10 aprile 2012

Giovedì pomeriggio, mentre stavo abbandonando l’ufficio per andare in palestra, è arrivata la signora delle pulizie. E’ una ragazza simpatica, più o meno della mia età.
Vi vedo che avete già storto il naso e state per puntualizzare “eh, ma allora NON E’ una ragazza!”. Farò finta di niente, per questa volta.
Fatto sta che è arrivata con un vassoio. Che oltre ad essere simpatica, è anche un’eccellente cuoca, e capita (troppo) spesso che arrivi in ufficio portando torte, biscotti, pizzette, frittelle salate con le acciughe (le mie preferite) e cose così, tutte preparate da lei.
Nel vassoio c’erano i biscotti pasquali. Rettangolari, tranne uno, quello rotondo, con l’uovo sodo in mezzo.
Buoni, che ve lo dico a fare?
Comunque alla fine il biscotto rotondo con l’uovo sodo me lo sono portato a casa. Che la cena prevedeva insalata e Philadelphia (senza) phantasia.
In questo modo il Philadelphia l’ho conservato.
Per l’insalata del venerdì sera.
State calmi. Uno per volta vi inviterò tutti a cena, promesso.
Lo so che non vedete l’ora.
A casa mia ogni volta che mia mamma preparava le uova sode mio padre arrivava e mi chiedeva “Giochiamo all’uovo?”
Che, per chi non lo sapesse, consiste nel tenere in mano l’uovo sodo mentre l’altro lo colpisce con un altro uovo. Vince chi riesce a mantenere intero il proprio uovo, rompendo quello dell’altro.
Ovviamente ogni volta iniziava una pantomima alla ricerca dell’uovo “perfetto”.
E vi sembrerà stupido, ma ci divertivamo davvero, mentre mia mamma ci guardava con divertito disappunto.
E ogni volta che mi capita di avere un uovo sodo fra le mani, mi torna in mente il sorriso di mio padre.  

12 commenti:

  1. prima di tutto ciao!
    sono contenta di rileggerti.
    oggi è il compleanno del mio papà e, anche se ogni tanto gli tirerei una botta in testa, ora lo chiamo e gli ri-faccio gli auguri: il tuo post mi ha commosso :D

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  2. ciao cara... grazie!
    e sì, gli auguri faglieli... :)

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  3. e quindi non hai giocato stavolta con l'ovetto...

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  4. Hai commosso anche me... Anche se con me non si fa grossa fatica, in genere.
    Ma questa scena è davvero toccante.

    Quando mi inviti a cena?

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  5. P.S. Per giocare con le uova sode, ovvio!! :P

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    1. e io che pensavo non vedessi l'ora di sperimentare la mia famosa arte culinaria... :)

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    2. beh, in effetti il Philadelphia fa' proprio gola ;D

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    3. eh, lo so bene!!! ;)
      Perchè non hai visto la classe con cui apro le scatolette di tonno... tzè!

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  6. E' davvero un bel pensiero :)

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  7. Ciao,complimenti..i tuoi post mi hanno rapito,uno dietro l'altro,scrivi molto bene.
    Molto carino il gioco che facevi con tuo padre..:)
    Seguirò il tuo blog se non ti dispiace..un bacio

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    1. ciao Rebecca, grazie... e no che non mi dispiace, ci mancherebbe! :)

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