4 agosto 2011

Correndo con le forbici in mano

Probabile che se cadi, rischi di farti male.
Che l’avevo detto che queste due settimane sarebbero state eterne, no?
Sì, l’avevo detto.
Appunto.
E, visto che dall’ultimo sclero erano passati ben 12 giorni, ieri sera abbiamo replicato. Che a perdere l’abitudine poi ci si illude di star bene, e non sia mai.
Salgo le scale.
Odore di cibo, fosse anche carbonizzato, assente.
Entro in casa.
Mia madre alla finestra, in piena escalation di lallazione senile, che ripete iih iih iih iih. Sul fornello il piatto di pasta che le avevo detto di prepararsi per pranzo. Cruda, come l’ho lasciata la mattina. Contrariamente a mia madre, che sembra abbastanza cotta.
Le chiedo cos’è successo, ma conosco già la risposta: “niente”.
Quando mai.
E’ un attimo. Mi va il sangue al cervello e inizio a dare in escandescenze, quando la cosa migliore sarebbe stata prendere e uscire. E invece no. Le preparo un sugo alla cazzo, sicuramente immangiabile, le cuocio la pasta bestemmiando e dicendole le peggio cose. Mentre affetto le zucchine mi viene voglia di farmi male col coltello. Ma lascio perdere, che di dementi in casa una è più che sufficiente. E mentre affetto piango e bestemmio, e mi mordo le mani fino a far uscire il sangue. Perchè se la rabbia che ho dentro la rivolgessi verso di lei non so come andrebbe a finire.
La pasta è pronta.
Le ordino urlando di mangiare ed esco.
Che devo portare due libri alla Lu. Ma sarei uscita lo stesso, a costo di camminare senza meta.
Mi vede arrivare e mi dice “ho sentito dal passo che sei incazzata”.
Fossi solo incazzata. Se fossi uscita in auto credo sarei andata a schiantarmi contro un muro.
Ho cenato con due caffè.
Sono tornata a casa e sono andata a dormire, senza dire una parola.
Alle 3 ero sveglia. Mal di stomaco. Vomito.
Stamattina il mal di stomaco era ancora lì.
Ci ho messo sopra 6 caffè.
Mi è stato consigliato di comprarmi il sacco e appenderlo in garage. Forse non è una cattiva idea.
Magari me lo regalo per il mio compleanno. Domenica.
Merda.

20 commenti:

  1. No, non è una cattiva idea.

    Domenica non ci sarò, son sui monti a correre, ai piedi del Cervino. Ti faccio tanti auguri adesso e ti mando un abbraccio.
    Fra

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  2. grazie fra. :)
    in effetti non è una cattiva idea no...
    sul cervino? ma così in alto non si fa più fatica? Ricambio l'abbraccio adesso, che e domenica sarai tutta sudata! :)

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  3. So che non puoi, ma ti consiglierei una breve fuga... che lo sai vero che questo è l'inizio??? almeno era così con mia nonna, andava a periodi, ma quando iniziavano quelli no, sarebbe stata da accoppare... e capisco la rabbia, l'impotenza e la voglia di fare e farsi male... Una volta sono arrivata davvero vicina a tirarle il ferro da stiro dietro... Tieni duro e se hai bisogno di uno sparring partner, arrivo!!!

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  4. purtroppo concordo con Sonietta...
    posso abbracciarti?

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  5. @sonia: è che a forza di tener duro sto iniziando a far fatica. . .

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  6. @sposa: e certo che sì!

