzo del biglietto. Poi c’è la storia, che parte dal progetto apparentemente assurdo di uno sceicco yemenita di introdurre la pesca al salmone nello Yemen. Cosa che il titolo originale lascerebbe anche presupporre, non fosse stato superbamente tradotto a pene di segugio. Per tale motivo la sua assistente a Londra, Harriet Chetwode-Talbot, contatta il professor Alfred Jones, scienziato impiegato al Ministero della Pesca e dell'Agricoltura, per sottoporgli l’idea. Alfred è assolutamente scettico in merito, e liquida la faccenda come irrealizzabile, ma, per alleviare la tensione nella zona, in seguito all’ennesimo attentato in Afghanistan, il governo cerca una qualche notizia positiva e distensiva. E il progetto dello sceicco è destinato in breve tempo a diventare realtà… Nel mezzo trovano spazio anche il fidanzato(*) di Harriet dato per disperso in una missione in Afghanistan, l’algida moglie del professor Jones, attentatori, giornalisti e salmoni.La pizza alla Libery. come sempre, era ottima. 


* Tom Mison. Vogliamo parlarne?

E comunque, per mantenere la mia reputazione da intellettuale-snob-radicalscic-sofisticazzi, domani sera andrò a vedere Men in Black 3.

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