14 febbraio 2012

arrivare a sera

Io sono una persona sincera.

Fondamentalmente.
Ovviamente da questo contesto esulano le balle telefoniche che racconto al lavoro:
“Buongiorno, sono XYZ della ZYX, c’è l’ing. HHP2774?”
“No, signora, mi spiace, l’ing. HHP2774 (che siede ignaro sulla sua poltrona in pelle umana nel suo ufficio) è fuori città per un convegno sul risparmio energetico delle popolazioni inuit emigrate nel Borneo”.
E cose del genere.
Comunque, per tornare al nocciolo della questione, io sono sincera. E, stupidamente, credo che anche gli altri lo siano. Di conseguenza, tendo a credere a (quasi) tutto quello che mi dicono. Che, detta così, mi fa passare per una boccalona in versione deluxe. Che se tu mi dici “scusa se non sono riuscito ad arrivare ieri sera, ma non mi partiva la macchina”, io ci credo. Se tu mi dici “scusa se non sono riuscito ad arrivare ieri sera, ma quando sono uscito di casa mi si è rotta la chiave nella serratura del portone di ingresso, ho chiamato i vigili del fuoco ma per un qualche guasto al loro centralino invece che da Torino è arrivata una squadra di pronto intervento da Nocera Umbra, e alla fine ho dovuto portarli tutti a mangiare il panino con la porchetta da Gigi Quattrodita, sai quello che piazza il chiosco all’uscita di corso Orbassano?” Ecco, lì inizia a venirmi qualche ragionevole dubbio, per dire.
Comunque, per il fatto che io credo, quando i meteorologi mi dicono che fra una settimana dovremmo tornare a temperature più consone al periodo, abbandonando questa estemporanea glaciazione de noartri, io ci credo. E aspetto. Fiduciosa.
Che stamattina mentre andavo al bar, ancora un po’ e mi stempero su una lastra di ghiaccio, fanculo a lei e a tutti i pinguini.
Poi, arrivata al bar, mentre stazionavo in estasi di fronte al banco delle brioches, indecisa se prendere un triangolino alla nutella, un bombolone alla crema, un croissant con la marmellata o un pain au chocolat, Giulio, il barista, mi chiede: “Cosa fai stasera?”
Afferro un croissant alla crema e, prima di addentarlo, (il croissant, non il barista) rispondo: “Vado in palestra, perchè?”
“Ma è San Valentino!”
Come se la prima serata del festival di Sanremo non fosse già una punizione sufficiente.


13 commenti:

  1. andiamo a sputare nei piatti degli innamorati stasera? :)

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    1. ma tu sei più cattiva di me!!! :)

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    2. io cattiva? Ma no dai, un po' dispettosa...

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  2. Io a mangiare con voi non ci vengo no! Non voglio sputazzi nel piatto... ecco!

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    1. dai Libby, non fare la pignola! :)

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  3. dato che parto nel pomeriggio se vuoi ti presto il mio moroso per la serata di san valentino

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    1. ah ah ah! che gentile che sei Vete! :)

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    2. usato garantito, ahahah! (che pessima fidanzata che sono però!)

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  4. per fortuna che ceniamo a casa

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  5. Uh, signù....... ma tu e Only siete veramente diaboliche....... io non sono mai uscita per San Valentino e non comincerò certo questa sera, che sto pure ammalata!!!!!! E così mi starà pure lontano per paura del contagio!!!!!!

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  6. per me è san valentino tutti i giorni.... però non è bello sputare nel piatto. No no Only. Non si fa.

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  7. Ottima cena di san valentino senza sputazzi (a casa, rigorosamente e cucinata da lui, come sempre) :D

    Festival? Mi sono addormentata su Celentano.. il solito orrore.

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