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  7. da lettore passante che ti conosce solo per quanto legge ma con qualche esperienza di convivenza con genitori non autosufficienti (per i miei non era questione di testa ma alla fine la relazione di dipendenza si crea comunque) devo concordare con gli altri commenti.Quando si raggiunge il limite, anzi un attimo prima, bisogna cambiar aria pena danni a te e al tuo caro. Il problema è che il senso di responsabilità ti impedisce di vedere chiaramente dove sta quel limite, il suggerimento è di valutarlo con prudenza come quando guidi dopo aver bevuto un bicchiere di troppo (non si dovrebbe fare ma capita).Scusami se mi impiccio da perfetto sconosciuto.Tanti auguri,non solo di buon compleanno

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  8. col meteo che c'è, più che sudata domenica sarò zuppa come un pulcino. e si, in quota si fà più fatica, ma a fine gara, quando arrivi sul traguardo è sempre una grande soddisfazione...!

    mi raccomando, anzichè pensare a forbici e coltelli pensa a te stessa e regalati qualche momento bello, solo per te.

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  9. grazie, passante.
    e non ti scusare, non ce n'è alcun bisogno.

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  10. sacco sacco sacco... lo voglio anch'io!!!

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  11. Mi permetto di lasciarti la mia esperienza personale, mio marito aveva gli stessi problemi con sua mamma, da circa un anno è ospite di una casa alloggio per anziani, è in compagnia, c'è un'assistente sociale che fa fare attività ludiche, mangia ai pasti compresa la merenda, gli orari sono flessibili per le visite e soprattutto siamo tutti più sereni.
    Ti lascio i miei auguri per il tuo prossimo compleanno.
    Alessandra

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  12. @semper: pure il meteo ci si mette. che ho già saltato due turni piscina... attendo di legerti lunedì per vedere com'è andata. ma già lo so... :)

    (i momenti belli per fortuna ogni tanto arrivano, inaspettati. e sembrano ancora più belli)

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  13. @Alessandra: grazie per gli auguri. Per ora mia mamma è assistita da una badante, solo che adesso è in ferie, e speravo che per due settimane riuscisse a stare tranquilla e che la situazione fosse gestibile... ma evidentemente sono stata troppo ottimista.

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  14. Momentaccio!!!!!!!!! Ti capisco.. mammà mia per fortuna di testa è a posto, oddio, ogni tanto qualche crisi depressiva se la fa pure lei.......però abbiamo passato dei momenti veramente neri, ora conla badante abbiamo riaggiunto un delicato equilibrio..... appunto con la badante, è in ferie da tre giorni e già oggi papi mui ha chiamto impanicato perchè secondo lui stava male.............

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  15. @giliola: eh... spero che si risolva in fretta, l'altra volta è durato giusto un giorno, ma chi può saperlo? è che al ritorno della badante ne mancano 12... e possono essere eterni!

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  16. il sacco è una bella idea, il ritorno della badante è meglio ancora...resisti...

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  17. @on: il sacco in effetti mi sa che lo devo prendere in considerazione. e resistere è l'unica cosa che posso/devo fare!

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  18. io il sacco ce l'ho, e lo uso con l'immagine del mio boss...forse metterci quella di un parente stretto non è carino, ma basta che non lo sappia nessuno ;)

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  19. Poison, non so.. Mi viene da piangere...
    E ti vorrei abbracciare.
    Dico solo una cosa. Capisco il tuo disappunto, il tuo dolore, capisco tutto. Ma pensa che lei non lo fa apposta. E lo so che sembra una frase minkja, ma è così. Tieni un po' duro, alla fine sono 12 giorni. Se non ti occupassi di lei, io ho come il timore che staresti ancora peggio.
    Un altro abbraccio.

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  20. tu non ce la puoi fare e con la badante nemmeno. E le cose non miglioreranno. Fatti coraggio e informati se ci sono dei centri diurni appositi. Tanti non lo sanno, ma esistono. Te la vengono a prendere al mattino e te le riportano al pomeriggio.
    Soldi? Se non ci sono ci pensa il comune, ma come al solito BISOGNA SAPER PIANGERE.
    Non è vita questa, ti fai un male cane se sbatti e sbuffi... POI SARAI DIVORATA DAI SENSI DI COLPA. AIUTA TE E AIUTERAI LEI.
    FIRMATO : IL CONSIGLIO DI Chanel

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